Le esportazioni manifatturiere delle province di Novara e Vercelli raggiungono 5,32 miliardi di euro nel primo semestre del 2026, con una crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. ร quanto emerge dall’Osservatorio export elaborato dalla Fondazione Edison su dati Istat, che analizza l’andamento degli scambi internazionali e le performance dei principali comparti produttivi dei due territori.
Il secondo trimestre mostra segnali di recupero: considerando tutte le esportazioni, non soltanto quelle manifatturiere, l’incremento tendenziale complessivo delle due province รจ del 5,4%, dopo la contrazione del 2,1% registrata nei primi tre mesi dell’anno.
Il risultato rimane tuttavia inferiore alla crescita nazionale del 7,7% rilevata nel secondo trimestre. Anche nel bilancio dei primi sei mesi, l’export complessivo di Novara e Vercelli aumenta dell’1,7%, contro il 4,5% dell’Italia.
Il quadro economico evidenzia una ripresa non uniforme, con differenze tra comparti produttivi, mercati di destinazione e singole province.
Unione europea in crescita, esportazioni extra-Ue in calo
Il mercato europeo sostiene l’export manifatturiero di Novara e Vercelli. Nei primi sei mesi del 2026, le vendite verso i 27 Paesi dell’Unione europea aumentano dell’8,6%, mentre quelle destinate ai mercati esterni all’Ue diminuiscono del 6,3%.
La distribuzione geografica conferma il peso dei partner comunitari: 3,4 miliardi di euro di esportazioni manifatturiere, pari al 64% del totale, sono diretti nell’Ue. I mercati extraeuropei e gli altri Paesi non appartenenti all’Unione assorbono invece 1,9 miliardi, corrispondenti al 36%.
La Francia rimane il principale mercato di destinazione, con 834,6 milioni di euro e una crescita dell’11,9%. Seguono la Germania, con 767,3 milioni e un incremento del 2,2%, e la Spagna, che raggiunge 386,6 milioni grazie a un aumento del 12,8%.
Gli Stati Uniti scendono al quarto posto, con esportazioni pari a 358 milioni di euro e una flessione dell’8,4%.
Particolarmente significativa รจ la crescita dell’Austria, che entra tra i primi dieci mercati di sbocco con 138,8 milioni di euro e un aumento semestrale del 73,2%.
I principali mercati dell’export manifatturiero
| Paese | Export primo semestre 2026 | Variazione annua |
|---|---|---|
| Francia | 834,6 milioni โฌ | +11,9% |
| Germania | 767,3 milioni โฌ | +2,2% |
| Spagna | 386,6 milioni โฌ | +12,8% |
| Stati Uniti | 358,0 milioni โฌ | -8,4% |
| Regno Unito | 224,5 milioni โฌ | +0,2% |
| Polonia | 213,9 milioni โฌ | +11,5% |
| Cina | 190,6 milioni โฌ | +0,6% |
| Paesi Bassi | 183,4 milioni โฌ | +3,1% |
| Svizzera | 162,2 milioni โฌ | -2,9% |
| Austria | 138,8 milioni โฌ | +73,2% |
Francia, Germania e Spagna concentrano il 37,4% dell’export manifatturiero complessivo delle due province. I primi dieci Paesi di destinazione rappresentano invece circa il 65% delle vendite all’estero.
Novara, il tessile-abbigliamento cresce del 20,4%
Il risultato piรน rilevante per la provincia di Novara arriva dal settore tessile e dell’abbigliamento. Nei primi sei mesi del 2026, le esportazioni raggiungono 330 milioni di euro, registrando una crescita del 20,4% rispetto al primo semestre del 2025.
Il confronto con l’andamento nazionale mette in evidenza la performance del territorio: nello stesso periodo, infatti, l’export italiano del comparto diminuisce dello 0,7%.
Anche il secondo trimestre conferma la tendenza positiva, con un incremento del 19,2% per Novara, contro una crescita nazionale dello 0,2%.
Tra i mercati piรน dinamici figurano Francia (+41%), Spagna (+40,9%) e Austria (+40,5%). Aumenti importanti interessano anche i Paesi Bassi (+22,7%), il Portogallo (+19,1%) e la Germania (+17,4%).
Restano invece negative le esportazioni verso gli Stati Uniti, in calo del 26%, e la Tunisia, che registra una diminuzione del 12,2%.
Francia, Germania e Spagna assorbono insieme il 58,4% delle esportazioni novaresi di tessile e abbigliamento, confermando la centralitร dei mercati europei.
Rubinetteria e valvolame, Novara cresce del 2%
Il comparto delle macchine di impiego generale, che comprende prevalentemente rubinetteria e valvolame, chiude il primo semestre con esportazioni per 602,1 milioni di euro.
La crescita provinciale รจ del 2%, inferiore al 4,4% registrato a livello nazionale.
Il secondo trimestre presenta tuttavia un miglioramento, con un aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo il +0,2% dei primi tre mesi.
La Germania rimane il principale mercato di sbocco con 74 milioni di euro, pur registrando una flessione del 6,2%. Seguono Francia, con 68 milioni e una crescita dell’1,3%, e Stati Uniti, con 65,4 milioni e una diminuzione del 3,6%.
Tra i mercati in espansione si distinguono la Svizzera, con un incremento del 17,1% secondo la tabella statistica, e gli Emirati Arabi Uniti, in crescita del 10,7%.
Vercelli, tessile in lieve calo ma recupera il secondo trimestre
La provincia di Vercelli presenta una dinamica differente nel tessile-abbigliamento. Il valore delle esportazioni raggiunge 520,2 milioni di euro nel primo semestre del 2026, ma registra una diminuzione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il secondo trimestre mostra comunque un recupero: le vendite all’estero aumentano dell’1,2%, invertendo la contrazione del 3,3% rilevata nel primo trimestre.
La Cina si conferma il primo mercato di destinazione, con 96,2 milioni di euro e una crescita dell’11,5%. Seguono la Francia, con 66,5 milioni (+1%), e Hong Kong, con 63,8 milioni (+10,6%).
Le maggiori difficoltร riguardano gli Emirati Arabi Uniti (-35,7%) e gli Stati Uniti (-20,5%). Risultano in flessione anche il Regno Unito (-11,5%) e la Svizzera (-4%).
Segnali positivi arrivano invece da Germania (+12,8%), Corea del Sud (+11%) e Giappone (+10,8%).
I primi dieci mercati di destinazione assorbono l’85,3% delle esportazioni vercellesi del comparto, evidenziando una forte concentrazione geografica.
Vercelli, rubinetteria e valvolame a 218 milioni di euro
Le esportazioni vercellesi di macchine di impiego generale raggiungono 218 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026, con un aumento dell’1,1% su base annua.
Il risultato semestrale rimane positivo nonostante il calo del 3,9% registrato nel secondo trimestre, che interrompe la crescita del 6,6% osservata nei primi tre mesi.
La Germania รจ il principale mercato di destinazione, con 44,6 milioni di euro e un incremento del 16,3%. Seguono Francia, con 18,7 milioni (-8,4%), e Stati Uniti, con 16,2 milioni (+22,6%).
Il dato piรน significativo riguarda i Paesi Bassi, dove l’export cresce del 58,8% e raggiunge 12,2 milioni di euro.
Positivi anche gli andamenti verso Svezia (+13,6%), Arabia Saudita (+11,6%) e Svizzera (+10,7%).
In controtendenza risultano Regno Unito (-15%), Francia (-8,4%) e Ungheria (-7,6%).
Metalli e farmaceutica trainano il manifatturiero
Considerando insieme le province di Novara e Vercelli, la crescita delle esportazioni manifatturiere รจ sostenuta da diversi settori.
I metalli e prodotti in metallo registrano un incremento del 18,9%, raggiungendo circa 349,1 milioni di euro. Positiva anche la farmaceutica, che cresce del 15% e supera i 221 milioni.
Il comparto della gomma, delle materie plastiche e dei prodotti derivati dalla lavorazione di minerali non metalliferi aumenta dell’11,1%.
Il tessile, abbigliamento, pelli e accessori rappresenta una delle principali voci dell’export locale, con circa 1,45 miliardi di euro e una crescita dell’8,6%.
Tra i settori in difficoltร figurano invece i macchinari e apparecchi, in calo del 4,9%, i prodotti chimici (-1,9%) e gli alimentari, bevande e tabacco (-0,9%).
Particolarmente marcata รจ la contrazione del comparto del coke e dei prodotti petroliferi raffinati, che registra una diminuzione del 27,5%.
Importazioni, forte aumento degli acquisti dai Paesi Bassi
L’Osservatorio analizza anche l’andamento delle importazioni manifatturiere delle due province.
Il dato piรน evidente riguarda i Paesi Bassi, dai quali gli acquisti aumentano del 68,2% nel primo semestre del 2026, raggiungendo 225,4 milioni di euro.
La Francia rimane il principale Paese di provenienza, con 448,8 milioni di euro e una crescita del 14,2%, seguita dalla Germania con 447,8 milioni (+5,6%).
Al terzo posto si colloca la Cechia, con 256,6 milioni di euro e una flessione del 2,1%.
Le importazioni dal Regno Unito aumentano del 34,9%, mentre quelle dalla Romania crescono del 26,2%. Risultano invece in diminuzione gli acquisti da Belgio (-8,4%) e Cina (-3,5%).
Francia, Germania e Cechia rappresentano complessivamente il 37,1% delle importazioni manifatturiere di Novara e Vercelli.
Export 2026, crescita disomogenea tra settori e mercati
Il primo semestre del 2026 si chiude dunque con un aumento delle esportazioni manifatturiere delle province di Novara e Vercelli, ma con risultati differenti tra le principali filiere produttive.
Il tessile-abbigliamento novarese registra una crescita superiore al 20%, mentre quello vercellese resta leggermente negativo nel bilancio semestrale, nonostante il recupero del secondo trimestre.
La rubinetteria e il valvolame mantengono un andamento positivo nel semestre in entrambe le province, pur mostrando velocitร di crescita differenti e una contrazione trimestrale a Vercelli.
Sul piano geografico, il rafforzamento delle esportazioni verso l’Unione europea compensa la debolezza dei mercati extra-Ue. Francia e Germania conservano le prime posizioni tra le destinazioni commerciali, mentre la Spagna supera gli Stati Uniti nella graduatoria complessiva.
I dati dell’Osservatorio, elaborati dalla Fondazione Edison su informazioni Istat, descrivono quindi un sistema produttivo che continua a crescere sui mercati internazionali, ma a un ritmo inferiore rispetto alla media nazionale e con differenze significative tra comparti e territori.
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