Lo stabilimento Vetri Speciali di Spini di Gardolo, in Trentino, è stato scelto come esempio di transizione ecologica nel settore industriale. L’impianto, specializzato nella produzione di contenitori in vetro per alimenti, ha ospitato la 47ª tappa della campagna nazionale di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica”, realizzata in collaborazione con Assovetro.
L’iniziativa valorizza le esperienze italiane capaci di integrare innovazione tecnologica, riduzione dell’impatto ambientale e tutela dell’occupazione.
Dall’ex Whirlpool a un impianto con 330 lavoratori
La storia dello stabilimento è legata alla riconversione dell’ex sito Whirlpool, avviata nel 2015. Oggi la struttura occupa circa 330 persone, tra ex dipendenti Whirlpool, giovani inseriti attraverso programmi provinciali e lavoratori provenienti dallo storico impianto di Pergine Valsugana.
Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, intervenuto durante la visita, ha definito Vetri Speciali un esempio di rilancio industriale capace di coniugare sostenibilità e occupazione.
Vetro riciclato, fotovoltaico e recupero del calore
Tra gli elementi distintivi dell’impianto figura l’impiego di oltre il 90% di vetro riciclato nei processi produttivi.
Lo stabilimento dispone inoltre di un impianto fotovoltaico da 800 kWp, un sistema di gestione dell’acqua a ciclo chiuso e tecnologie per recuperare il calore dei fumi, utilizzato per il riscaldamento e il raffrescamento.
Sono presenti anche soluzioni per la riduzione del rumore, mentre gli impianti risultano predisposti per future sperimentazioni sull’utilizzo dell’idrogeno nei forni fusori.
La strategia del Trentino per le industrie energivore
L’esperienza di Gardolo si inserisce nella strategia provinciale Trentino 2040, che punta a rafforzare innovazione, competitività e sostenibilità del sistema produttivo.
Tra le priorità indicate dalla Provincia figurano lo sviluppo del Polo dell’Idrogeno e delle Batterie, la formazione dei lavoratori, l’autoproduzione di energia rinnovabile e il sostegno agli investimenti.
Previsto anche il ricorso al Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, gestito da Euregio+ SGR, con un obiettivo di raccolta fino a 200 milioni di euro.
L’intenzione è favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche anche in altri comparti ad alto consumo energetico, come cartiere, cementifici e acciaierie.
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