Viceministro MASE, Gava: “Energia accessibile, l’Europa deve difendere l’industria”

A Dublino il Viceministro Italiano interviene sul regolamento metano e sulla sicurezza degli approvvigionamenti: “Senza industria non c’è sovranità”.

Sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e accesso all’energia sono stati al centro dell’intervento del Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) Vannia Gava, impegnata ieri a Dublino nei lavori del Consiglio Informale Energia dell’Unione europea.

Nel corso dell’incontro, Vannia Gava ha ribadito la necessità di coniugare la transizione energetica con la tutela del sistema produttivo europeo, sottolineando il rischio che costi elevati dell’energia possano aggravare il processo di deindustrializzazione.

“La deindustrializzazione non può essere la risposta alla crisi energetica. Un’Europa che ritrova prezzi accessibili solo quando le sue fabbriche si fermano sta rinunciando a sé stessa. Le altre potenze garantiscono alla propria industria energia competitiva, e l’Europa deve fare lo stesso: senza industria non c’è sovranità”, ha dichiarato il viceministro.

Il nodo degli approvvigionamenti

Particolare attenzione è stata dedicata al regolamento sul metano, tema sul quale l’Italia ha illustrato la propria posizione nel confronto tra i ministri europei dell’Energia.

Per il Governo italiano, le nuove regole non dovrebbero limitare la possibilità di ricorrere a fornitori considerati affidabili, soprattutto in una fase nella quale la sicurezza energetica rappresenta una priorità strategica.

“La posizione dell’Italia è chiara: non possiamo permetterci regole che restringono l’accesso a fornitori affidabili proprio ora che la sicurezza degli approvvigionamenti è, più che mai, una priorità strategica”, ha affermato Gava.

Il ruolo dell’Italia nella sicurezza energetica europea

Nel suo intervento, la viceministra ha richiamato anche il ruolo dell’Italia nel rafforzamento della sicurezza energetica dell’Unione europea.

Gava ha indicato tra gli elementi principali la crescita della capacità rinnovabile, gli investimenti nelle reti, il ritorno al nucleare e la funzione dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo.

Secondo quanto sottolineato dalla viceministra, l’Italia ha contribuito negli ultimi due anni con un decimo della nuova capacità rinnovabile dell’Unione europea e sta portando avanti importanti investimenti nel settore delle infrastrutture energetiche.

Il confronto con la Repubblica Ceca di ieri

Il tema dell’energia si intreccia anche con il confronto bilaterale tra Italia e Repubblica Ceca. Il Viceministro del MASE, Vanni Gava, ha ricordato che, ieri, nelle stesse ore, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF), Giancarlo Giorgetti erano impegnati a Praga in un confronto con le autorità ceche.

L’obiettivo indicato è la definizione di proposte comuni su caro energia, ETS e approvvigionamenti, da portare all’attenzione del prossimo Consiglio europeo di ottobre.

“L’Italia è uno dei motori della sicurezza energetica europea, con un decimo della nuova capacità rinnovabile Ue in due anni, grandi investimenti sulle reti, il ritorno al nucleare e un ruolo di hub energetico nel Mediterraneo. Proprio in queste ore, con la missione della presidente Meloni e del ministro Giorgetti a Praga, Italia e Repubblica Ceca definiscono proposte comuni su caro energia, ETS e approvvigionamenti per il Consiglio europeo di ottobre.”

La posizione illustrata a Dublino si inserisce quindi in un percorso più ampio nel quale l’Italia punta a sostenere, sul piano europeo, la necessità di garantire energia accessibile al sistema produttivo e contemporaneamente rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

Foto: MASE
Redazione

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