Trentino, data center a 100 metri sotto terra: energia rinnovabile e zero consumo di suolo

A Intacture il confronto promosso da Confartigianato sulle infrastrutture digitali sostenibili. Il centro dati, realizzato a 100 metri di profonditร , utilizza energia da fonti rinnovabili senza consumare nuovo suolo

Un data center costruito all’interno di una miniera attiva, a 100 metri di profonditร , per coniugare innovazione digitale, sostenibilitร  ambientale e sviluppo economico. รˆ il modello al centro dell’incontro organizzato presso Intacture, nel comune di Predaia, in Val di Non, nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilitร  2026 promossa da Confartigianato.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti istituzionali e associazioni imprenditoriali del Trentino, del Veneto e della Lombardia per approfondire le opportunitร  offerte dalle nuove infrastrutture digitali, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese.

Intacture, il data center realizzato nel cuore della montagna

La struttura, denominata Intacture โ€“ The Natural Home of Data, รจ stata ricavata all’interno di una miniera di dolomia ancora in attivitร .

Secondo quanto illustrato durante l’incontro, il centro dati si trova a circa 100 metri sotto la superficie, protetto da una massa rocciosa di 90 milioni di metri cubi.

L’infrastruttura รจ alimentata interamente da fonti rinnovabili e utilizza spazi sotterranei giร  disponibili, evitando il consumo di nuovo territorio.

Il progetto rappresenta un esempio di riconversione funzionale degli ambienti generati dall’attivitร  estrattiva, destinati a ospitare tecnologie per l’elaborazione e la conservazione dei dati.

La mattinata รจ stata dedicata a una visita guidata, durante la quale i partecipanti hanno potuto conoscere le caratteristiche della struttura.

Spinelli: ยซIl Trentino diventa produttore di servizi digitaliยป

All’iniziativa รจ intervenuto Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo Sviluppo economico, che ha evidenziato il valore strategico dell’investimento.

Spinelli ha ricordato come la normativa provinciale sulle cave, introdotta vent’anni fa, avesse giร  previsto la possibilitร  di valorizzare gli spazi lasciati dalle attivitร  estrattive.

Il progetto di Predaia rappresenta oggi un’applicazione di quella scelta, attraverso il passaggio dall’utilizzo tradizionale delle risorse territoriali alla realizzazione di infrastrutture per l’economia digitale.

La protezione dei dati e la disponibilitร  di capacitร  di calcolo sono state indicate tra le nuove prioritร  per la competitivitร  del territorio.

Il vicepresidente ha inoltre collegato l’iniziativa alla strategia provinciale sulla sostenibilitร , richiamando il percorso verso un rating ESG territoriale e la valorizzazione delle imprese attraverso il marchio Trentino Sustainable.

Nuove opportunitร  per artigiani e piccole imprese

Il confronto ha dedicato particolare attenzione alle ricadute economiche che i data center possono generare sul territorio.

Le opportunitร  riguardano diversi settori, tra cui impiantistica, manutenzione, servizi energetici e tecnologie digitali.

L’espansione di queste infrastrutture richiede inoltre nuove competenze professionali, aprendo prospettive di collaborazione anche alle aziende di dimensioni piรน contenute.

Andrea De Zordo, presidente dell’Associazione Artigiani โ€“ Confartigianato Trentino, ha sottolineato la necessitร  di accompagnare la trasformazione tecnologica con una gestione attenta delle risorse naturali.

Secondo De Zordo, l’esperienza di Predaia dimostra che รจ possibile sviluppare infrastrutture innovative valorizzando le caratteristiche del territorio e coinvolgendo il sistema delle piccole imprese.

Il confronto tra Trentino, Veneto e Lombardia

All’apertura dei lavori hanno partecipato anche Dennis Bonn, amministratore delegato di Trentino DataMine, e, in collegamento da remoto, Diego Ruzza, assessore ai Trasporti della Regione Veneto, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Lombardia.

Nel pomeriggio si รจ svolta una tavola rotonda con i rappresentanti di Confartigianato: Eugenio Massetti per Brescia e Lombardia, Lorenzo Capelli per Mantova, Andrea De Zordo per il Trentino e Devis Zenari per Verona.

Il dibattito, moderato da Carlo Piccinato, segretario di Confartigianato Lombardia e presidente di ConfESG, ha approfondito il rapporto tra crescita delle infrastrutture digitali, consumi energetici e competitivitร  delle imprese.

Sostenibilitร  e intelligenza artificiale, la sfida dei consumi

La diffusione dell’intelligenza artificiale e l’aumento della quantitร  di dati da elaborare rendono sempre piรน importante la disponibilitร  di infrastrutture digitali efficienti.

La questione riguarda non soltanto la capacitร  tecnologica, ma anche il fabbisogno di energia, l’utilizzo dell’acqua e il consumo di suolo.

Il caso di Intacture รจ stato presentato come un modello di progettazione che integra esigenze digitali e caratteristiche ambientali del territorio.

L’iniziativa rientra nel programma della Settimana per l’Energia e la Sostenibilitร  2026, con cui Confartigianato promuove il confronto tra imprese e istituzioni sui temi dell’efficienza energetica, dell’economia circolare e dell’innovazione.

L’obiettivo รจ favorire una trasformazione digitale capace di coinvolgere anche le piccole realtร  produttive, collegando gli investimenti tecnologici allo sviluppo economico locale.

Redazione

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