ร stato inaugurato a Villa Lubin, sede del CNEL, lโanno accademico 2026-2027 del corso di laurea in Gestione del processo edilizio (GPE) della Facoltร di Architettura di Sapienza Universitร di Roma.
Alla cerimonia hanno partecipato gli studenti iscritti al primo anno e la presidente del corso, la professoressa Elisa Pennacchia. L’iniziativa si inserisce nelle attivitร della CIDIC, Centro italiano per lโinnovazione digitale nelle costruzioni, realtร impegnata nella promozione della cultura digitale applicata al settore edilizio, nello sviluppo sostenibile e nella sperimentazione di modelli innovativi per la gestione del patrimonio immobiliare.
Villa Lubin diventa un laboratorio per gli studenti
La scelta di Villa Lubin come caso di studio permette agli studenti di confrontarsi direttamente con un complesso storico attualmente interessato da un programma di risanamento e restauro.
Lโintervento รจ portato avanti dal CNEL insieme allโAgenzia del Demanio e a Roma Capitale e offre un esempio concreto delle problematiche e delle metodologie legate alla gestione e alla conservazione del patrimonio edilizio.
L’esperienza sul campo si lega cosรฌ agli obiettivi del corso, creando un collegamento tra la formazione universitaria e un intervento reale su un edificio di valore storico.
Brunetta racconta la storia di Villa Lubin
Ad aprire lโincontro รจ stato il presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha illustrato agli studenti la storia del complesso.
Villa Lubin fu realizzata allโinizio del Novecento per iniziativa del filantropo David Lubin e di re Vittorio Emanuele III, con l’obiettivo di ospitare l’Istituto internazionale di agricoltura, considerato il predecessore della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.
L’istituto aveva tra i propri obiettivi la raccolta di informazioni sullโagricoltura mondiale e una migliore conoscenza dei mercati, anche con l’intento di contribuire alla tutela del potere dโacquisto delle fasce piรน deboli della popolazione.
Il modello della Rotonda e la lezione su Palladio
Nel corso dellโincontro Brunetta ha presentato agli studenti anche un modellino di Villa Capra, conosciuta come La Rotonda, edificio realizzato a Vicenza e tra le opere piรน rappresentative di Andrea Palladio.
Nel descrivere l’architetto, Brunetta lo ha definito ยซil maestro di tutti noi e forse il piรน grande architetto della storiaยป.
La storia personale di Palladio รจ stata raccontata a partire dalle sue origini a Padova, dove nacque nel 1508 in una famiglia di condizioni modeste. Prima di affermarsi come architetto lavorรฒ come scalpellino, fino all’incontro con l’umanista Giangiorgio Trissino, che ne riconobbe le capacitร e lo accompagnรฒ a Roma, permettendogli di approfondire lo studio dellโarchitettura antica.
Attraverso il modellino, gli studenti hanno potuto osservare il sistema di proporzioni alla base della Rotonda e il modo in cui Palladio reinterpretรฒ i caratteri dell’architettura classica all’interno di una villa veneta.
Lโedificio era concepito sia come luogo di villeggiatura sia come centro di un’azienda agricola, mentre le regole progettuali sviluppate dall’architetto furono raccolte nei Quattro libri dellโarchitettura, opera destinata ad avere una vasta diffusione internazionale.
La lezione ha evidenziato anche la capacitร di Palladio di valorizzare materiali semplici, come mattone e stucco, attraverso un’attenta progettazione delle forme e delle proporzioni.
Il valore del lavoro manuale
In chiusura dell’incontro, Brunetta ha rivolto agli studenti un invito a mantenere un rapporto diretto con la dimensione concreta della professione, senza affidarsi esclusivamente agli strumenti tecnologici.
Il presidente del CNEL ha sottolineato in particolare l’importanza di riscoprire il valore del lavoro manuale e dellโesperienza maturata direttamente nei cantieri, come complemento alle nuove possibilitร offerte dall’intelligenza artificiale.
Foto e Video: CNEL
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