Veneto, cicloturismo nel Feltrino: 1,9 milioni per 19,6 km di piste

Firmata la convenzione per il secondo lotto del progetto che coinvolge Santa Giustina, Cesiomaggiore e Pedavena. Investimento complessivo superiore a 2 milioni di euro

Quasi 1,92 milioni di euro dal Fondo Comuni Confinanti per sviluppare 19,6 chilometri di piste ciclabili nel Feltrino, con interventi nei territori di Santa Giustina, Cesiomaggiore e Pedavena. È stata sottoscritta la convenzione relativa al progetto “Valorizzazione cicloturistica del Feltrino – Lotto n. 2”, che prevede un investimento complessivo di 2.022.590 euro. L’intervento viene attuato dall’Unione Montana Feltrina, mentre la Provincia di Belluno è il soggetto beneficiario. Parte delle opere è già terminata, mentre a Pedavena i lavori sono ancora in corso.

Quasi 2 milioni dal Fondo Comuni Confinanti

La quota principale del finanziamento, pari a 1.917.026,68 euro, è sostenuta dal Fondo Comuni Confinanti. A questa cifra si aggiungono 105.563,39 euro messi a disposizione dal soggetto attuatore.

L’opera rappresenta il secondo lotto di un programma più ampio dedicato allo sviluppo della rete ciclabile del Feltrino. Il progetto era nato nell’ambito della programmazione strategica 2013-2018 ed è stato successivamente trasferito nel ciclo 2019-2027.

“Il Fondo Comuni Confinanti dimostra ancora una volta di essere uno strumento capace di trasformare le risorse in opere utili al territorio”, sottolinea il presidente del Fondo e assessore regionale alla Montagna Dario Bond.

I lavori nei tre Comuni del Feltrino

Gli interventi riguardano complessivamente 19,6 chilometri di percorsi ciclabili e comprendono il completamento di un tratto della Feltre-Pedavena lungo il torrente Colmeda.

A Santa Giustina sono già terminati i lavori sulla tratta compresa tra località Gravazze e il torrente Salmenega. Conclusi anche gli interventi previsti a Cesiomaggiore.

A Pedavena, invece, il cantiere risulta ancora attivo. Il completamento di questo segmento contribuirà a migliorare la continuità tra i diversi percorsi presenti nell’area.

L’obiettivo infrastrutturale è evitare una frammentazione in singoli tratti e costruire progressivamente collegamenti con una dimensione territoriale più ampia.

Bond: la bicicletta può sostenere il turismo slow

Accanto alla funzione legata alla mobilità, la Regione individua nel progetto una possibilità di sviluppo del turismo slow nel Bellunese e nel Feltrino.

“La ciclabile del Feltrino è un’infrastruttura dedicata a chi va in bicicletta ma anche un investimento sulla mobilità sostenibile e soprattutto sulla sua capacità di attrarre visitatori connettendo centri abitati, servizi e attrattive turistiche. E’ questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a investire”, afferma Bond.

Secondo l’assessore, la bicicletta può contribuire a portare visitatori anche nei centri di dimensioni minori e favorire soggiorni più lunghi, distribuendo maggiormente i flussi sul territorio.

“In un territorio come quello bellunese e feltrino, la bicicletta può diventare un vero motore economico, capace di portare visitatori, allungare la permanenza e distribuire i flussi anche nei Comuni più piccoli”, aggiunge.

Una rete pensata anche per la mobilità locale

Il progetto non riguarda esclusivamente la fruizione ricreativa dei percorsi. La connessione tra i diversi tratti può offrire nuove possibilità di spostamento in bicicletta anche a chi vive quotidianamente nel territorio.

La realizzazione di una rete continua permette infatti di mettere in relazione centri abitati e servizi, aumentando le alternative all’utilizzo dell’automobile per alcuni tragitti locali.

“Per questo è importante non ragionare per singoli tratti, ma costruire collegamenti che abbiano una logica territoriale e che possano inserirsi in una rete più ampia”, osserva Bond.

Il progetto prosegue con i cantieri a Pedavena

Con gli interventi di Santa Giustina e Cesiomaggiore già completati, l’attenzione si concentra ora sulle opere in fase di realizzazione a Pedavena.

“Il dato dei 19,6 chilometri di nuove piste ciclabili racconta bene la portata di questo lavoro – conclude Bond –. Significa collegamenti, ma anche nuove possibilità per chi vive il territorio e nuove opportunità per chi lo visita. Un’opportunità che il Fondo Comuni Confinanti coglie, ancora una volta, per lasciare un’infrastruttura di valore duraturo per le comunità”.

Il secondo lotto prosegue quindi il programma di collegamento della rete ciclabile feltrina, attraverso opere distribuite nei tre Comuni interessati e finanziate in larga parte con le risorse del Fondo Comuni Confinanti.

 

Redazione

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