Vino e under 30, cosa cercano i giovani nel calice

Meno tecnicismi, consumi piรน occasionali e attenzione a freschezza e leggerezza: il Wine Talk โ€œGenerazione caliceโ€ analizza il rapporto delle nuove generazioni con il settore vinicolo

Il rapporto degli under 30 con il vino sta cambiando e richiede al settore nuove modalitร  di comunicazione e proposta. รˆ quanto emerso dal Wine Talk โ€œGenerazione caliceโ€, condotto dal giornalista del Corriere della Sera Helmut Failoni con Andrea Gualdoni, miglior sommelier dโ€™Italia Ais 2024, Raffaele Boscaini, direttore marketing di Masi Agricola, e Martina Centa, brand manager della cantina Roeno e vicepresidente di AGIVI. Al centro dell’incontro, gli errori che possono allontanare i giovani, l’evoluzione dei consumi e gli strumenti utilizzabili dalle aziende per intercettare un pubblico curioso ma con abitudini diverse rispetto al passato.

Il linguaggio tecnico puรฒ diventare una barriera

Uno dei punti condivisi dai relatori riguarda la necessitร  di rendere il racconto del vino piรน comprensibile anche a chi non possiede conoscenze specialistiche.

Raffaele Boscaini ha paragonato la scelta di una bottiglia a quella di un abito: per apprezzarlo non รจ indispensabile conoscere tutte le fasi della sua produzione. Allo stesso modo, l’avvicinamento al vino puรฒ partire dalle sensazioni suscitate dal prodotto senza richiedere immediatamente competenze approfondite.

Per il settore diventa quindi importante evitare che il tecnicismo rappresenti una condizione necessaria per sentirsi parte di questo mondo, lasciando spazio a una comunicazione maggiormente legata alle emozioni.

Il sommelier deve saper โ€œleggere il tavoloโ€

Andrea Gualdoni ha affrontato la questione dal punto di vista della ristorazione. L’esperienza maturata in locali italiani e internazionali gli ha mostrato quanto sia importante comprendere rapidamente il livello di interesse e preparazione dell’interlocutore.

Il sommelier deve essere in grado di adattare spiegazioni e approfondimenti alle persone presenti al tavolo, evitando di creare una distanza tra professionista e cliente.

Gualdoni ha richiamato inoltre l’importanza della vendita al calice, soprattutto all’estero. Una carta con una proposta ampia consente di provare prodotti differenti e puรฒ rispondere meglio alle esigenze di consumatori con gusti e livelli di conoscenza diversi.

Dal consumo quotidiano alle occasioni di convivialitร 

A modificarsi non รจ soltanto il modo di raccontare il prodotto. Secondo Martina Centa, รจ cambiata anche la frequenza con cui viene consumato.

Se in passato il vino aveva una presenza maggiormente quotidiana, oggi il consumo tende a concentrarsi in occasioni specifiche, nelle quali assumono un peso maggiore qualitร  e convivialitร .

I giovani, secondo Centa, continuano a rappresentare un pubblico raggiungibile. La loro propensione alla scoperta emerge anche dall’esperienza della cantina Roeno, dove l’etร  media dei visitatori si colloca tra i 28 e i 32 anni. A richiamarli sono in particolare le attivitร  trasversali organizzate dall’azienda.

Freschezza e leggerezza orientano le preferenze

Dal Wine Talk sono emerse indicazioni anche sulle caratteristiche maggiormente ricercate. Freschezza, leggerezza e immediatezza assumono un ruolo crescente nelle preferenze delle nuove generazioni.

La tendenza si inserisce in un’evoluzione piรน generale delle abitudini gastronomiche, con la scelta di piatti piรน snelli e di prodotti adatti a differenti momenti della giornata e della socialitร .

In questo scenario le bollicine trovano un terreno favorevole, grazie a caratteristiche che possono incontrare le nuove occasioni di consumo.

AGIVI lancia โ€œLetโ€™s make wine sexy againโ€

Il confronto ha affrontato anche le iniziative degli imprenditori del settore. AGIVI, Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, conta 160 soci distribuiti sul territorio nazionale e ha presentato il manifesto โ€œLetโ€™s make wine sexy againโ€.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere il vino nuovamente desiderabile per il pubblico piรน giovane. Tra gli strumenti individuati ci sono eventi nelle diverse regioni italiane e occasioni di networking e confronto tra gli associati.

La strategia punta quindi a costruire nuove occasioni di contatto, affiancando alla promozione del prodotto momenti capaci di coinvolgere direttamente le persone.

Packaging e distribuzione completano la strategia

Per intercettare le nuove generazioni non basta perรฒ intervenire sulla comunicazione. Centa ha evidenziato la necessitร  di coordinare promozione tradizionale, social media e distribuzione, affinchรฉ il prodotto raccontato sia anche facilmente reperibile.

Un ulteriore elemento รจ rappresentato dal packaging. La confezione costituisce il primo contatto visivo con una bottiglia e puรฒ essere progettata per risultare piรน riconoscibile e interessante agli occhi di un pubblico giovane.

Dal confronto emerge cosรฌ un settore chiamato ad agire su piรน livelli: dalla relazione al ristorante alla proposta al calice, fino a eventi, distribuzione e immagine del prodotto. Il cambiamento dei consumi under 30 spinge il mondo vinicolo a ripensare gli strumenti con cui presenta e rende accessibile la propria offerta.

Redazione

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