Olio, nuovo documento elettronico contro le frodi nella filiera

Coldiretti Puglia sostiene lโ€™introduzione del Dao, strumento digitale per tracciare i movimenti dellโ€™olio importato e aumentare la trasparenza lungo la filiera.

Un nuovo strumento digitale punta a rafforzare i controlli sullโ€™olio che entra in Italia dallโ€™estero e a contrastare le frodi nel settore olivicolo. Si tratta del Dao, Documento di accompagnamento elettronico olivicolo, che collega il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) con il Registro telematico dellโ€™olio. Coldiretti Puglia considera lโ€™introduzione del sistema un passaggio importante per rendere piรน tracciabili i flussi commerciali e verificare con maggiore tempestivitร  quantitร  importate, movimentazioni e giacenze. Lโ€™obiettivo รจ tutelare olivicoltori e consumatori, soprattutto rispetto ai casi in cui prodotti stranieri vengono commercializzati sfruttando il richiamo allโ€™italianitร .

Il nuovo sistema per controllare i flussi di olio

Il Dao nasce con la funzione di rendere disponibili in formato elettronico le informazioni relative ai movimenti dellโ€™olio importato dallโ€™estero. Lโ€™integrazione tra Sian e Registro telematico dellโ€™olio dovrebbe permettere di avere un quadro piรน aggiornato dei quantitativi che entrano nel circuito commerciale italiano.

Per Coldiretti Puglia, la possibilitร  di disporre di dati piรน tempestivi rappresenta uno degli elementi centrali nella prevenzione delle irregolaritร . La tracciabilitร  dovrebbe infatti consentire di confrontare i volumi importati con quelli successivamente commercializzati e con le giacenze dichiarate dagli operatori.

Il tema assume particolare rilevanza in un mercato nel quale lโ€™Italia importa una quantitร  significativa di prodotto per soddisfare sia la domanda interna sia quella destinata allโ€™esportazione. La produzione nazionale si attesta a 300 milioni di litri, mentre i consumi interni raggiungono quota 470 milioni. Ne deriva un deficit di 170 milioni di litri, al quale si aggiungono 371 milioni di litri destinati ai mercati esteri.

Italia tra importazioni ed esportazioni

I dati evidenziano il peso dellโ€™Italia nel commercio internazionale dellโ€™olio. Per quanto riguarda lโ€™export, gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di destinazione, con una quota del 32,2%. Seguono la Germania, con il 14%, e la Francia, con il 6,8%. Complessivamente, il valore delle esportazioni raggiunge 2,8 miliardi di euro.

Sul versante opposto, la Spagna rappresenta il principale Paese di provenienza dellโ€™olio importato in Italia, con il 56,8%. Al secondo posto si trova la Grecia, che raggiunge il 17,5%, mentre la Tunisia si attesta al 14%.

รˆ allโ€™interno di questi flussi che il nuovo documento elettronico dovrebbe rafforzare la capacitร  di controllo. Per la Coldiretti, una maggiore disponibilitร  di informazioni sulle quantitร  movimentate รจ necessaria per impedire che eventuali irregolaritร  possano ripercuotersi sui produttori italiani e sulla corretta informazione dei consumatori.

Coldiretti: ยซPasso importante per la lotta alle frodiยป

ยซLโ€™introduzione del documento elettronico – dice Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Puglia – rappresenta un passo importante per rendere la filiera piรน trasparente e rafforzare la lotta alle frodiยป.

Cavallo sottolinea in particolare la necessitร  di utilizzare pienamente il nuovo sistema per verificare i quantitativi di olio provenienti dallโ€™estero e le giacenze dichiarate dagli operatori.

ยซAdesso รจ fondamentale che questi strumenti vengano utilizzati fino in fondo, soprattutto per verificare i quantitativi di olio importato dallโ€™estero che entrano nel circuito commerciale e le giacenze dichiarate dagli operatori. Non possiamo consentire che chi lavora onestamente venga penalizzato dai trafficanti di olio che sfruttano zone dโ€™ombra per alterare il mercato, danneggiando i redditi degli olivicoltori e ingannando i cittadiniยป.

Secondo il presidente di Coldiretti Puglia, il rafforzamento della tracciabilitร  dovrebbe essere accompagnato anche da una maggiore chiarezza nella vendita al dettaglio.

ยซAl contempo va avviata unโ€™azione concreta con la Grande Distribuzione Organizzata per classificare in maniera chiara sugli scaffali il vero olio Made in Italy dagli oli UE ed Extra UE, in modo che i cittadini possano scegliere consapevolmente ciรฒ che acquistanoยป.

Il nodo della trasparenza nella filiera

La richiesta di maggiore chiarezza riguarda quindi lโ€™intero percorso del prodotto, dallโ€™ingresso nel Paese fino alla vendita. Importazione, movimentazione e commercializzazione costituiscono secondo Coldiretti passaggi che devono poter essere ricostruiti attraverso informazioni verificabili.

Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, insiste proprio sullโ€™esigenza di estendere la trasparenza a tutte le fasi della filiera.

ยซLa trasparenza deve valere per tutti – dallโ€™importazione alla commercializzazione finale. Occorre disporre di un quadro chiaro dei volumi disponibili e delle dinamiche commerciali, evitando che gli olivicoltori diventino ostaggio di strategie opache e che le criticitร  del mercato ricadano sulle aziende agricole, fino al rischio di vedersi rifiutare il ritiro delle oliveยป.

Per Piccioni, la questione riguarda contemporaneamente il diritto dei consumatori a ricevere informazioni corrette e la necessitร  di garantire condizioni di mercato equilibrate alle imprese agricole. Lโ€™origine dellโ€™olio e la sua qualitร  dovrebbero essere elementi facilmente riconoscibili da chi acquista.

ยซI cittadini hanno diritto a conoscere lโ€™origine e la qualitร  dellโ€™olio che acquistano, mentre gli agricoltori devono poter competere in condizioni eque, senza subire la concorrenza sleale di chi ricorre a frodi e inganniยป.

Tracciabilitร  e controlli

Lโ€™introduzione del Dao rappresenta quindi, secondo Coldiretti Puglia, un tassello allโ€™interno di un sistema di controllo che dovrร  essere accompagnato da verifiche concrete. La disponibilitร  dei dati attraverso gli strumenti informatici non viene considerata sufficiente se non sarร  seguita da unโ€™attivitร  coordinata di controllo.

ยซPer questo รจ necessario che gli strumenti di tracciabilitร  siano accompagnati da verifiche efficaci e da unโ€™azione coordinata delle autoritร  competentiยป, conclude Piccioni.

Il nuovo Documento di accompagnamento elettronico olivicolo si inserisce cosรฌ nel sistema di monitoraggio della filiera con lโ€™obiettivo di rendere piรน leggibili i flussi dellโ€™olio importato, fornire informazioni piรน tempestive agli organismi di controllo e aumentare la trasparenza tra produzione, importazione e vendita.

Redazione

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