Comprare o affittare casa in Trentino-Alto Adige costa sempre di più. Nel terzo trimestre del 2026, i prezzi richiesti per gli immobili residenziali sono aumentati del 5,5% nelle vendite e del 7,2% nelle locazioni rispetto allo stesso periodo del 2025.
È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio trimestrale di Immobiliare.it Insights, che evidenzia anche una riduzione degli immobili disponibili sul mercato.
Trentino-Alto Adige prima regione per i prezzi di vendita
Con una media di 3.769 euro al metro quadrato, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più cara d’Italia per acquistare casa.
Per gli affitti, invece, il prezzo medio richiesto raggiunge 14 euro al metro quadrato, collocando la regione al quinto posto nazionale, dopo Valle d’Aosta, Lombardia, Toscana e Lazio.
Parallelamente ai rincari, si registra una contrazione dell’offerta: -12,5% per gli immobili in vendita e -3,6% per quelli in affitto.
Bolzano più cara di Trento per comprare e affittare
Le differenze territoriali restano significative. Nel Comune di Bolzano il prezzo medio di vendita supera 5.100 euro al metro quadrato, mentre nel territorio provinciale si attesta a 4.675 euro.
A Trento, invece, i valori superano 3.500 euro al metro quadrato nel capoluogo, scendendo a 2.776 euro nella provincia.
Anche nelle locazioni Bolzano mantiene prezzi superiori. In città si spendono mediamente 14,9 euro al metro quadrato, contro i 13,1 euro di Trento. Su scala provinciale, la differenza è ancora più marcata: 17,5 euro a Bolzano e 11,8 euro a Trento.
Affitti, domanda in forte crescita nei capoluoghi
Sul fronte delle variazioni dei canoni, la Provincia di Trento registra un aumento del 14%, il più elevato tra i territori analizzati. L’incremento più contenuto riguarda invece il Comune di Bolzano, con un +2,2%.
Cresce sensibilmente anche la domanda di abitazioni in affitto nei due capoluoghi: +43,9% a Bolzano e +30,2% a Trento.
Gli aumenti risultano più moderati a livello provinciale, con +5,8% nel territorio trentino e +5,3% in quello altoatesino.
Il quadro delineato dall’Osservatorio mostra quindi un mercato residenziale caratterizzato da prezzi in crescita, disponibilità in calo e maggiore pressione sulla domanda di locazioni, soprattutto nei centri urbani.
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