Porto Marghera potrebbe diventare uno dei primi siti strategici europei per le materie prime critiche, contribuendo a rafforzare l’autonomia industriale e la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Unione europea. La candidatura italiana, richiamata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo, ha ricevuto il sostegno del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, che il 14 ottobre 2026, a Venezia, ha confermato l’interesse dell’amministrazione regionale per un progetto destinato a valorizzare le infrastrutture e le competenze produttive di Porto Marghera. L’iniziativa punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di risorse fondamentali per l’industria, favorendo investimenti, innovazione e nuove opportunitร occupazionali.
La possibilitร di trasformare l’area industriale veneziana in un progetto pilota europeo viene considerata dalla Regione un’opportunitร per consolidare il ruolo del Veneto nelle filiere strategiche nazionali e comunitarie. โLe dichiarazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sulla candidatura italiana di Porto Marghera a ospitare uno dei primi siti europei strategici per le materie prime critiche, confermano la rilevanza di un progetto sul quale il Veneto intende investire con determinazione. La possibilitร che questa iniziativa diventi un progetto pilota europeo rappresenta unโopportunitร di grande valore per il nostro territorio e per lโintero sistema produttivo nazionaleโ, ha dichiarato Stefani.
Materie prime critiche e dipendenza dalle importazioni
Al centro della strategia figurano litio, cobalto, grafite e terre rare, risorse indispensabili per la transizione energetica, la digitalizzazione, l’elettronica avanzata e l’industria della difesa. La loro disponibilitร assume un’importanza determinante per la competitivitร delle imprese europee, soprattutto considerando la concentrazione degli approvvigionamenti in un numero limitato di Paesi esteri. Per questo motivo, la Regione sostiene la necessitร di sviluppare capacitร europee di gestione, trasformazione, riciclo e produzione delle materie prime critiche, diversificando contemporaneamente le fonti di approvvigionamento.
โLitio, cobalto, grafite e terre rare โ prosegue Stefani โ sono indispensabili per la transizione energetica, la digitalizzazione, lโelettronica avanzata e lโindustria della difesa. Non possiamo permettere che la competitivitร delle nostre imprese e la sicurezza delle nostre filiere dipendano quasi interamente dalle importazioni, spesso concentrate in pochi Paesi. Diversificare gli approvvigionamenti e sviluppare capacitร europee di gestione, trasformazione, riciclo e produzione di queste risorse รจ una necessitร industriale, economica e strategicaโ.
Infrastrutture, ricerca e investimenti per Porto Marghera
La candidatura punta a valorizzare la storia industriale di Porto Marghera, le infrastrutture logistiche e le competenze presenti nel territorio veneto, mettendo in collegamento il sistema produttivo, i centri di ricerca, le strutture portuali e le istituzioni. L’obiettivo รจ costruire una filiera capace di integrare approvvigionamento, stoccaggio strategico, attivitร industriali e innovazione, trasformando il progetto in un’occasione di sviluppo economico e occupazionale.
โVogliamo contribuire a costruire una filiera piรน sicura e resiliente, capace di collegare approvvigionamento, stoccaggio strategico, attivitร industriali, ricerca e innovazione. Lโobiettivo รจ trasformare una candidatura in una concreta opportunitร di sviluppo, investimenti qualificati e occupazioneโ.
Il progetto nel quadro del Critical Raw Materials Act
La prospettiva di un polo europeo a Porto Marghera si inserisce nel Critical Raw Materials Act, la normativa dell’Unione europea finalizzata a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e ad aumentare le capacitร di estrazione, trasformazione e riciclo delle materie prime strategiche. Tra gli obiettivi figura anche la riduzione della dipendenza da singoli Paesi terzi, attraverso lo sviluppo di filiere europee piรน sicure e resilienti.
In questo quadro, il Veneto intende partecipare attivamente alla strategia europea, proponendo Porto Marghera come possibile riferimento per la sicurezza industriale e valorizzando il contributo delle imprese, della ricerca e delle infrastrutture regionali. Il progetto richiederร una collaborazione tra Regione, Governo, istituzioni europee e sistema economico e scientifico, con l’obiettivo di trasformare la candidatura in una concreta opportunitร industriale.
Stefani ha infine confermato la disponibilitร dell’amministrazione regionale a sostenere il percorso, ringraziando il Governo per l’attenzione riservata alla proposta. โRingraziamo il Governo e il presidente Meloni per lโattenzione riservata a questa prospettiva. La Regione รจ pronta a fare la propria parte, in collaborazione con il Governo, le istituzioni europee e il sistema economico e scientifico. La competitivitร dellโEuropa si difende anche tornando a produrre, innovare e investire sul proprio territorio. Porto Marghera puรฒ contribuire a questa sfida, rafforzando il ruolo del Veneto come piattaforma industriale strategica per lโItalia e per lโEuropaโ, ha dichiarato il presidente.
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