Da oggi, lunedรฌ scattato il tetto al prezzo dei carburanti annunciato da Eni (2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la verde per un mese, prorogabile). Un esempio seguito dalla societร di stato dell’Azerbaijan Socar, che controlla Italiana Petroli (IP), sottolineando la “vicinanza” all’Italia e l’impegno nei confronti di famiglie e imprese. Il limite ai prezzi, in questo caso, sarร stabilito in base alle diverse esigenze e verrร applicato “progressivamente”, a partire dal marchio Ip. Si valuteranno poi le modalitร anche per estendere il meccanismo alle stazioni Esso e “agli altri operatori della filiera che si riforniscono da Ip”. La decisione di non imporre un price cap, spiega Socar, รจ “garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori”.
Una mossa che ha portato tanti automobilisti in fila davanti ai distributori che applicano gli sconti, ma che ha suscitato anche polemiche da parte degli operatori che ritengono che in questo modo venga alterato il mercato.
Figisc: โmossa che sconvolge il mercato della distribuzioneโ
“Eni surroga lo Stato sulle accise. L’operazione sconvolge il mercato distributivo mettendo in scacco la rete di major e operatori indipendenti. Respirano i consumatori, soffrono di piรน i gestori”. Questa la sintesi delle “riflessioni a caldo” sul price cap di Eni contenute in un articolo pubblicato sul sito della Figisc, la Federazione dei gestori di impianti di benzina aderente a Confcommercio.
“Ora รจ l’azienda pubblica a togliere le castagne dal fuoco al posto dello Stato, sulla scia di quanto TotalEnergies ha fatto in Francia (Stato che, per inciso, non ha ridotto le accise – 0,690 euro al litro per la benzina e 0,607 per il gasolio, non proprio modeste – in questa crisi), acquisendo cosรฌ volumi di vendite (tornano alla mente gli ‘scontoni’ dei week end estivi del 2012), gratitudine e meriti e, come sottoprodotto dell’operazione, mettendo all’angolo la discussione, peraltro spesso di facile presa demagogica, sulla tassazione dei sovraprofitti”, si legge nell’articolo. Ma “se l’operazione Eni puรฒ dare parziale sollievo ai consumatori stremati dall’escursione dei prezzi, tuttavia – si osserva – ha l’effetto di sconvolgere il mercato della distribuzione: vi รจ chi ha subito sostenuto che si tratta di una operazione attuata in forza di una posizione dominante, di dumping e concorrenza sleale. E se questo ha senso per una buona parte della rete distributiva, fatta ormai da tanti operatori indipendenti che dovranno subire la concorrenza senza avere possibilitร alcuna di rintuzzarla, la questione รจ anche: che faranno le altre major petrolifere, nuove e vecchie, presenti sul nostro mercato, spiazzate dalla mossa dell’Azienda di Stato?”.
“E discendendo la filiera fino al piazzale, che ne sarร di tutti quei gestori che non sono Eni, che si troveranno, senza rete di protezione della loro compagnia, fuori mercato con un ennesimo colpo ad una sostenibilitร economica giร da anni in crisi, margini minimi legati ai litri venduti non al prezzo, e competitivitร giร feroce e ora belluina?”, ci si chiede, facendo notare anche: “e gli stessi gestori Eni, di cui si svalutano significativamente le giacenze (giร svalutate quando le accise calavano), che faranno quando – come giร successo da noi, ma proprio in questi giorni in Francia negli impianti TotalEnergies – sarร difficile far fronte ai rifornimenti? Certo questo ai consumatori non puรฒ importare di meno, ma il sistema distributivo รจ pur sempre un sistema economico che deve reggere”.
Assopetroli: โprezzi Eni impraticabili per noi, rischio stortureโ
Per Assopetroli la scelta rischia di avere degli effetti di stortura sulla filiera, annunciando di voler cercare un confronto con il Governo. Perchรฉ “รจ importante rappresentare quali possono essere gli effetti collaterali di un’iniziativa di questo tipo”, spiega il segretario generale di Assopetroli-Assoenergia, Sebastiano Gallitelli, che sottolinea “la preoccupazione e l’allerta” dei 12mila distributori indipendenti associati che rappresentano il 50% delle stazioni di servizio presenti sulle strade italiane.
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