Il sistema aeroportuale del NordEst continua a crescere, sostenuto dalla domanda turistica internazionale e dalla mobilitร dei residenti. ร quanto emerge dal โVenice Airport Workshopโ, appuntamento B2B che ha riunito compagnie aeree, operatori turistici, tour operator, agenzie di viaggio ed esponenti del business travel per analizzare lโandamento del traffico e le prospettive degli scali di Venezia, Treviso e Verona.
Nei primi nove mesi del 2026 il Polo aeroportuale del NordEst ha movimentato circa 16 milioni di passeggeri, con un incremento dellโ8% rispetto allo stesso periodo dellโanno precedente. Il dato consolida il sistema al terzo posto tra i poli aeroportuali italiani.
Venezia supera per la prima volta i 10 milioni di passeggeri
Il risultato piรน significativo arriva dallโAeroporto Marco Polo di Venezia, che tra gennaio e settembre ha superato per la prima volta la soglia dei 10 milioni di passeggeri, registrando una crescita del 10% sul 2025.
Lo scalo veneziano mantiene cosรฌ il ruolo di principale porta dโaccesso internazionale e intercontinentale per il NordEst. Alla crescita dei mercati europei si aggiunge il rafforzamento dei collegamenti a lungo raggio verso Nord America, Medio Oriente e Cina.
Particolarmente rilevante รจ l’apertura, nel luglio scorso, della rotta Venezia-Pechino operata da Air China, che si aggiunge al collegamento diretto Venezia-Shanghai di China Eastern, attivo dal settembre 2024.
Nel periodo ottobre 2025-settembre 2026, considerando collegamenti diretti e itinerari indiretti attraverso gli hub, i passeggeri tra Venezia e la Cina sono stati circa 165mila, con un aumento del 24% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Treviso mantiene il ruolo nel low-cost
LโAeroporto Canova di Treviso ha invece movimentato circa 2,5 milioni di passeggeri nei primi nove mesi del 2026, mantenendosi sostanzialmente sui livelli dello stesso periodo del 2025.
Lo scalo continua a rappresentare un punto di riferimento per il traffico low-cost e leisure internazionale, grazie a una rete di collegamenti diretti verso numerose destinazioni europee.
Treviso mantiene quindi una funzione complementare rispetto a Venezia e agli altri aeroporti del sistema, contribuendo a diversificare lโofferta disponibile per il territorio.
Verona cresce del 9%
Positivo anche il bilancio dellโAeroporto Valerio Catullo di Verona, che nei primi nove mesi dellโanno ha registrato circa 3,5 milioni di passeggeri, con un incremento del 9%.
Lo scalo rafforza il proprio ruolo al servizio del bacino turistico del Veneto occidentale, del Lago di Garda e del Trentino-Alto Adige.
La presenza di collegamenti di corto, medio e lungo raggio permette a Verona di intercettare sia i flussi turistici in ingresso sia quelli in uscita, rafforzando la complementaritร con Venezia e Treviso.
In inverno 8,5 milioni di posti disponibili
Le prospettive per la stagione invernale 2026/27 restano positive nonostante un quadro internazionale complesso.
Le tensioni geopolitiche continuano a condizionare le strategie delle compagnie aeree, mentre lโaumento dei costi operativi, in particolare quelli legati al carburante, rappresenta una delle principali incognite per il settore.
Nonostante queste difficoltร , tra novembre 2026 e marzo 2027 il Polo aeroportuale del NordEst prevede unโofferta di circa 8,5 milioni di posti, il 9% in piรน rispetto alla stagione invernale precedente.
Il caro voli pesa sulle festivitร
Alla crescita dellโofferta aeroportuale si contrappone perรฒ il problema delle tariffe aeree elevate, soprattutto in vista di Natale e Capodanno.
Il Codacons ha rilevato prezzi particolarmente alti per numerosi collegamenti tra il Nord e il Mezzogiorno. Per chi programma un viaggio con partenza il 23 o 24 dicembre e rientro il 6 gennaio, il costo minimo di un volo andata e ritorno puรฒ raggiungere 427 euro sulla Milano-Reggio Calabria e 383 euro sulla Milano-Trapani.
Sono indicate tariffe minime di 359 euro per Torino-Reggio Calabria, 354 euro per Torino-Catania e 349 euro per Torino-Brindisi. Per Firenze-Palermo il costo parte da 345 euro, mentre per Verona-Catania, Bologna-Catania e Venezia-Catania si parte da 340 euro.
Tra gli altri collegamenti monitorati figurano Torino-Palermo e Milano-Catania a 342 euro, Milano-Foggia a 330 euro, Milano-Crotone a 308 euro, Milano-Brindisi a 307 euro e Verona-Bari a 300 euro.
A queste cifre possono aggiungersi bagagli, scelta del posto e altri servizi accessori.
Il fenomeno rischia di incidere soprattutto su studenti, lavoratori fuori sede e famiglie che durante le festivitร intendono rientrare nei territori di origine. Con lโavvicinarsi delle festivitร e lโaumento della domanda, il Codacons prevede inoltre ulteriori incrementi delle tariffe.
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