Giornata nazionale vittime incidenti sul lavoro, in Italia 595 decessi in 7 mesi

Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia registrano il maggior numero di vittime in occasione di lavoro. Over 65 e lavoratori stranieri sono i piรน esposti al rischio

In occasione della 76ยช Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa dallโ€™ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi del Lavoro), lโ€™Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre ricorda che da gennaio a luglio di quest’anno in Italia si contano 595 vittime sul lavoro: 430 in occasione di lavoro e 165 in itinere. Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia registrano il maggior numero di vittime in occasione di lavoro. Un bilancio che torna appunto al centro dell’attenzione in occasione della giornata nazionale.

“Ricordare non basta: รจ necessario continuare a investire nella prevenzione, nella formazione e nella consapevolezza, affinchรฉ la sicurezza diventi un impegno concreto e quotidiano” commentaย Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio.ย โ€œNei primi sette mesi del 2026 – spiega – sono stati registrati 595 decessi, un numero leggermente inferiore rispetto allโ€™anno precedente, quando le vittime erano 607. Una lieve diminuzione che non puรฒ essere interpretata come un miglioramento strutturale della sicurezza nel nostro Paese. Il quadro resta infatti critico, sia a livello territoriale, con cinque regioni in zona rossa, sia per alcune categorie di lavoratori particolarmente esposte al rischio. Tra queste, i lavoratori stranieri, che registrano 121 vittime in occasione di lavoro e unโ€™incidenza della mortalitร  oltre tre volte superiore a quella degli italiani: 46,8 decessi ogni milione di occupati stranieri, contro 14,4 per quanto riguarda gli italiani. Gli over 65 restano la fascia dโ€™etร  con lโ€™incidenza piรน elevata. A questo quadro si aggiunge lโ€™aumento del 5,3% delle denunce di infortunio, che nei primi sette mesi del 2026 hanno raggiunto quota 368.085. Numeri che richiamano lโ€™attenzione sulla necessitร  di rafforzare le misure di formazione e prevenzione per contrastare il fenomeno infortunistico. รˆ questo lโ€™impegno che questa giornata nazionale deve rinnovare: fare della tutela della vita e della salute dei lavoratori una prioritร  concreta e quotidianaโ€.

โ€‹MORTI SUL LAVORO IN ITALIA: I PRINCIPALI DATI DEI PRIMI SETTE MESI DEL 2026

Lโ€™Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega richiama lโ€™attenzione su alcuni dei dati piรน significativi relativi allโ€™andamento del fenomeno infortunistico in Italia nei primi sette mesi del 2026. Lโ€™analisi completa, con i dati e i grafici di approfondimento, รจ disponibile sul sito: www.vegaengineering.com/osservatorio

IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE

A fine luglio 2026, con unโ€™incidenza media nazionale pari a 17,8 decessi ogni milione di occupati, sono cinque le regioni in zona rossa, con unโ€™incidenza superiore del 25% rispetto alla media nazionale: Calabria, Sicilia, Campania, Liguria e Puglia.

In zona arancione si collocano Trentino-Alto Adige, Veneto, Molise e Toscana; in zona gialla Piemonte, Marche, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Basilicata, Lombardia e Abruzzo; in zona bianca Lazio, Friuli-Venezia Giulia e Valle dโ€™Aosta.

MORTI E INFORTUNI IN ITALIA A LUGLIO 2026

Nei primi sette mesi del 2026 sono 595 le vittime sul lavoro in Italia, di cui 430 in occasione di lavoro (7 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025) e 165 in itinere (5 in meno).

La Lombardia registra il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (66), seguita da Veneto (44), Campania (41), Sicilia (35), Emilia-Romagna (34), Piemonte (32), Toscana e Lazio (31), Puglia (29), Calabria (17), Liguria (15), Trentino-Alto Adige e Marche (11), Sardegna (9), Abruzzo (7), Umbria e Friuli-Venezia Giulia (6), Basilicata (3) e Molise (2).

IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETร€

Nei primi sette mesi del 2026, considerando i decessi in occasione di lavoro, lโ€™incidenza di mortalitร  piรน elevata si registra tra gli over 65 (55,4 decessi ogni milione di occupati), seguiti dai lavoratori tra i 55 e i 64 anni (27,3) e tra i 15 e i 24 anni (21,9). In termini assoluti, invece, la fascia dโ€™etร  piรน colpita รจ quella tra i 55 e i 64 anni, con 153 vittime su un totale di 430.

LAVORATORI STRANIERI

Sono 169 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro su un totale di 595, di cui 121 deceduti in occasione di lavoro e 48 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro รจ oltre tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani: 46,8 morti ogni milione di occupati, contro un indice di 14,4 degli italiani.

DENUNCE DI INFORTUNIO A FINE LUGLIO 2026

Le denunce di infortunio totali, registrate a fine luglio 2026, sono 368.085, in aumento del +5,3% rispetto a luglio 2025.

Il numero piรน elevato di denunce totali si registra nelle Attivitร  Manifatturiere (41.778). Seguono: Costruzioni (22.382), Sanitร  (22.353), Commercio (19.801) e Trasporto e Magazzinaggio (19.635).

Le denunce totali dei lavoratori stranieri sono 79.633 su 368.085 (circa 1 su 5), 66.839 in occasione di lavoro su un totale di 307.804 (ancora circa 1 su 5).

COSโ€™รˆ Lโ€™INCIDENZA DEGLI INFORTUNI

Lโ€™incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante lโ€™attivitร  lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELLโ€™OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA

La zonizzazione utilizzata dallโ€™Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

Bianco: regioni con unโ€™incidenza infortunistica inferiore al 75% dellโ€™incidenza media nazionale
Giallo: regioni con unโ€™incidenza infortunistica compresa tra il 75% dellโ€™incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
Arancione: regioni con unโ€™incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dellโ€™incidenza media nazionale
Rosso: regioni con unโ€™incidenza infortunistica superiore al 125% dellโ€™incidenza media nazionale

Redazione

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