Incidenti sul lavoro, casi mortali in aumento

I dati dell'Osservatorio Vega aggiornati a settembre: la situazione nelle regioni e i settori piรน a rischio

Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi, secondo il monitoraggio dellโ€™Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega.ย  Nei primi nove mesi del 2026 sono 823 i decessi, 39 in piรน rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi, 595 sono avvenuti in occasione di lavoro (+3,5%) e 228 in itinere (+9,1%).

Ma รจ soprattutto l’analisi delle diverse aree geografiche e categorie di lavoratori a evidenziare le criticitร  piรน profonde del fenomeno. “Le quattro regioni in zona rossa si trovano nel Mezzogiorno – evidenza Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Vega – mentre il rischio di mortalitร  dei lavoratori stranieri continua ad essere oltre tre volte superiore a quello degli italiani, con un incremento delle vittime totali del 29,2%. Preoccupa anche l’aumento della mortalitร  femminile (+11,8%), particolarmente significativo per i decessi in occasione di lavoro (+30,3%). Questi dati dimostrano come il fenomeno degli infortuni mortali non colpisca tutti i lavoratori allo stesso modo. Le marcate differenze che emergono in alcune aree del Paese e tra specifiche categorie, rappresentano un segnale che non puรฒ essere ignorato e che richiede un’attenzione sempre maggiore da parte delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti nella tutela della sicurezza sul lavoroโ€.

IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE, DA NORD A SUD

A finire in zona rossa a settembre 2026, con unโ€™incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 24,7 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono: Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania. In zona arancione:ย Puglia, Piemonte, Liguria, Veneto e Trentino-Alto Adige. Inย zona gialla: Marche, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Molise e Lazio. Inย zona bianca: Lombardia, Valle dโ€™Aosta, Abruzzo e Friuli-Venezia Giulia.

MORTI E INFORTUNI IN ITALIA NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2026

Da gennaio a settembre 2026 sono 823 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 595 in occasione di lavoro (20 in piรน rispetto a settembre 2025) e 228 in itinere (19 in piรน rispetto allo scorso anno). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoroย va ancora alla Lombardiaย (84). Seguono: Campania (60), Veneto (58), Sicilia (55), Piemonte (53), Emilia-Romagna (47), Lazio (45), Toscana e Puglia (39), Calabria (20), Liguria (18), Marche (16), Sardegna (14), Trentino-Alto Adige (13), Abruzzo, Umbria e Friuli-Venezia Giulia (8), Basilicata (7) Molise (2) e Valle dโ€™Aosta (1).

IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETร€: GLI OVER 65 SONO I PIร™ COLPITI

Lโ€™Osservatorio elabora anche lโ€™identikit dei lavoratori piรน a rischio per fascia dโ€™etร  e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalitร  (numero di decessi per milione di occupati).

Nei primi nove mesi del 2026, considerando le vittime in occasione di lavoro, lโ€™incidenza piรน elevata si registra ancora nella fascia dโ€™etร  degli ultrasessantacinquenni (85,4).ย Seguonoย i lavoratori tra i 55 e i 64 anni (37,1) e quelli tra i 15 e i 24 anni (34,3).

In termini assoluti, invece, la fascia piรน colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro รจ quella tra i 55 e i 64 anni (208 vittime su un totale di 595).

DONNE E INFORTUNI MORTALI: +11,8% RISPETTO AL 2025

In totale sono 76 le donne decedute nei primi nove mesi delย 2026, 8 vittime in piรน rispetto allo stesso periodo del 2025 (+11,8%). Di queste, 43 hanno perso la vita in occasione di lavoro (10 in piรน rispetto al 2025) e 33 in itinere (2 in meno rispetto al 2025), cioรจ nel percorso casa-lavoro.

LAVORATORI STRANIERI: VITTIME CRESCIUTE DEL 29,2%

Nei primi nove mesi del 2026, sono 221 i lavoratori stranieri vittime di infortuni mortali su un totale di 823. Un incremento del 29,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le vittime erano 171.

Di queste, 159 sono decedute in occasione di lavoro e 62 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro รจ oltre tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani: 61,5 morti ogni milione di occupati, contro un indice di 20,3 degli italiani.

I SETTORI PIร™ COLPITI A FINE SETTEMBRE 2026

Alla fine di settembre 2026 il settore piรน colpito รจ quello delle Costruzioni (101 morti in occasione di lavoro), seguito da Trasporto e Magazzinaggio (80) e Attivitร  Manifatturiere (73).

I GIORNI PIร™ PERICOLOSI A SETTEMBRE 2026

Il giovedรฌ risulta essere il giorno piรน luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati piรน infortuni mortali a fine settembre 2026 (22,2%). Seguono il lunedรฌ (20,7%) e il martedรฌ (16,0%).

DENUNCE DI INFORTUNIO A FINE SETTEMBRE 2026: +5%

Le denunce di infortunio totali registrate a fine settembre 2026 sono 457.879, in aumento del 5,0% rispetto a settembre 2025.

Il numero piรน elevato di denunce in occasione di lavoro siย registra nelle Attivitร  Manifatturiere (52.839). Seguono: Sanitร  (29.082), Costruzioni (28.430), Commercio (25.688) e Trasporto e Magazzinaggio (25.524).

A settembre 2026, le denunce di infortunio presentate dalle lavoratrici sono 164.924 (128.535 in occasione di lavoro), mentre quelle degli uomini ammontano a 292.955 (251.802 in occasione di lavoro).

Infine, le denunce totali dei lavoratori stranieri sono 101.998 su 457.879 (il 22,3%), 85.047 in occasione di lavoro su un totale di 380.337ย (22,4%).

Redazione

Seguici su

Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

โ˜… Aggiungici
Iscriviti
Notificami
0 Commenti

Altre notizie

Altre notizie