Borsa Milano. Una lieve flessione in apertura -0,46% (15.10.2026)

Le utility mantengono valore e prospettiva

Continua lo schema solito: prezzi del petrolio sui massimi, schiarite geopolitiche rimandate a dopo le elezioni di Mezzo mandato americane. E cosรฌ dopo qualche giorno di aperture modeste ecco che lโ€™indice Ftse Mib, insieme a quelli di tutta Europa, cala moderatamente in apertura: -0,47%. Vanno proprio bene le utility: Acea (+1,68%), Enel (+1,39%), Erg, (+0,81%), Hera (+1,83%) segno che gli investitori vanno sul sicuro.

Perรฒ la finanza รจ davvero globale e in Asia i mercati dei semiconduttori scendono perchรฉ si prevede un rincaro dei prezzi. Conseguentemente anche Stm, Prysmian e Technoprobe soffrono in maniera decisa, nellโ€™ordine -7,36%, -8,40%, -6,76%.

Cโ€™รจ un altro perรฒ che dร  lโ€™idea della aleatorietร  della Borsa:ย  i consumatori americani si aspettano solidi dividenti dalle trimestrali delle grandi aziende e cosรฌ giร  si conoscono le performance di BlackRock e Morgan Stanley. Le altre big seguiranno con buona pace di chi si aspetta di festeggiare il Natale in maniera consumistica.

Inwit continua a calare (-0,14%) nonostante le voci che vorrebbero un delisting da parte dei soci, Poste Italiane (+0,04%) in testa. A proposito di Poste ci si aspetta che lโ€™integrazione con Telecom proceda con grande velocitร  sia se verrร  deciso un delisting (cosa davvero auspicata) sia se le due societร  dovessero continuare in maniera formalmente autonoma. E il petrolio? Sempre a 102 dollari al barile! E lo spread? 107 punti base! Due notizie poco favorevoli.

Questo scritto รจ redatto a solo scopo informativo e NON puรฒ essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
Redazione

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