L’aumento dei costi energetici rischia di aggravare le difficoltร economiche delle micro e piccole imprese abruzzesi. A lanciare l’allarme รจ Bernardo Sofia, presidente di CNA Abruzzo e vicepresidente nazionale della confederazione artigiana, intervenuto sui risultati del sesto Osservatorio Edison-Censis.
Secondo Sofia, il quadro delineato dall’indagine conferma una situazione particolarmente preoccupante per le attivitร produttive di dimensioni ridotte, che potrebbero subire conseguenze significative dall’ulteriore crescita delle spese per l’energia.
La CNA sollecita quindi il Governo ad adottare provvedimenti tempestivi, capaci di alleggerire i costi sostenuti dalle aziende e favorire una maggiore autonomia energetica.
La richiesta riguarda soprattutto le imprese che dispongono di risorse limitate per affrontare gli aumenti delle bollette e investire in nuove tecnologie.
Aumenti fino a 30 miliardi di euro secondo le stime CNA
Uno degli elementi piรน rilevanti evidenziati dal presidente regionale riguarda l’impatto economico complessivo del rincaro energetico.
Secondo le stime richiamate da CNA, l’incremento dei costi potrebbe avvicinarsi ai 30 miliardi di euro entro la fine dell’anno.
La cifra viene indicata dalla confederazione come misura della pressione economica che il sistema produttivo potrebbe trovarsi ad affrontare.
Sofia ha definito questo aumento una sorta di “finanziaria occulta”, sottolineando come le maggiori spese energetiche possano sottrarre risorse alle attivitร imprenditoriali.
L’allarme riguarda in particolare le micro e piccole aziende, per le quali il peso delle bollette puรฒ incidere sulla sostenibilitร economica dell’attivitร .
Il presidente di CNA Abruzzo ritiene quindi necessario un intervento pubblico che non si limiti a riconoscere il problema, ma introduca strumenti concreti per contrastarlo.
Autoproduzione energetica, richiesti fondi per il 2027 e 2028
Tra le prioritร indicate dalla CNA figura il sostegno agli investimenti delle imprese nella produzione autonoma di energia.
La confederazione aveva chiesto di prevedere un miliardo di euro per il 2027 e un altro miliardo per il 2028, da destinare a interventi capaci di favorire l’autoproduzione energetica aziendale.
L’obiettivo รจ consentire anche alle realtร piรน piccole di ridurre progressivamente la dipendenza dall’acquisto di energia.
Secondo quanto riferito da Sofia, un primo stanziamento di 1,2 miliardi di euro รจ giร stato previsto, superando l’importo inizialmente richiesto per la prima fase.
Resta perรฒ un passaggio considerato decisivo: la definizione delle regole per accedere alle risorse.
La CNA chiede che vengano chiariti rapidamente i requisiti dei beneficiari, i limiti degli incentivi e le modalitร di utilizzo dei finanziamenti.
Senza queste indicazioni, sottolinea la confederazione, le aziende non possono conoscere con certezza le opportunitร disponibili nรฉ programmare gli investimenti necessari.
Piccole imprese piรน esposte all’aumento delle bollette
Il tema dell’autoproduzione assume particolare importanza per le aziende di dimensioni ridotte.
Le micro e piccole imprese sono indicate dalla CNA tra i soggetti maggiormente esposti alle conseguenze dei rincari, anche per la minore disponibilitร di capitali da destinare agli interventi energetici.
Per queste attivitร , poter investire in sistemi di produzione autonoma rappresenterebbe uno strumento per contenere le spese nel medio e lungo periodo.
Sofia richiama quindi la necessitร di rendere gli incentivi concretamente accessibili anche alle realtร imprenditoriali piรน piccole, evitando che le risorse rimangano inutilizzate a causa di ritardi amministrativi o procedure ancora da definire.
La rapiditร nell’attuazione delle misure viene considerata un elemento essenziale per rispondere alle difficoltร segnalate dalle aziende.
Regione Abruzzo, il ruolo degli incentivi per gli impianti di riscaldamento
Pur riconoscendo che gli interventi principali sul prezzo dell’energia competono allo Stato, CNA Abruzzo richiama anche il ruolo delle politiche regionali.
Sofia ha citato, in particolare, le risorse destinate dalla Regione al rinnovo dei sistemi di riscaldamento.
Si tratta di incentivi rivolti ai cittadini, ma che possono produrre benefici indiretti per le imprese impegnate nell’installazione e nella realizzazione degli impianti.
Secondo il presidente della confederazione, queste misure potrebbero essere ulteriormente rafforzate, favorendo sia gli interventi di ammodernamento energetico sia le attivitร economiche coinvolte.
Il sostegno regionale non viene quindi presentato come un’alternativa agli interventi nazionali, ma come uno strumento complementare.
CNA Abruzzo: servono decisioni rapide
L’appello di Bernardo Sofia arriva dopo la diffusione dei dati del VI Osservatorio Edison-Censis, che ha riportato l’attenzione sull’impatto dei costi energetici.
Per CNA Abruzzo, la prioritร รจ evitare che l’aumento delle spese comprometta ulteriormente la capacitร delle piccole imprese di sostenere la propria attivitร .
La richiesta principale resta l’attivazione rapida dei finanziamenti per l’autoproduzione energetica, accompagnata da criteri chiari e strumenti accessibili alle aziende.
La confederazione sollecita inoltre il rafforzamento delle iniziative che possono favorire l’efficienza energetica e sostenere le imprese del settore impiantistico.
Ridurre il peso delle bollette e accelerare gli investimenti energetici sono dunque le due direttrici indicate dalla CNA per affrontare le difficoltร del sistema produttivo abruzzese.
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