Il passaggio generazionale interessa, direttamente o in prospettiva, il 64% delle Pmi del Nordest coinvolte nella rilevazione di Community Research&Analysis realizzata per i Quotidiani del gruppo Nem nell’ambito di Ben โ Bussola dell’Economia del Nordest. L’indagine, condotta tra imprenditori e manager di piccole e medie aziende, analizza due questioni strettamente collegate: la capacitร dell’impresa di proseguire oltre il fondatore e il trasferimento della guida alle generazioni successive. Il quadro emerge in una fase nella quale la riduzione della popolazione giovane produce conseguenze anche sulla disponibilitร di lavoratori e sulle prospettive di ricambio nelle aziende.
Continuitร aziendale, meno della metร punta a proseguire
Sul futuro delle attivitร emerge una notevole varietร di orientamenti. Il 45,2% degli intervistati immagina una continuitร dell’impresa, principalmente attraverso la famiglia.
Nel dettaglio, il 34% prevede di mantenere l’attivitร nell’ambito familiare, mentre l’11,2% considera una prosecuzione accompagnata dall’ingresso di capitali esterni.
Di segno diverso le intenzioni del 35,7% degli imprenditori, che prende in considerazione una strategia di uscita attraverso la vendita o la liquidazione dell’azienda. Resta inoltre un 19,1% che non ha ancora maturato una posizione sul futuro dell’attivitร oppure dichiara di non essere interessato alla questione.
Le risposte delineano quindi uno scenario nel quale una parte consistente dell’attuale struttura produttiva potrebbe affrontare cambiamenti nella proprietร o nella conduzione.
Il ricambio riguarda quasi due Pmi su tre
La seconda parte dell’indagine approfondisce il passaggio generazionale. Il tema assume particolare importanza in un sistema nel quale circa l’85% delle imprese รจ a carattere familiare.
Secondo le stime riportate nella rilevazione, il 30% di queste realtร supera la seconda generazione, il 12% arriva oltre la terza e soltanto il 4% raggiunge la quarta.
Tra le aziende interpellate, il 20,8% sta affrontando il ricambio oppure lo ha completato nel recente passato, mentre per il 43,2% la questione si presenterร in futuro. Per il restante 36% il problema non dovrebbe verificarsi oppure l’attivitร รจ destinata a concludersi con il fondatore.
La pianificazione anticipata assume quindi un ruolo rilevante, soprattutto perchรฉ il trasferimento dell’impresa non coinvolge esclusivamente gli assetti societari, ma puรฒ incidere anche sulle relazioni interne alla famiglia.
Per oltre la metร รจ un passaggio complesso ma superabile
La percezione degli imprenditori restituisce un quadro articolato. Il 52,9% considera il passaggio generazionale una questione delicata, ma ritiene che possa essere superata, mentre il 9,2% la giudica difficile e problematica.
Dietro la successione aziendale si trovano inoltre situazioni familiari molto differenti.
Il 10,5% dei titolari dichiara di non avere figli ai quali affidare l’attivitร e il 6,3% preferirebbe vendere oppure trasferire l’impresa ad altri soggetti.
Un ulteriore 10,9% ha figli che non intendono proseguire l’attivitร , mentre per il 15,5% il coinvolgimento รจ giร iniziato ma non รจ ancora chiaro se la nuova generazione vorrร assumere la guida dell’azienda.
Nel 46,8% dei casi i figli si preparano al futuro dellโazienda
La situazione appare piรน definita per poco meno della metร degli intervistati interessati dalla questione. Il 46,8% ha figli che stanno studiando in vista di un futuro ingresso oppure che lavorano giร nell’impresa.
Il dato mostra come il trasferimento familiare rimanga una delle principali strade per garantire la prosecuzione dell’attivitร , ma non possa essere considerato automatico.
La riduzione delle nuove generazioni, insieme alle scelte professionali individuali, rende infatti necessario programmare con anticipo l’assetto futuro e individuare soluzioni alternative quando non รจ disponibile un successore all’interno della famiglia.
Apertura a soggetti esterni, le strategie degli imprenditori
La rilevazione analizza infine le modalitร considerate piรน adatte per gestire la trasformazione. Il 49,6% ritiene opportuno, con formule differenti, aprire l’impresa a soggetti terzi. Il 25,2% preferisce invece conservare la proprietร esclusivamente in famiglia, mentre un’identica quota non ha ancora individuato una strategia.
Quando si passa agli strumenti per affrontare concretamente la successione, le posizioni risultano piรน equilibrate: il 55,5% considera utile coinvolgere una figura esterna alla famiglia, soprattutto attraverso consulenti, contro il 44,5% che preferirebbe gestire il processo internamente.
I risultati di Ben โ promosso da Finergis, societร consortile cooperativa di garanzia collettiva fidi โ delineano cosรฌ una fase di trasformazione per le Pmi nordestine, chiamate a programmare proprietร , governance e successione in un contesto demografico e produttivo in evoluzione.
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