In Puglia sono 22.515 le imprese guidate da cittadini stranieri, pari al 6% delle 373.826 attività registrate nella regione al 30 giugno 2026. Il dato emerge dalle elaborazioni di Unioncamere-InfoCamere sul Registro delle Imprese, realizzate nell’ambito del progetto Futurae, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da Unioncamere. Le aziende straniere pugliesi rappresentano il 3,3% del totale nazionale, mentre la loro incidenza sul tessuto imprenditoriale regionale rimane inferiore alla media italiana, pari all’11,6%.
Imprese straniere, il confronto tra Puglia e altre regioni
Nel Mezzogiorno, la Puglia presenta una delle percentuali più contenute di imprese a conduzione straniera rispetto al totale delle attività economiche.
L’incidenza maggiore si registra in Abruzzo, con il 10,4%, seguito da Campania (8,1%), Calabria (7,7%), Molise (7,1%), Sardegna (6,5%) e Sicilia (6,4%).
La Basilicata, con il 4,4%, è l’unica regione meridionale tra quelle considerate a presentare una quota inferiore a quella pugliese.
A livello nazionale, le percentuali più elevate si rilevano invece in Liguria (17,6%) e Toscana (17,1%).
Imprenditoria straniera in Italia, oltre 677mila attività
Secondo i dati Unioncamere-InfoCamere, al 30 giugno 2026 le imprese guidate da cittadini stranieri in Italia sono 677.188. Di queste, il 79% è riconducibile a persone provenienti da Paesi extra Unione europea.
Nel primo semestre dell’anno sono state registrate 37.140 nuove imprese, a fronte di 21.043 cessazioni, con un saldo positivo di 16.097 attività.
Le imprese individuali costituiscono ancora la forma giuridica prevalente, rappresentando circa il 70% del totale.
Aumentano però le società di capitale, cresciute dell’11% negli ultimi dodici mesi e ormai superiori alle 160mila unità.
Imprese individuali, le comunità straniere più rappresentate
Tra i titolari stranieri di imprese individuali, la comunità più numerosa è quella marocchina, con 53.364 imprenditori. Seguono i cittadini romeni, con 52.541 titolari, e quelli cinesi, con 50.166.
Complessivamente, queste tre comunità rappresentano il 32,4% dei titolari stranieri di imprese individuali presenti in Italia.
Imprese straniere, calo nel Mezzogiorno e crescita nel Nord Ovest
La distribuzione territoriale evidenzia andamenti differenti tra le aree del Paese.
Il Nord Ovest concentra il 32,7% delle imprese straniere e registra una crescita annuale dell’1,5%.
Nel Mezzogiorno, invece, si rileva una contrazione del 3,6%, particolarmente marcata in Campania e Calabria.
Un ulteriore dato riguarda la durata delle attività: alla fine del 2025 circa il 35% delle imprese straniere aveva superato i dieci anni di vita.
Le informazioni sono disponibili nella dashboard interattiva del progetto Futurae, attraverso la quale è possibile consultare i dati sull’imprenditoria straniera nei diversi territori italiani.
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