L’Italia porterร il tema della gestione sostenibile delle risorse idriche al centro del confronto internazionale in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua 2026, in programma ad Abu Dhabi dall’8 al 10 dicembre. Nell’ambito degli appuntamenti ufficiali della manifestazione, il 10 dicembre si svolgerร un evento dedicato alle strategie per contrastare la crisi idrica e rafforzare la capacitร di adattamento dei territori maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico.
L’iniziativa, dal titolo โFrom Water Crisis to Water Resilience: Solutions from Climate-Stressed Regionsโ, sarร gestita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e si terrร dalle 8:45 alle 9:30. All’incontro prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, specialisti del settore e interlocutori internazionali impegnati nella ricerca di soluzioni per una gestione piรน efficace dell’acqua.
Crisi idrica e cambiamento climatico: le sfide per i territori vulnerabili
Il confronto si concentrerร sulle conseguenze della scarsitร d’acqua, della siccitร e delle trasformazioni climatiche, fenomeni che rendono sempre piรน complessa la disponibilitร e la gestione delle risorse idriche in diverse aree del mondo.
L’obiettivo sarร individuare strategie concrete per migliorare la resilienza idrica, favorendo il trasferimento di conoscenze ed esperienze tra territori caratterizzati da differenti condizioni ambientali e istituzionali.
Particolare attenzione sarร rivolta a tre aree geografiche considerate particolarmente vulnerabili: il Mediterraneo, il bacino Senegal-Mauritania e il bacino del Mar d’Aral.
Questi territori costituiranno il punto di partenza per approfondire le politiche di adattamento climatico, le modalitร di utilizzo sostenibile delle risorse disponibili e gli strumenti di cooperazione necessari per affrontare problematiche che superano i confini nazionali.
Gestione integrata dell’acqua e cooperazione internazionale
Uno dei principali argomenti dell’incontro sarร la gestione integrata delle risorse idriche, un approccio che considera le esigenze ambientali, economiche e sociali nella pianificazione e nell’utilizzo dell’acqua.
Il dibattito affronterร anche il ruolo della cooperazione transfrontaliera e della governance multilivello, con l’intento di favorire il coordinamento tra governi, amministrazioni, organismi internazionali e comunitร scientifica.
Al centro della discussione ci sarร la possibilitร di sviluppare soluzioni operative replicabili in contesti differenti, capaci di migliorare la gestione delle risorse e sostenere le comunitร maggiormente esposte agli effetti delle crisi idriche.
Lo scambio di esperienze tra le regioni coinvolte permetterร inoltre di approfondire strumenti e pratiche utili a rafforzare le politiche di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il ruolo dell’Italia e gli obiettivi dell’Agenda 2030
La partecipazione italiana alla Conferenza ONU rappresenterร un’occasione per consolidare il contributo del Paese alla cooperazione internazionale nel settore dell’acqua, attraverso la condivisione di esperienze e il rafforzamento delle collaborazioni con istituzioni e organizzazioni impegnate nella tutela delle risorse idriche.
L’iniziativa si inserisce nel percorso verso il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 (SDG 6) delle Nazioni Unite, dedicato alla disponibilitร e alla gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari.
Il side event sarร inoltre collegato al dialogo interattivo โWater for Prosperityโ, che pone in relazione la gestione delle risorse idriche con le prospettive di sviluppo e prosperitร delle comunitร .
Una rete di collaborazione tra istituzioni e organismi internazionali
L’appuntamento sarร realizzato attraverso una collaborazione che coinvolge diversi soggetti istituzionali, a conferma della dimensione internazionale delle problematiche affrontate.
Accanto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, parteciperanno all’organizzazione il Ministero delle Acque e dei Servizi Sanitari del Senegal, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE) e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
ร prevista anche la partecipazione del Governo dell’Uzbekistan, insieme a rappresentanti istituzionali, scientifici e tecnici provenienti dalle aree geografiche interessate.
La collaborazione tra questi soggetti punta a favorire approcci condivisi alla sicurezza idrica, mettendo in relazione competenze scientifiche, esperienze amministrative e strumenti di cooperazione internazionale.
Risorse idriche, una prioritร per lo sviluppo sostenibile
L’incontro di Abu Dhabi offrirร dunque uno spazio di confronto sulle modalitร con cui affrontare le crescenti pressioni esercitate sulle risorse idriche, promuovendo una visione che integri sostenibilitร ambientale, inclusione sociale e capacitร di adattamento climatico.
Attraverso il dialogo tra Paesi e organizzazioni, l’Italia intende contribuire alla diffusione di strategie condivise per una gestione dell’acqua piรน sostenibile e resiliente, riconoscendo il ruolo fondamentale delle risorse idriche per lo sviluppo economico, la stabilitร dei territori e il benessere delle popolazioni.
Fonte: MASE
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