M Rimorchi, sicurezza e personalizzazione: il rimorchio giusto nasce dalle esigenze di chi lo usa

Circa 10 mila nuove immatricolazioni ogni anno raccontano un mercato utilizzato da imprese, professionisti e privati. Ma dietro un prodotto apparentemente semplice esiste un sistema tecnico nel quale masse, caratteristiche del veicolo trainante, distribuzione del carico, progettazione e manutenzione incidono direttamente sulla sicurezza.

Sono circa 10 mila i rimorchi leggeri che ogni anno vengono immatricolati in Italia, mezzi utilizzati per esigenze molto differenti: dal trasporto di automobili e macchine movimento terra alle imbarcazioni, fino agli allestimenti destinati alle attivitร  professionali.

Dietro un prodotto apparentemente semplice, perรฒ, esiste una componente tecnica spesso sottovalutata. Agganciare un rimorchio significa infatti modificare masse, frenata e comportamento dinamico dell’intero veicolo.

Ed รจ proprio dalla sicurezza che nasce la storia professionale di Massimo Epifani, fondatore e CEO di M Rimorchi, azienda specializzata nel settore dei rimorchi leggeri.

Nel 2012 Epifani rimase coinvolto insieme alla moglie in un grave incidente stradale mentre trainava un rimorchio. Un episodio che avrebbe inciso profondamente sulle sue successive scelte imprenditoriali e sul modo di interpretare questo settore.

ยซQuell’esperienza mi ha fatto comprendere quanto sia importante la sicurezza nel mondo dei rimorchi leggeri โ€“ racconta Epifani โ€“ perchรฉ ancora oggi molte persone pensano che sia sufficiente acquistare un rimorchio, agganciarlo e partire. In realtร  ci sono valutazioni che devono essere fatte prima ancora dell’acquistoยป.

Prima del rimorchio vengono patente, masse e utilizzo

La scelta parte innanzitutto dalla verifica della patente posseduta dall’utilizzatore e delle masse in gioco.

Ogni veicolo ha una capacitร  massima di traino riportata sulla carta di circolazione, alla quale deve essere rapportato il rimorchio. A questo si aggiunge il tipo di utilizzo reale: frequenza dei viaggi, caratteristiche del carico e percorsi affrontati possono modificare sensibilmente le esigenze tecniche del mezzo.

ยซBisogna capire come verrร  utilizzato realmente il rimorchio: se il cliente percorre prevalentemente autostrada, se deve portare una barca al mare, trasportare un’automobile o una macchina operatrice, oppure utilizzare il rimorchio quotidianamente per il proprio lavoro. Non esiste una soluzione valida indistintamente per tuttiยป.

รˆ da questa analisi che nasce uno degli elementi sui quali M Rimorchi ha costruito negli anni il proprio modello: la personalizzazione.

Personalizzare, perรฒ, non significa soltanto modificare dimensioni, accessori o caratteristiche estetiche. Significa partire dal lavoro che il rimorchio dovrร  svolgere e progettare il mezzo di conseguenza.

Un esempio riguarda le macchine movimento terra.

Escavatori e altri mezzi dispongono di specifici punti di ancoraggio. Utilizzare semplicemente quattro agganci collocati agli angoli del pianale puรฒ costringere le cinghie a lavorare con angolazioni non ottimali.

Per questo, spiega Epifani, il progetto puรฒ partire direttamente dalla scheda tecnica del macchinario da trasportare, predisponendo sul rimorchio punti di fissaggio collocati nelle posizioni piรน appropriate e adeguatamente irrobustiti anche nella parte inferiore del telaio.

Il principio รจ semplice: non adattare il lavoro al rimorchio, ma progettare il rimorchio intorno al lavoro che dovrร  svolgere.

Dal trasporto auto allo street food

La stessa logica viene applicata al trasporto degli autoveicoli.

In questo caso M Rimorchi utilizza, tra le diverse soluzioni disponibili, pianali millefori in alluminio, progettati per offrire numerose possibilitร  di fissaggio e consentire l’impiego delle cinghie a tre punti utilizzate per bloccare correttamente il veicolo.

Ma il concetto di personalizzazione diventa ancora piรน evidente quando il rimorchio smette di essere soltanto un mezzo destinato al trasporto e si trasforma in un vero e proprio spazio di lavoro.

รˆ il caso, ad esempio, dei rimorchi destinati allo street food.

Qui il progetto viene sviluppato partendo dalle esigenze operative del cliente: disposizione dei frigoriferi e della cappa, mobili, vani coibentati per le bombole, magazzino, impianti e spazio destinato al generatore.

ยซรˆ un po’ come rivolgersi a un architetto per progettare una casa o una cucina โ€“ sintetizza Epifani โ€“ perchรฉ bisogna partire da zero e capire come dovrร  essere utilizzato quello spazio. Prima viene la funzione, poi si costruisce tutto il resto intornoยป.

Effetto pendolo, manutenzione e modifiche improvvisate

Se progettazione e scelta iniziale incidono sulla sicurezza, altrettanto importante รจ ciรฒ che accade durante la vita del rimorchio.

Epifani individua tre aree alle quali prestare particolare attenzione: manutenzione, distribuzione del carico e modifiche effettuate senza adeguati criteri tecnici.

La mancata manutenzione puรฒ interessare repulsori non ingrassati, cuscinetti non controllati, pneumatici deteriorati dal tempo o assali sottoposti a carichi superiori a quelli previsti.

Un posizionamento scorretto del peso puรฒ invece provocare il cosiddetto effetto pendolo, una progressiva oscillazione del rimorchio che, aumentando di ampiezza, puรฒ arrivare a compromettere la stabilitร  dell’intero complesso veicolare.

Il fenomeno puรฒ diventare particolarmente pericoloso quando il baricentro del carico viene spostato eccessivamente dietro gli assali.

A questo si aggiungono gli interventi artigianali effettuati direttamente dagli utilizzatori, dalle saldature alle modifiche degli assali, che possono alterare caratteristiche strutturali e funzionamento del mezzo.

Anche la manutenzione, sottolinea Epifani, richiede quindi competenze specifiche.

ยซIl mondo dei rimorchi รจ una nicchia anche sotto questo aspetto. Un ottimo meccanico puรฒ conoscere perfettamente un’automobile, ma non necessariamente sapere come registrare correttamente i freni di un rimorchio, installare i cavi o intervenire su un repulsoreยป.

La raccomandazione รจ quindi quella di affidarsi a officine con esperienza specifica sui rimorchi leggeri. Controlli apparentemente semplici, dalla regolazione dei freni allo stato di cuscinetti, cavi e sistemi di repulsione, possono incidere direttamente sul comportamento del mezzo una volta su strada.

M Rimorchi, una nuova fase dopo oltre 14 anni

Sicurezza, personalizzazione e conoscenza dell’utilizzo reale sono diventate negli anni parte dell’identitร  di M Rimorchi.

Oggi, dopo oltre 14 anni di attivitร  nel settore, l’azienda si prepara ad affrontare una nuova fase della propria storia, mantenendo la specializzazione costruita nel tempo ma rafforzando ulteriormente il lavoro sulla progettazione e sulle soluzioni personalizzate.

L’obiettivo รจ sviluppare rimorchi sempre piรน vicini alle esigenze di chi li utilizza realmente: dal professionista che deve trasportare quotidianamente un macchinario all’appassionato di automobili, dal settore nautico alle attivitร  commerciali che trasformano il rimorchio in uno spazio operativo.

In questa evoluzione trovano spazio anche la ricerca di soluzioni capaci di contenere il peso, l’impiego dell’alluminio e lo sviluppo di configurazioni che permettano di sfruttare al meglio la portata disponibile, senza perdere di vista sicurezza e funzionalitร .

ยซDopo tanti anni in questo settore abbiamo capito che il rimorchio migliore non รจ necessariamente quello con piรน accessori o quello che costa di piรน. รˆ quello progettato correttamente per ciรฒ che il cliente deve realmente fareยป.

Ed รจ proprio su questo principio che Epifani vuole costruire la nuova fase di M Rimorchi.

ยซVogliamo ascoltare ancora di piรน il cliente, capire prima cosa deve trasportare, con quale veicolo, su quali percorsi e con quale frequenza. Solo dopo viene il rimorchio. La direzione di M Rimorchi sarร  sempre piรน questa: progettare intorno alle esigenze reali e continuare a investire in sicurezza, leggerezza, personalizzazione e soluzioni tecnicheยป.

Un percorso che, in qualche modo, riporta la storia al punto da cui era iniziata.

Da un incidente che nel 2012 ha cambiato il modo di guardare alla sicurezza, a un’azienda che oggi vuole trasformare quell’esperienza maturata sulla strada e in officina in un metodo: prima comprendere l’esigenza, poi progettare il rimorchio.

 

Redazione

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