Filiere di Puglia, la strategia regionale per aumentare il valore dell’agroalimentare

Decaro e Paolicelli: più trasformazione, innovazione e aggregazione per rafforzare imprese e produzioni pugliesi

La Regione Puglia punta sul rafforzamento delle filiere agroalimentari per trattenere sul territorio una quota maggiore del valore generato dalle produzioni agricole. La strategia, denominata “Filiere di Puglia”, mira a sostenere trasformazione, innovazione, logistica e collaborazione tra imprese per rendere il sistema agroalimentare regionale più competitivo sui mercati nazionali e internazionali.

Il progetto è stato al centro dell’incontro “Dalla terra al valore: costruire le filiere del futuro”, organizzato alla Fiera del Levante di Bari, con la partecipazione di imprese, enti, associazioni di categoria e operatori del comparto.

Agroalimentare pugliese, oltre 77 mila imprese coinvolte

Secondo i dati presentati dagli Uffici Studi di Unioncamere Puglia, il settore agroalimentare rappresenta una componente strategica dell’economia regionale.

Il comparto conta oltre 77 mila sedi d’impresa, con una crescita particolarmente significativa registrata negli ultimi anni nella trasformazione alimentare.

Nel secondo trimestre del 2026 gli addetti dell’industria alimentare hanno raggiunto quota 33.791, con un incremento del 21,6% rispetto al 2021.

La Puglia rappresenta inoltre il 10,84% delle imprese dell’agro-business italiano, confermando il peso della regione nel sistema agricolo e alimentare nazionale.

Decaro: “Trasformare di più significa creare valore sul territorio”

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha sottolineato la necessità di andare oltre la produzione agricola, puntando sulla trasformazione dei prodotti.

“Per noi l’agricoltura resta un pilastro dell’economia pugliese”, ha dichiarato Decaro, evidenziando come il settore rappresenti circa il 6% del prodotto interno lordo regionale, una quota doppia rispetto alla media nazionale.

Secondo il presidente regionale, la sfida principale riguarda la capacità di trasformare maggiormente le produzioni in Puglia, così da aumentare il valore aggiunto generato dalle imprese locali.

Per questo motivo la Regione ha destinato 40 milioni di euro alla misura “Filiere di Puglia”, dedicata agli investimenti delle imprese della trasformazione.

Sono 169 i progetti presentati, mentre 55 risultano già istruiti e ammessi a finanziamento.

Logistica ed export tra le priorità regionali

La strategia regionale comprende anche il potenziamento della logistica.

Secondo Decaro, collegamenti e infrastrutture sono elementi fondamentali per migliorare la competitività delle imprese pugliesi e facilitare l’accesso ai mercati internazionali.

Tra i progetti citati figura il rilancio dell’interporto di Surbo e l’avvio da Grottaglie del primo collegamento cargo per il trasporto merci realizzato in collaborazione con Poste Italiane e Poste Air Cargo.

L’obiettivo è sviluppare progressivamente un hub logistico capace di ridurre costi e tempi di esportazione per le imprese pugliesi e del Mezzogiorno.

Paolicelli: “Creare e trattenere valore in Puglia”

L’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale Francesco Paolicelli ha ribadito l’importanza di una maggiore integrazione tra i diversi soggetti della filiera.

Secondo Paolicelli, la qualità delle produzioni pugliesi deve tradursi in maggiore reddito per gli agricoltori e in nuove opportunità occupazionali.

La strategia “Filiere di Puglia” punta quindi a favorire la collaborazione tra produttori, trasformatori e operatori della commercializzazione.

L’obiettivo è costruire filiere più organizzate, capaci di aumentare la capacità contrattuale delle imprese, favorire l’innovazione e affrontare con maggiore forza i mercati internazionali.

Investimenti per trasformazione e innovazione

Il bando “Filiere di Puglia”, finanziato attraverso il Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2023-2027, sostiene l’ammodernamento delle strutture produttive e l’introduzione di nuove tecnologie.

Gli interventi riguardano diversi comparti dell’agroalimentare regionale, dall’ortofrutta al vino, dalla cerealicoltura alla trasformazione del latte e delle olive.

Tra gli obiettivi ci sono il miglioramento dei processi produttivi, l’introduzione di nuovi impianti di lavorazione e confezionamento e una maggiore integrazione tra produzione agricola e trasformazione industriale.

Crescono valore della produzione ed export

I dati di Unioncamere Puglia mostrano anche la crescita economica del comparto.

Il valore dell’agro-business regionale è passato dai 3,64 miliardi di euro del 2007 agli 11,92 miliardi del 2024, con un incremento del 227%.

Anche l’export registra risultati positivi: nel 2025 le esportazioni di food, vino e bevande hanno raggiunto 2,909 miliardi di euro, con una crescita del 56,1% rispetto al 2021.

 

Redazione

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