Calenzano, inaugurata la nuova sede dell’Accademia Italiana Wedding Planner

Il progetto fondato da Clara Trama punta a superare una formazione limitata alla semplice trasmissione di nozioni e a preparare professionisti capaci di operare in un settore che, soltanto nel destination wedding, supera in Italia il miliardo di euro di fatturato e conta quasi 17mila eventi internazionali ogni anno.

CALENZANO – È stata inaugurata alle porte di Firenze la nuova sede dell’Accademia Italiana Wedding Planner, il progetto fondato da Clara Trama con l’obiettivo di contribuire alla professionalizzazione di un’attività che richiede competenze molto più ampie della sola organizzazione di un matrimonio, dalla gestione del rapporto con clienti e fornitori alla conoscenza del territorio, fino alla capacità di coordinare eventi complessi e affrontare gli imprevisti.

«Finalmente è nata una vera scuola per la professione del wedding planner e del destination wedding planner – ha affermato Clara Trama –. I professionisti che usciranno da questa Accademia saranno pronti a entrare nel mercato e a essere riconosciuti dai clienti come figure strategiche, capaci di interpretare i loro desideri e trasformarli nell’evento speciale che hanno immaginato».

Formazione, etica e capacità di cambiare

Alla base del progetto c’è la distinzione tra la semplice trasmissione di informazioni e un percorso capace di incidere sul modo di lavorare. L’Accademia Italiana Wedding Planner intende accompagnare gli allievi nell’acquisizione di metodo, sicurezza e identità professionale, affrontando progettazione, comunicazione e management insieme agli aspetti relazionali ed etici dai quali dipende la qualità del rapporto con coppie, imprese e fornitori.

Nel suo intervento durante l’inaugurazione, Clara Trama ha legato questa impostazione alla necessità di continuare ad apprendere: «Tutto cambia. Cambiano le persone, i mercati, le professioni, le tecnologie e le esigenze. Proprio perché tutto cambia, abbiamo una responsabilità: continuare a imparare, non avere paura del cambiamento ma diventare capaci di attraversarlo».

In questa prospettiva, la preparazione non coincide con l’applicazione di procedure prestabilite, ma con la costruzione progressiva di competenze e consapevolezza. «Possiamo insegnare tecniche, procedure, strumenti, progettazione, comunicazione e management – ha aggiunto Trama – ma dobbiamo anche coltivare responsabilità, etica, sensibilità e rispetto, perché una professione cresce davvero quando crescono le persone che la rappresentano».

Il destination wedding supera il miliardo di euro

A rendere questa preparazione ancora più importante sono anche le dimensioni raggiunte dal destination wedding, diventato una componente rilevante dell’economia turistica nazionale e una filiera che coinvolge strutture ricettive, ristorazione, location, artigianato e numerosi servizi.

«Come Convention Bureau Italia monitoriamo il fenomeno attraverso il nostro Osservatorio Nazionale ormai da dieci anni – ha spiegato Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia –. Oggi la fotografia nazionale ci dice che il settore ha un fatturato che supera il miliardo di euro e che gli eventi internazionali sono quasi 17mila ogni anno».

L’Osservatorio consente di analizzare la provenienza delle coppie, le destinazioni scelte e le differenti aspettative dei mercati internazionali, elementi decisivi per promuovere l’Italia e costruire un’offerta coerente. Si tratta spesso di matrimoni distribuiti su più giornate, nei quali devono essere coordinati molti fornitori e integrate esperienze legate ai luoghi e alle tradizioni. Proprio per questa complessità, Ferrari ha indicato nella formazione e nella professionalizzazione due condizioni essenziali per rispondere alla clientela internazionale e valorizzare in modo autentico il territorio.

Dimore storiche e sviluppo del territorio

Tra le location che esprimono più chiaramente questa autenticità ci sono le dimore storiche, apprezzate per un patrimonio che deve essere valorizzato rispettandone identità e caratteristiche.

«Abbiamo location straordinarie, diverse da quelle che si possono trovare normalmente sul mercato, perché sono ricche di storia, tradizione e carattere – ha sottolineato Agnese Mazzei, membro dell’Associazione Dimore Storiche Italiane –. Ci affidiamo spesso al wedding planner perché faccia da collegamento tra questi due mondi, sappia gestire i clienti e affrontare tutte le condizioni necessarie per rendere l’evento importante e indimenticabile».

La presenza dell’Accademia Italiana Wedding Planner è stata accolta con interesse anche dall’amministrazione di Calenzano, dove il progetto si inserisce accanto ad altre esperienze formative. «Ho avuto modo di conoscere Clara e di condividere la sua passione e il suo entusiasmo nel portare avanti questa attività – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Carovani –. Per noi è un onore ospitare questa alta formazione, che si aggiunge ad altri settori capaci di dare prestigio al territorio e che credo possa rappresentare anche un fattore di sviluppo».

L’inaugurazione costituisce così il punto di partenza di un percorso rivolto a chi vuole trasformare un interesse per il wedding in una scelta professionale concreta. «Questa non vuole essere soltanto una scuola – ha concluso Clara Trama – ma un luogo di conoscenza, confronto, esperienza e trasformazione, nel quale una persona possa arrivare con un sogno e uscire con strumenti concreti per trasformarlo in una professione. Vorrei che chiunque attraversi questa porta sentisse che qui la propria crescita viene presa sul serio».

Redazione

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