L’Aquila registra una forte crescita dell’occupazione alberghiera durante l’estate 2026, con punte del 94% nei mesi di agosto e settembre. Il risultato emerge dall’analisi di CNA Turismo e Commercio dell’Aquila, che ha esaminato l’andamento del settore ricettivo nei primi nove mesi dell’anno, confrontandolo con lo stesso periodo del 2025.
La rilevazione restituisce l’immagine di una destinazione turistica capace di recuperare dopo un avvio d’anno difficile, caratterizzato da una significativa diminuzione delle camere occupate rispetto all’anno precedente.
La svolta รจ arrivata dalla primavera, con un miglioramento progressivo a partire da maggio e un’accelerazione nei mesi estivi. Il dato assume particolare rilevanza nell’anno in cui il capoluogo abruzzese รจ stato designato Capitale Italiana della Cultura 2026, un riconoscimento che ha contribuito a rafforzare la visibilitร della cittร .
Accanto alla crescita della domanda alberghiera, il rapporto segnala un maggiore interesse per i soggiorni organizzati, le escursioni naturalistiche, i percorsi culturali e le esperienze enogastronomiche.
Rimangono tuttavia alcune criticitร , tra cui la debolezza del turismo d’affari, la concentrazione stagionale delle prenotazioni e la necessitร di migliorare la programmazione promozionale degli eventi.
Agosto e settembre in forte crescita rispetto al 2025
Il confronto con l’anno precedente mostra un incremento particolarmente significativo dell’occupazione alberghiera nei due mesi conclusivi dell’estate.
Ad agosto 2026 il tasso di occupazione delle strutture considerate dall’indagine ha raggiunto il 94%, contro il 78% registrato nello stesso mese del 2025. La differenza corrisponde a un aumento di 16 punti percentuali.
Anche settembre ha fatto segnare un risultato particolarmente positivo, con un’occupazione del 94% rispetto all’85% dell’anno precedente, pari a una crescita di 9 punti percentuali.
I numeri evidenziano una maggiore capacitร delle strutture monitorate di intercettare la domanda turistica nella parte centrale e finale della stagione estiva.
Il risultato di settembre appare particolarmente significativo, perchรฉ conferma livelli di occupazione molto elevati anche dopo il mese tradizionalmente associato al picco delle vacanze.
ร importante precisare che le percentuali riguardano l’occupazione delle camere nel campione alberghiero esaminato e non rappresentano direttamente il numero complessivo dei turisti o dei pernottamenti registrati nell’intero territorio comunale.
Primo trimestre difficile: occupazione in calo tra gennaio e marzo
La crescita estiva arriva dopo un inizio del 2026 caratterizzato da risultati inferiori a quelli del 2025.
Secondo CNA, il primo trimestre ha registrato una flessione a doppia cifra dei tassi di occupazione alberghiera.
A gennaio la percentuale si รจ fermata al 50%, contro il 67% dell’anno precedente, con una differenza negativa di 17 punti percentuali.
A febbraio l’occupazione รจ stata pari al 52%, rispetto al 70% del 2025, mentre a marzo ha raggiunto il 54%, contro il 71% dello stesso mese dell’anno precedente.
La contrazione iniziale รจ stata influenzata anche dalla temporanea chiusura di alcune strutture ricettive, interessate da interventi di manutenzione e ammodernamento.
Questo elemento contribuisce a spiegare una parte della differenza tra i due periodi e deve essere considerato nell’interpretazione dei dati.
Il recupero successivo mostra comunque una netta inversione di tendenza, con un andamento estivo sensibilmente migliore rispetto alla prima parte dell’anno.
Come รจ stata realizzata l’indagine di CNA Turismo
Il rapporto si basa sui dati del progetto pilota “Grand Hotel L’Aquila”, sviluppato da CNA Turismo e Commercio in collaborazione con GTRevenue.
La rilevazione prende in esame un campione di cinque alberghi cittadini, corrispondente a circa il 25% delle camere e al 26% dei posti letto alberghieri disponibili all’Aquila.
I dati utilizzati risultano consolidati alla quarantesima settimana del 2026 e consentono di confrontare le principali tendenze del mercato ricettivo nei primi nove mesi dell’anno con quelle del 2025.
Il responsabile di CNA Turismo e Commercio dell’Aquila, Roberto Laglia, ha illustrato i risultati, evidenziando il passaggio da una prima fase negativa a una stagione estiva di forte crescita.
La dimensione del campione permette di osservare una parte significativa del comparto alberghiero cittadino, ma non comprende tutte le strutture ricettive presenti sul territorio.
Di conseguenza, i risultati descrivono le tendenze degli alberghi monitorati e non costituiscono un censimento completo dei flussi turistici dell’Aquila.
Prezzi degli hotel, tariffa media di 124 euro ad agosto
Oltre ai livelli di occupazione, il rapporto analizza alcuni indicatori economici delle strutture alberghiere.
Ad agosto 2026 la tariffa media giornaliera, indicata con l’acronimo ADR, si รจ attestata intorno ai 124 euro.
A settembre il valore รจ stato pari a circa 105 euro, pur in presenza di un tasso di occupazione identico a quello del mese precedente.
La differenza evidenzia come la domanda alberghiera possa mantenersi elevata anche con livelli tariffari differenti nei diversi periodi della stagione.
L’ADR rappresenta il ricavo medio per camera venduta e costituisce uno degli indicatori utilizzati nel settore alberghiero per analizzare l’andamento commerciale delle strutture.
I dati disponibili non consentono di ricostruire l’intero fatturato del comparto turistico cittadino, ma offrono un’indicazione del posizionamento economico degli alberghi monitorati durante i mesi di maggiore affluenza.
Reputazione online degli alberghi, valutazione media di 90 su 100
Il rapporto CNA segnala anche un livello elevato di soddisfazione degli ospiti delle strutture analizzate.
L’indicatore di reputazione online ha raggiunto una valutazione media di 90 punti su 100, risultato che riflette un giudizio complessivamente favorevole sui servizi alberghieri.
Il dato accompagna la crescita dell’occupazione e rappresenta un elemento rilevante per l’immagine della destinazione.
Le valutazioni pubblicate dai visitatori sulle piattaforme digitali incidono infatti sulla percezione delle strutture e costituiscono un riferimento per chi deve scegliere dove soggiornare.
Un buon livello di reputazione online puรฒ contribuire a rafforzare la competitivitร dell’offerta ricettiva, soprattutto in un contesto nel quale il confronto tra destinazioni avviene sempre piรน spesso attraverso i canali digitali.
Nel caso dell’Aquila, l’indicatore positivo si affianca ai risultati registrati durante l’estate e al maggiore interesse turistico segnalato dagli operatori.
Crescono i viaggi organizzati e l’interesse dei tour operator
Tra i cambiamenti osservati nel mercato turistico aquilano emerge la crescita dei gruppi organizzati.
Secondo Roberto Laglia, aumenta progressivamente il numero di viaggiatori che raggiungono il capoluogo abruzzese attraverso programmi predisposti da tour operator e agenzie di viaggio.
Questa tendenza รจ stata favorita anche dal contributo messo a disposizione dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, richiamato nell’analisi di CNA.
L’espansione dei soggiorni organizzati rappresenta un’opportunitร per la cittร , perchรฉ permette di inserirla all’interno di itinerari turistici piรน strutturati.
Un altro segnale positivo riguarda il crescente interesse delle produzioni cinematografiche, che guardano con maggiore attenzione al territorio aquilano.
Il rapporto non quantifica il numero delle produzioni coinvolte, ma individua il settore audiovisivo tra le componenti emergenti della domanda.
Questi fenomeni contribuiscono ad ampliare le motivazioni che portano visitatori e operatori professionali a scegliere L’Aquila.
Turismo d’affari in difficoltร per l’aumento dei costi di trasferta
Non tutti i segmenti del mercato turistico mostrano lo stesso andamento.
Il rapporto segnala infatti una dinamica meno favorevole per il settore corporate, cioรจ quello legato ai viaggi professionali e ai soggiorni per motivi di lavoro.
Secondo CNA, il comparto risente delle condizioni economiche generali e dell’incremento dei costi sostenuti dalle imprese per le trasferte.
La maggiore attenzione delle aziende alle spese di viaggio puรฒ influenzare le scelte relative a pernottamenti, spostamenti e permanenza nelle destinazioni.
La debolezza del turismo d’affari si contrappone quindi alla crescita dei gruppi organizzati e dei soggiorni per motivi culturali e naturalistici.
Il diverso andamento dei segmenti di domanda evidenzia l’importanza di analizzare separatamente le motivazioni di viaggio, senza considerare il mercato turistico come un insieme uniforme.
L’Aquila scelta per il clima estivo e le vacanze lontano dal caldo
Tra le motivazioni che spingono i turisti verso L’Aquila emerge sempre piรน chiaramente la ricerca di temperature estive piรน miti.
Secondo l’analisi di CNA Turismo e Commercio, una quota crescente di visitatori sceglie il capoluogo abruzzese come destinazione per allontanarsi dal caldo intenso di altre aree.
Il clima diventa cosรฌ un fattore di attrazione che si aggiunge al patrimonio storico, culturale e naturalistico.
La possibilitร di combinare soggiorni cittadini ed escursioni in ambienti montani rappresenta uno degli elementi distintivi dell’offerta turistica locale.
CNA individua proprio nel fattore climatico una possibile leva strategica per le future attivitร di promozione.
La valorizzazione di questa caratteristica potrebbe contribuire a rendere piรน riconoscibile l’identitร turistica dell’Aquila durante la stagione estiva.
Grotte di Stiffe, borghi medievali e gastronomia tra le esperienze richieste
Le preferenze dei visitatori mostrano un interesse crescente per le esperienze legate al territorio.
Tra le mete e le attivitร maggiormente richieste figurano le Grotte di Stiffe, le escursioni in quota, la visita ai borghi medievali e i percorsi dedicati alle produzioni enogastronomiche locali.
Queste proposte permettono ai turisti di affiancare alla visita del centro storico dell’Aquila attivitร naturalistiche e culturali nelle aree circostanti.
La combinazione tra patrimonio urbano e paesaggio montano amplia le possibilitร di soggiorno, offrendo motivazioni di viaggio differenti.
L’interesse per la gastronomia locale aggiunge un’ulteriore componente all’esperienza turistica, collegando l’accoglienza alla scoperta delle tradizioni del territorio.
Secondo CNA, la valorizzazione coordinata di queste risorse puรฒ contribuire a rafforzare l’attrattivitร della destinazione anche negli anni successivi al riconoscimento culturale del 2026.
Perdonanza Celestiniana, prenotazioni concentrate vicino agli eventi
La Perdonanza Celestiniana continua a rappresentare uno degli appuntamenti piรน importanti per il turismo aquilano.
L’analisi di CNA conferma il ruolo degli eventi nella stagionalitร della domanda, ma individua anche un aspetto sul quale intervenire: la tendenza a prenotare con poco anticipo.
Secondo Roberto Laglia, la finestra temporale tra la prenotazione e il soggiorno risulta particolarmente breve in occasione di alcuni appuntamenti.
Il fenomeno delle prenotazioni sotto data rende piรน complessa la programmazione dell’offerta ricettiva e segnala la necessitร di rafforzare le iniziative promozionali prima dello svolgimento degli eventi.
Una comunicazione anticipata e piรน continuativa potrebbe favorire una migliore distribuzione delle prenotazioni nel tempo.
La questione riguarda non soltanto la Perdonanza, ma piรน in generale la capacitร della cittร di trasformare il calendario culturale in un elemento stabile di attrazione turistica.
La cittร ricostruita diventa un patrimonio turistico da valorizzare
Uno degli elementi centrali dell’attrattivitร dell’Aquila รจ rappresentato dalla riscoperta del patrimonio storico restituito alla cittร attraverso la ricostruzione.
Palazzi, edifici e spazi urbani recuperati costituiscono un motivo di interesse per i visitatori e contribuiscono a raccontare l’identitร del capoluogo abruzzese.
Tra le iniziative richiamate da CNA figura “Quarti di Rinascita”, progetto ideato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA).
L’iniziativa permette di esplorare i quattro quartieri storici attraverso itinerari dedicati alla memoria e al processo di ricostruzione.
La visita alla cittร diventa cosรฌ anche un percorso di conoscenza delle trasformazioni urbane, oltre che un’occasione per scoprire il patrimonio architettonico.
CNA Turismo e Commercio sottolinea l’importanza di garantire e ampliare la fruibilitร degli edifici storici recuperati, considerati una risorsa collettiva e un fattore fondamentale di attrazione.
La disponibilitร continuativa di questi luoghi rappresenta una condizione importante per rendere piรน completa l’esperienza dei visitatori.
Capitale Italiana della Cultura 2026, effetti positivi sull’immagine dell’Aquila
Il riconoscimento di L’Aquila come Capitale Italiana della Cultura 2026 ha contribuito a rafforzare il posizionamento della destinazione turistica.
Secondo CNA, le valutazioni qualitative indicano un impatto ampiamente positivo sull’immagine cittadina e sulla sua capacitร di attirare attenzione.
L’associazione precisa tuttavia che non รจ disponibile un sistema di rilevazione quantitativa specificamente dedicato a misurare gli effetti del titolo.
Non รจ quindi possibile attribuire con precisione l’intero incremento dell’occupazione alberghiera alle iniziative della Capitale della Cultura.
L’analisi segnala inoltre alcune disomogeneitร nella distribuzione stagionale della programmazione culturale.
Il principale risultato individuato riguarda il rafforzamento della riconoscibilitร dell’Aquila, un effetto che potrebbe continuare a produrre benefici anche nel medio e lungo periodo.
La sfida sarร trasformare la maggiore visibilitร ottenuta nel 2026 in una capacitร stabile di attrarre visitatori durante tutto l’anno.
I dati del turismo alberghiero all’Aquila nel 2026
Il confronto tra i tassi di occupazione del 2025 e del 2026 mette in evidenza il forte cambiamento registrato nel corso dell’anno.
| Mese | Occupazione 2025 | Occupazione 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 67% | 50% | -17 punti |
| Febbraio | 70% | 52% | -18 punti |
| Marzo | 71% | 54% | -17 punti |
| Agosto | 78% | 94% | +16 punti |
| Settembre | 85% | 94% | +9 punti |
Fonte: CNA Turismo e Commercio dell’Aquila, progetto “Grand Hotel L’Aquila” in collaborazione con GTRevenue. I dati riguardano un campione di cinque alberghi cittadini. Per i mesi non riportati nella tabella, il comunicato non fornisce percentuali puntuali.
Turismo all’Aquila, la sfida รจ consolidare la crescita oltre il 2026
Il bilancio dei primi nove mesi del 2026 evidenzia una ripresa significativa del settore alberghiero aquilano, soprattutto durante l’estate.
Dopo le difficoltร del primo trimestre, gli alberghi monitorati hanno raggiunto un’occupazione del 94% sia ad agosto sia a settembre, accompagnata da tariffe medie giornaliere di circa 124 e 105 euro.
La crescita dei gruppi organizzati, l’interesse per le esperienze naturalistiche e culturali e la reputazione positiva delle strutture costituiscono elementi favorevoli per il mercato turistico.
Il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2026 ha inoltre rafforzato la visibilitร della cittร , anche se il suo contributo quantitativo ai flussi turistici non รจ stato misurato separatamente.
Restano da affrontare alcune questioni: la debolezza dei viaggi d’affari, la distribuzione stagionale degli eventi, le prenotazioni effettuate con scarso anticipo e la necessitร di mantenere accessibile il patrimonio storico ricostruito.
Per CNA Turismo e Commercio, la prospettiva รจ valorizzare il clima estivo, il patrimonio architettonico e l’offerta culturale e naturalistica, trasformando i risultati della stagione 2026 in opportunitร di sviluppo durature per l’intero territorio aquilano.
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