Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitali dell’Arte Contemporanea 2028, Tajani si congratula

Il Ministro degli Esteri celebra il riconoscimento assegnato ieri alle due località della Tuscia e sottolinea il valore della cultura come motore di sviluppo economico e promozione internazionale dei territori italiani.

Civita di Bagnoregio e Bolsena sono state designate ieri come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028, un riconoscimento che valorizza il patrimonio culturale della Tuscia e la capacità del territorio di costruire nuove opportunità attraverso l’incontro tra storia, innovazione e creatività.

La nomina ha suscitato le congratulazioni del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Antonio Tajani, che ha evidenziato l’importanza del risultato per la promozione dell’identità culturale italiana e per la visibilità internazionale delle due località.

“La nomina rappresenta un importante riconoscimento della capacità dei territori italiani di valorizzare il proprio patrimonio culturale attraverso il dialogo con la creatività contemporanea” ha commentato Tajani.

La designazione per il 2028 si inserisce in una prospettiva che considera la cultura non soltanto come elemento identitario, ma anche come risorsa strategica per lo sviluppo dei territori e il rafforzamento dell’immagine dell’Italia all’estero.

Cultura e creatività, un settore da 310 miliardi di euro

Il riconoscimento ottenuto da Civita di Bagnoregio e Bolsena richiama anche il peso economico delle attività culturali e creative nel sistema produttivo nazionale.

Secondo i dati riportati nel messaggio del Ministro del MAECI, l’industria culturale e creativa italiana ha un valore complessivo di circa 310 miliardi di euro, contribuendo per oltre il 15% alla ricchezza nazionale e garantendo occupazione a circa 1,5 milioni di persone.

Particolarmente significativi risultano anche i dati relativi al 2025, anno in cui il comparto ha prodotto 116 miliardi di euro di valore aggiunto, registrando un incremento del 3,3%.

Numeri che evidenziano la rilevanza delle attività culturali nell’economia italiana e il loro collegamento con la valorizzazione del patrimonio artistico, la produzione creativa e la capacità di attrarre interesse verso le diverse realtà territoriali.

In questo contesto, la nomina delle due località laziali rappresenta un’ulteriore occasione per mettere in relazione le testimonianze del passato con le espressioni artistiche contemporanee, valorizzando un patrimonio che può assumere una dimensione sempre più internazionale.

La Farnesina promuove la Tuscia nel mondo

La valorizzazione culturale del Lazio costituisce da tempo uno degli ambiti di intervento del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, impegnato nella diffusione del patrimonio artistico italiano attraverso la propria rete diplomatica e consolare.

Un ruolo importante viene svolto anche dagli Istituti italiani di cultura, che contribuiscono a far conoscere all’estero le peculiarità storiche, artistiche e creative dei territori italiani.

Tra le esperienze richiamate dalla Farnesina figura proprio Civita di Bagnoregio, già protagonista di iniziative internazionali dedicate alla creatività contemporanea.

A New York, il patrimonio culturale di Civita di Bagnoregio è stato valorizzato attraverso progetti artistici e iniziative espositive, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra l’identità storica del territorio e i linguaggi dell’arte attuale.

Un’attività che dimostra come la promozione internazionale possa svilupparsi anche attraverso percorsi culturali capaci di collegare luoghi di particolare valore storico alle nuove forme di espressione artistica.

Da Berlino a San Francisco, il patrimonio etrusco incontra l’innovazione

L’impegno della diplomazia culturale italiana non si limita alla promozione di Civita di Bagnoregio, ma coinvolge più ampiamente la Tuscia e le sue testimonianze storiche.

Tra le iniziative ricordate dal ministro rientra la valorizzazione del territorio attraverso il cinema a Berlino, un’esperienza che ha contribuito a presentare il patrimonio culturale locale mediante il linguaggio audiovisivo.

Un altro progetto ha riguardato la civiltà etrusca, promossa a San Francisco attraverso l’impiego delle nuove tecnologie digitali.

Queste attività mettono in evidenza differenti modalità di comunicazione del patrimonio culturale: dalle esposizioni dedicate alla creatività contemporanea alle produzioni cinematografiche, fino all’utilizzo di strumenti tecnologici per raccontare le civiltà del passato.

L’integrazione tra tradizione e innovazione costituisce uno degli aspetti centrali delle iniziative sostenute dalla Farnesina, con particolare attenzione alla possibilità di raggiungere pubblici internazionali attraverso linguaggi e strumenti differenti.

Arte contemporanea e identità territoriale, il valore della nomina

La designazione di Civita di Bagnoregio e Bolsena a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 pone al centro il rapporto tra il patrimonio storico e le nuove espressioni della creatività.

Il riconoscimento attribuito alle due località della provincia di Viterbo assume particolare significato nel quadro delle iniziative già sviluppate per promuovere la Tuscia oltre i confini nazionali.

La presenza del territorio in progetti culturali realizzati a New York, Berlino e San Francisco testimonia infatti l’interesse della diplomazia italiana verso forme di valorizzazione capaci di unire arte, memoria storica, tecnologie digitali e comunicazione internazionale.

Nelle parole di Tajani emerge la volontà di riconoscere il ruolo dei territori nella costruzione dell’identità culturale del Paese, attraverso iniziative che favoriscano l’incontro tra le risorse artistiche locali e la produzione contemporanea.

Il risultato ottenuto da Civita di Bagnoregio e Bolsena si colloca quindi all’interno di una strategia più ampia, nella quale la cultura rappresenta uno strumento di promozione dell’Italia e delle sue eccellenze nel mondo.

La nomina per il 2028 offre così alle due località della Tuscia una nuova opportunità di visibilità, rafforzando il collegamento tra patrimonio culturale, creatività e relazioni internazionali, già al centro delle attività promosse dalla Farnesina.

Fonte: MAECI
Redazione

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