L’Umbria entra nella selezione dei 100 top manager italiani del 2026 pubblicata da Forbes grazie a Luigi Biscarini, direttore generale di Emu Group. Il dirigente guida una delle realtร industriali piรน conosciute di Marsciano, specializzata nella progettazione e produzione di arredamento per esterni e attiva sui mercati internazionali.
La presenza di Biscarini nell’elenco assume un significato particolare per il sistema produttivo regionale: รจ l’unico rappresentante dell’industria umbra indicato nella selezione, accanto a dirigenti di grandi gruppi nazionali e multinazionali.
Il riconoscimento arriva inoltre in un anno importante per l’azienda, che nel 2026 celebra 75 anni dalla fondazione.
Fondata nel 1951, Emu ha progressivamente trasformato la propria attivitร , passando dalle lavorazioni elettromeccaniche alla produzione di arredi di design per spazi esterni. Oggi le sue collezioni raggiungono 85 Paesi, mantenendo un legame industriale con il territorio di Marsciano.
Forbes Italia 2026: come funziona la selezione dei top manager
La selezione dei 100 manager italiani รจ stata pubblicata il 13 ottobre 2026 da Forbes, con la collaborazione della startup Cogit AI.
L’elenco comprende figure provenienti da settori differenti dell’economia, tra cui industria, tecnologia, energia, finanza e grandi servizi.
ร importante precisare che non si tratta di una classifica basata su punteggi o posizioni di merito. I nomi sono presentati in ordine alfabetico e costituiscono una selezione editoriale.
La pubblicazione porta la firma di Forbes, testata economico-finanziaria fondata negli Stati Uniti nel 1917 e conosciuta a livello internazionale per le proprie analisi e selezioni dedicate a imprese, patrimoni e protagonisti del mondo economico.
Accanto a Luigi Biscarini figurano manager come Emma Marcegaglia, amministratrice delegata di Marcegaglia Holding, Francesca Bellettini, presidente e amministratrice delegata di Gucci, e Pasqualino Monti, amministratore delegato e direttore generale di Terna.
Nella selezione compaiono anche Gianluca Pavanello, amministratore delegato di Macron, e Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato.
La presenza del direttore generale di Emu inserisce cosรฌ una realtร produttiva umbra in un contesto che comprende alcuni dei principali gruppi industriali e finanziari italiani.
Chi รจ Luigi Biscarini, direttore generale di Emu Group
Il percorso professionale di Luigi Biscarini รจ strettamente collegato alla crescita e all’internazionalizzazione di Emu.
Giร nel 2019 ricopriva il ruolo di direttore commerciale e marketing dell’azienda, occupandosi delle attivitร legate allo sviluppo dei mercati e al posizionamento del marchio.
Successivamente ha assunto la responsabilitร della direzione generale, partecipando alla gestione di una struttura industriale che integra progettazione, produzione, distribuzione e relazioni con il mondo del design.
La sua attivitร si colloca in un settore nel quale competitivitร e riconoscibilitร del prodotto dipendono da diversi fattori: qualitร dei materiali, ricerca estetica, capacitร produttiva e presenza commerciale internazionale.
Il passaggio dalla direzione commerciale alla guida generale riflette un percorso manageriale sviluppato all’interno di un’impresa che ha progressivamente ampliato la propria presenza fuori dall’Italia.
La selezione di Forbes valorizza quindi una figura professionale legata a una realtร manifatturiera che continua a mantenere le proprie radici nel territorio umbro.
Emu compie 75 anni: dalle origini a Marsciano al design internazionale
La storia di Emu comincia nel 1951 a Marsciano, in provincia di Perugia. A fondare l’azienda furono i fratelli Aldo e Angelo Biscarini insieme al cognato Dante Menconi.
La societร nacque con il nome di Elettro-Meccanica Umbra, inizialmente dedicandosi alla produzione di apparati di trasmissione destinati a impieghi militari.
Le competenze dei fondatori derivavano da esperienze differenti ma complementari. Aldo e Angelo Biscarini avevano maturato conoscenze nel settore delle radiotrasmissioni durante la Seconda guerra mondiale, mentre Dante Menconi possedeva una preparazione specifica nelle lavorazioni meccaniche.
La trasformazione industriale arrivรฒ negli anni Sessanta, quando l’impresa orientรฒ progressivamente la propria attivitร verso l’arredamento in metallo.
Questa scelta aprรฌ la strada allo sviluppo di prodotti destinati agli ambienti esterni, un settore nel quale Emu avrebbe costruito la propria identitร commerciale.
Tra le collezioni che hanno contribuito alla riconoscibilitร del marchio figurano Rio e Ronda, esempi della specializzazione dell’azienda nell’arredamento outdoor.
Il passaggio con L Capital e il ritorno della famiglia Biscarini
Una fase importante nello sviluppo di Emu si รจ aperta nel 2005, quando il fondo L Capital, collegato al gruppo francese del lusso LVMH, acquisรฌ la maggioranza della societร .
Durante questo periodo l’azienda rafforzรฒ il proprio rapporto con il design internazionale, ampliando le collaborazioni con progettisti affermati.
Tra i nomi associati alla produzione del marchio figurano Patricia Urquiola, Paola Navone e Rodolfo Dordoni.
Il contributo di designer riconosciuti ha accompagnato l’evoluzione delle collezioni e il posizionamento dell’azienda in un mercato nel quale l’arredamento per esterni assume un ruolo sempre piรน importante nei progetti residenziali e negli spazi dell’ospitalitร .
Nel 2017 la famiglia Biscarini, insieme al management, ha rilevato il controllo dell’intera azienda.
Il passaggio ha segnato una nuova fase nella storia societaria, mantenendo la continuitร con la famiglia fondatrice e con il territorio nel quale l’impresa era nata.
Emu oggi: 85 Paesi e oltre 450mila prodotti all’anno
Le dimensioni produttive e commerciali raggiunte da Emu descrivono una realtร industriale con una presenza internazionale consolidata.
Secondo i dati riportati, il gruppo commercializza le proprie collezioni in 85 Paesi e realizza annualmente oltre 450mila unitร .
L’attivitร produttiva comporta la trasformazione di circa 3.800 tonnellate di materie prime ogni anno, un volume che evidenzia il peso della componente manifatturiera all’interno del modello aziendale.
Il marchio opera nel settore dell’arredamento per esterni, rivolgendosi sia al mercato residenziale sia agli ambienti destinati all’accoglienza e all’ospitalitร .
La produzione deve quindi rispondere a esigenze differenti, combinando funzionalitร , durata dei materiali e qualitร del progetto.
La presenza sui mercati internazionali rappresenta uno degli elementi centrali dell’attivitร di Emu, che continua a sviluppare collezioni destinate a clienti e contesti architettonici diversi.
Innovazione e lavorazione del metallo: la strategia industriale
Il rapporto tra tradizione manifatturiera e innovazione รจ uno dei temi centrali nella visione industriale di Luigi Biscarini.
In un’intervista rilasciata nel 2026 alla rivista specializzata Interni, il direttore generale ha richiamato l’importanza di conservare le competenze sviluppate dall’azienda nella lavorazione del metallo, senza rinunciare all’introduzione di nuove tecnologie.
Per Emu, questa impostazione riguarda tanto la progettazione quanto i processi produttivi.
La conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione costituisce una parte dell’identitร dell’impresa, mentre l’aggiornamento tecnologico contribuisce a sostenere la competitivitร in un mercato internazionale.
La continuitร con la tradizione non viene quindi considerata alternativa all’innovazione, ma una base sulla quale sviluppare nuovi prodotti e soluzioni.
ร un’impostazione che accompagna il percorso di un’azienda passata da una produzione elettromeccanica locale a un marchio riconosciuto nel settore dell’arredo outdoor.
La governance di Emu: Giuseppe Ruozzo amministratore delegato
Il 2026 ha portato anche un aggiornamento nella struttura manageriale del gruppo.
Nel mese di giugno, Emu, presieduta da Vittorio Biscarini, ha nominato Giuseppe Ruozzo amministratore delegato.
La decisione si inserisce nel percorso di sviluppo della societร e nel rafforzamento della propria organizzazione manageriale.
All’interno di questo assetto, Luigi Biscarini ricopre il ruolo di direttore generale.
La struttura aziendale combina cosรฌ la continuitร della famiglia fondatrice con competenze manageriali esterne, in una fase caratterizzata dalla presenza del marchio su numerosi mercati internazionali.
Il riconoscimento di Forbes arriva pochi mesi dopo questa evoluzione organizzativa e coincide con le celebrazioni per il settantacinquesimo anniversario dell’impresa.
Un riconoscimento che valorizza anche l’industria umbra
L’inserimento di Luigi Biscarini nella selezione Forbes 2026 richiama l’attenzione sulla capacitร di alcune imprese umbre di operare stabilmente nei mercati globali.
Emu rappresenta un caso di trasformazione industriale sviluppato a partire da una realtร produttiva nata nel secondo dopoguerra.
La sede storica di Marsciano mantiene un ruolo importante nell’identitร dell’azienda, mentre la distribuzione internazionale permette al marchio di raggiungere clienti in numerosi Paesi.
Il caso evidenzia il rapporto tra specializzazione manifatturiera, progettazione e sviluppo commerciale, tre elementi che hanno accompagnato la crescita del gruppo.
Per Marsciano e per l’Umbria, la presenza di Biscarini nell’elenco offre visibilitร a una storia imprenditoriale costruita nell’arco di 75 anni.
Il riconoscimento resta di natura editoriale e personale, ma coinvolge indirettamente anche il percorso dell’azienda e il territorio nel quale sono state sviluppate le sue competenze produttive.
Forbes 2026, Emu celebra il riconoscimento nell’anno dell’anniversario
La selezione di Luigi Biscarini tra i 100 top manager italiani arriva in un momento simbolico per Emu Group.
L’azienda, fondata a Marsciano nel 1951, celebra nel 2026 il settantacinquesimo anno di attivitร , dopo un percorso che l’ha portata dalla produzione di apparecchiature elettromeccaniche all’arredamento di design per esterni.
Oggi il gruppo รจ presente in 85 Paesi e continua a sviluppare collezioni destinate al mercato residenziale e a quello dell’ospitalitร .
Il nome di Luigi Biscarini compare cosรฌ accanto a quello di importanti protagonisti dell’economia italiana, nell’ambito di una selezione Forbes che non assegna posizioni di merito ma individua cento figure manageriali appartenenti a differenti settori.
Per Emu si tratta di un’ulteriore occasione di visibilitร nell’anno dell’anniversario, mentre il gruppo prosegue la propria attivitร industriale e commerciale mantenendo le radici produttive nel territorio di Marsciano.
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