Mimit, Valentini incontra il Direttore Generale della WIPO: al centro proprietà intellettuale e innovazione

Il confronto con Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) Daren Tang ha affrontato la tutela delle eccellenze italiane, il contrasto alla contraffazione, il sostegno a startup e PMI, ruolo dell'AI e IGP non-agri.

La proprietà intellettuale come strumento di crescita economica, innovazione e competitività è stata al centro dell’incontro ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) tra il Viceministro Valentino Valentini e Daren Tang, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO – World Intellectual Property Organization), recentemente riconfermato per un secondo mandato alla guida dell’organizzazione delle Nazioni Unite.

Al colloquio hanno preso parte anche l’Ambasciatore Luigi Maria Vignali, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, e Amedeo Teti, Capo del Dipartimento Mercato e Tutela del Mimit.

Tra i temi affrontati, la necessità di rafforzare la protezione delle eccellenze produttive italiane e di promuovere un’azione internazionale coordinata contro la contraffazione e la pirateria, con particolare attenzione alle violazioni che si verificano nell’ambiente digitale.

Il confronto ha inoltre aperto la strada a nuove possibili forme di collaborazione a sostegno di startup e piccole e medie imprese, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della proprietà intellettuale nello sviluppo delle attività imprenditoriali. Spazio anche alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, rispetto alle quali è stato esaminato il contributo che l’Italia può offrire alla definizione delle risposte internazionali. L’IA è stata considerata anche per le sue potenzialità nell’individuazione delle violazioni e nel rafforzamento della tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

Proprietà intellettuale, investimenti e competitività del Made in Italy

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a un approfondimento tecnico coordinato dal Dipartimento Mercato e Tutela del Mimit, con la partecipazione della delegazione WIPO e dei rappresentanti della Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

Al centro dei lavori, il valore strategico della proprietà intellettuale per sostenere l’innovazione, la competitività delle imprese e l’accesso ai finanziamenti, oltre che per favorire l’attrazione degli investimenti esteri. La tutela dei diritti è stata esaminata anche nella prospettiva delle politiche industriali destinate a sostenere la crescita e la valorizzazione del Made in Italy.

Nel corso dell’approfondimento è stata richiamata l’importanza degli strumenti internazionali di misurazione dell’innovazione, tra cui il Global Innovation Index della WIPO, utile a evidenziare le capacità innovative del Paese e a rafforzarne il posizionamento e l’attrattività sui mercati internazionali.

Indicazioni Geografiche, al via il progetto per la Ceramica di Santo Stefano di Camastra

Un ulteriore ambito di confronto ha riguardato le Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali (IGP non-agri), alla luce del nuovo sistema europeo di protezione introdotto dal Regolamento (UE) 2023/2411, applicabile dal 1° dicembre 2025.

In questo contesto, alla presenza del sindaco Francesco Re, è stato presentato il progetto pilota congiunto WIPO-UIBM dedicato alla Ceramica di Santo Stefano di Camastra. L’iniziativa, avviata il 1° settembre 2026, punta ad accompagnare i produttori locali nel percorso verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica a livello europeo.

Il progetto si inserisce nel più ampio obiettivo di valorizzare le produzioni legate ai territori, rafforzandone la riconoscibilità e la protezione attraverso gli strumenti previsti dal nuovo quadro normativo europeo.

Cooperazione internazionale per tutelare le produzioni italiane

La visita di Daren Tang al Mimit ha confermato la volontà condivisa del Ministero e della WIPO di consolidare una collaborazione orientata a risultati concreti. La proprietà intellettuale si conferma un elemento centrale per la tutela delle produzioni, il sostegno alle imprese e la competitività del sistema economico italiano, in un contesto che richiede strumenti di protezione adeguati alle trasformazioni tecnologiche e alle dinamiche dei mercati internazionali.

Il rafforzamento della cooperazione tra Italia e WIPO punta così a coniugare la difesa delle eccellenze produttive con la promozione dell’innovazione, l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di nuove opportunità per le imprese, con particolare attenzione alle realtà di minori dimensioni e alle produzioni distintive dei territori.

Foto: MIMIT
Redazione

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