Rafforzare il dialogo politico tra Italia e Iraq, sostenere la stabilitร del Paese e promuovere soluzioni diplomatiche alle crisi che attraversano il Medio Oriente. Sono questi i principali temi affrontati nel corso dellโincontro ieri alla Farnesina tra il Ministro degli Affari Esteri della Cooperazione Internazionale (MAECI), Antonio Tajani, e il suo omologo iracheno Fuad Hussein.
Il colloquio ha confermato la centralitร dellโIraq nella strategia italiana per la sicurezza e la stabilitร dellโintera regione. Tajani ha ribadito il sostegno dellโItalia alle istituzioni irachene e al loro impegno, dopo il ritiro delle forze dellโOperazione Inherent Resolve, per garantire la sicurezza nazionale e il monopolio statale sullโuso della forza.
Sicurezza regionale e contrasto al terrorismo
Ampio spazio รจ stato dedicato alle principali crisi regionali e alla necessitร di individuare percorsi diplomatici capaci di prevenire un ulteriore deterioramento della situazione. I due ministri hanno sottolineato lโimportanza di un impegno comune per tutelare la sicurezza e la stabilitร dei Paesi dellโarea.
Tra le prioritร figura il contrasto al terrorismo, con particolare attenzione alla necessitร di impedire un rafforzamento di Daesh. In questo contesto, Tajani ha richiamato la recente riunione della Coalizione globale anti-Daesh organizzata alla Farnesina, alla quale ha partecipato anche il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno.
Nel corso dellโincontro, il ministro italiano ha ribadito la rilevanza strategica della sicurezza irachena per Roma e per lโEuropa, evidenziando i rischi connessi allโestensione dei conflitti in corso.
ยซLa sicurezza dellโIraq รจ una prioritร strategica per lโItalia e per lโEuropa. Soprattutto in questo momento di crisi profonda in tutta la regione: i conflitti armati in corso vanno fermati, lโunica possibilitร รจ quella di usare la diplomazia per tornare al confronto politico. LโItalia non vuole che la crisi militare nel Golfo Persico si allarghi e destabilizzi ancora di piรน i paesi della regione.ยป, ha dichiarato Tajani, sottolineando la necessitร di fermare i conflitti armati e ripristinare il confronto politico attraverso la diplomazia.
Il Titolare della Farnesina ha inoltre espresso la contrarietร italiana a un allargamento della crisi militare nel Golfo Persico, che potrebbe aggravare ulteriormente lโinstabilitร regionale.
Scambi commerciali e nuove opportunitร per le imprese italiane
La cooperazione economica ha rappresentato un altro punto centrale del confronto. Tajani ha espresso soddisfazione per lโandamento dellโinterscambio commerciale tra i due Paesi, che nel 2025 ha raggiunto 2,3 miliardi di euro, indicando margini di crescita sia per le esportazioni italiane sia per gli investimenti.
Accanto al comparto energetico, il ministro ha individuato diversi settori nei quali sviluppare nuove collaborazioni industriali e commerciali. Tra questi figurano le infrastrutture, la gestione delle risorse idriche, lโagroindustria, la sanitร e i macchinari industriali.
Particolare attenzione รจ stata riservata anche ai progetti di connettivitร regionale, considerati opportunitร per rafforzare i collegamenti e gli scambi nellโarea. In questo ambito, sono stati richiamati lโIraq Development Road e il Corridoio IMEC, iniziative che rientrano nel quadro delle prospettive di cooperazione economica e infrastrutturale tra i Paesi coinvolti.
Cooperazione allo sviluppo e tutela del patrimonio culturale
Nel corso del colloquio, Tajani ha confermato che lโIraq resta un partner prioritario della Cooperazione italiana allo sviluppo, richiamando il contributo dellโItalia alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Paese.
Tra gli interventi ricordati figura il sostegno alla riapertura del Museo Nazionale di Baghdad, simbolo dellโimpegno italiano nella tutela del patrimonio archeologico iracheno.
Un ruolo significativo รจ svolto anche dalle missioni archeologiche italiane. Nel 2026, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha cofinanziato 18 missioni in Iraq, facendo del Paese quello che ospita il maggior numero di missioni archeologiche italiane allโestero.
Lโincontro tra Tajani e Hussein ha quindi affrontato diversi ambiti, dalla sicurezza alla diplomazia, passando per il commercio, gli investimenti e la cooperazione culturale. Il rafforzamento dei rapporti tra Roma e Baghdad si inserisce in una strategia che punta a sostenere la stabilitร dellโIraq e a sviluppare nuove opportunitร di collaborazione, in una fase caratterizzata da forti tensioni in tutta la regione del Golfo.
Foto: MAECI
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