Caffè: l’Italia ha presentato la sua strategia internazionale

Alla Farnesina si è tenuto ieri l'incontro “Strategia internazionale dell’Italia per il caffè. Sviluppo, valore, partenariati” tra istituzioni, organizzazioni internazionali e imprese per promuovere una filiera più sostenibile, rafforzare gli investimenti e sviluppare nuove collaborazioni nei Paesi produttori.

L’Italia ha illustrato la propria strategia per rafforzare il ruolo nazionale nella filiera internazionale del caffè, attraverso un programma che integra cooperazione allo sviluppo, investimenti sostenibili e collaborazione con il settore privato. La presentazione si è svolta ieri, 14 ottobre 2026, alla Farnesina, nell’ambito dell’evento dedicato alla “Strategia internazionale dell’Italia per il caffè. Sviluppo, valore, partenariati”.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Gruppo Banca Mondiale, delle organizzazioni internazionali e del mondo imprenditoriale, offrendo un’occasione di confronto sulle prospettive di crescita e sulle opportunità di collaborazione nei Paesi produttori.

Al centro dei lavori è emersa la necessità di favorire uno sviluppo della filiera capace di coniugare sostenibilità, competitività e creazione di valore, valorizzando al tempo stesso le competenze delle aziende italiane.

Una strategia per rafforzare la cooperazione con i Paesi produttori

Ad aprire i lavori è stato il Vice Ministro Cirielli, che ha sottolineato l’importanza di sostenere le economie dei territori di produzione e di promuovere il contributo delle imprese italiane.

“Sostenere i Paesi produttori e valorizzare il saper fare delle imprese italiane significa costruire una filiera del caffè più sostenibile, equa e resiliente. Coniughiamo cooperazione allo sviluppo, diplomazia economica, ricerca e partenariato con il settore privato per creare valore nei Paesi d’origine e opportunità durature per tutti”, ha spiegato il Vice Ministro Cirielli nel suo intervento di apertura.

La visione illustrata durante l’incontro ha posto l’accento sull’integrazione tra diplomazia economica, ricerca, cooperazione internazionale e iniziativa privata, con l’obiettivo di generare benefici nei Paesi d’origine del caffè e costruire relazioni economiche durature.

Sostenibilità, innovazione e investimenti al centro del confronto

L’evento si è articolato in due sessioni di approfondimento, durante le quali sono state esaminate le prospettive della filiera e le iniziative necessarie per sostenerne l’evoluzione.

Particolare attenzione è stata dedicata al trasferimento di conoscenze e tecnologie, individuato tra gli strumenti utili ad accompagnare la trasformazione delle attività produttive.

Un altro tema centrale ha riguardato la promozione di investimenti sostenibili e il rafforzamento delle collaborazioni tra soggetti pubblici, organizzazioni internazionali e operatori economici.

Il confronto ha inoltre consentito di approfondire le opportunità per il Sistema Italia nei Paesi produttori, mettendo in evidenza il contributo delle imprese nazionali e delle loro competenze.

ACT Coffee e Global Coffee Initiative: i due pilastri del piano

La strategia internazionale italiana per il caffè, presentata nel corso dell’incontro, si articola in due iniziative complementari, destinate a intervenire su differenti aspetti dello sviluppo della filiera.

La prima è ACT Coffee, un programma dedicato alla trasformazione sostenibile del comparto del caffè nel continente africano.

L’iniziativa è realizzata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), in collaborazione con l’International Coffee Organization (ICO) e in partenariato con il Comitato Italiano del Caffè.

La seconda componente è la Global Coffee Initiative, sviluppata insieme al Gruppo Banca Mondiale e a Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Quest’ultimo programma è finalizzato a sostenere la preparazione di progetti e la mobilitazione di investimenti, favorendo interventi in grado di contribuire allo sviluppo del settore.

Le due iniziative rappresentano gli strumenti attraverso i quali l’Italia intende promuovere una filiera più sostenibile, resiliente e competitiva, rafforzando la cooperazione economica e istituzionale.

Alla Farnesina rappresentanti internazionali e protagonisti del settore

La presentazione ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e rappresentanti delle principali organizzazioni coinvolte nel comparto.

Tra gli ospiti internazionali figuravano la Prima Ministra dell’Uganda, Robinah Nabbanja, il Ministro dell’Agricoltura del Kenya, Mutahi Kagwe, e il Ministro dell’Agricoltura della Colombia, Indalecio Dangond.

Hanno partecipato anche la Direttrice Esecutiva dell’ICO, Vanusia Nogueira, il Vice Direttore Generale della FAO, Maurizio Martina, e la Vice Direttrice Generale dell’UNIDO, Marina Ponti.

Il settore imprenditoriale italiano è stato rappresentato, tra gli altri, da Giuseppe Lavazza, Presidente del Comitato Italiano del Caffè e del Gruppo Lavazza, e da Andrea Illy, Presidente di Illycaffè.

La presenza di rappresentanti istituzionali, organizzazioni multilaterali e aziende ha evidenziato la dimensione internazionale dell’iniziativa e l’interesse verso il rafforzamento delle collaborazioni lungo la filiera.

L’incontro alla Farnesina ha dunque segnato un passaggio nella definizione della strategia italiana di cooperazione internazionale per il settore del caffè, delineando un percorso fondato sul consolidamento dei partenariati, sulla diffusione delle competenze e sulla promozione di investimenti sostenibili nei Paesi produttori.

Foto: MAECI
Redazione

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