Continua lo schema solito: prezzi del petrolio sui massimi, schiarite geopolitiche rimandate a dopo le elezioni di Mezzo mandato americane. E cosรฌ dopo qualche giorno di aperture modeste ecco che lโindice Ftse Mib, insieme a quelli di tutta Europa, cala moderatamente in apertura: -0,47%. Vanno proprio bene le utility: Acea (+1,68%), Enel (+1,39%), Erg, (+0,81%), Hera (+1,83%) segno che gli investitori vanno sul sicuro.
Perรฒ la finanza รจ davvero globale e in Asia i mercati dei semiconduttori scendono perchรฉ si prevede un rincaro dei prezzi. Conseguentemente anche Stm, Prysmian e Technoprobe soffrono in maniera decisa, nellโordine -7,36%, -8,40%, -6,76%.
Cโรจ un altro perรฒ che dร lโidea della aleatorietร della Borsa:ย i consumatori americani si aspettano solidi dividenti dalle trimestrali delle grandi aziende e cosรฌ giร si conoscono le performance di BlackRock e Morgan Stanley. Le altre big seguiranno con buona pace di chi si aspetta di festeggiare il Natale in maniera consumistica.
Inwit continua a calare (-0,14%) nonostante le voci che vorrebbero un delisting da parte dei soci, Poste Italiane (+0,04%) in testa. A proposito di Poste ci si aspetta che lโintegrazione con Telecom proceda con grande velocitร sia se verrร deciso un delisting (cosa davvero auspicata) sia se le due societร dovessero continuare in maniera formalmente autonoma. E il petrolio? Sempre a 102 dollari al barile! E lo spread? 107 punti base! Due notizie poco favorevoli.
Questo scritto รจ redatto a solo scopo informativo e NON puรฒ essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
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