Suolo, comunità e universo sono le tre parole chiave della terza edizione di Eco Sanfra, il festival dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale ispirato alla figura e al pensiero di San Francesco d’Assisi.
L’evento, in programma fino al 27 settembre, riunisce scienziati, ricercatori, istituzioni, divulgatori ed esperti per affrontare alcune delle grandi questioni contemporanee: crisi climatica, consumo del suolo, scarsità delle risorse idriche, perdita di biodiversità, trasformazioni sociali e nuove disuguaglianze.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di collegare le grandi sfide globali alla vita quotidiana, creando uno spazio di confronto dove conoscenza scientifica, innovazione e responsabilità collettiva possano incontrarsi.
Giovani e futuro: la Terra osservata dallo spazio
La prima giornata di Eco Sanfra 2026 si apre con un forte coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso incontri dedicati alla conoscenza del pianeta.
Tra gli appuntamenti principali figura la lectio dell’astrofisica Edwige Pezzulli, divulgatrice scientifica e volto noto di Superquark, dal titolo “La terra vista dallo spazio”. L’incontro, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, si terrà all’Auditorium San Francesco al Prato.
L’obiettivo è accompagnare i più giovani in un viaggio alla scoperta del pianeta attraverso la prospettiva dello spazio, mostrando come una nuova modalità di osservazione possa diventare il primo passo verso una maggiore cura dell’ambiente.
All’appuntamento parteciperà anche il capitano Andrea Patassa, astronauta ESA, in un evento speciale organizzato per Eco Sanfra.
Sostenibilità, fragilità e nuove consapevolezze
Il festival affronta il rapporto tra ambiente e società attraverso percorsi dedicati alla vulnerabilità della Terra e delle persone.
Tra le iniziative della giornata inaugurale ci sarà il workshop esperienziale “Cicatrici”, realizzato insieme alla Fondazione Bullone. Il laboratorio coinvolgerà gli studenti delle scuole secondarie e proporrà una riflessione sulle fragilità ambientali e umane, trasformando il concetto di vulnerabilità in uno strumento di comprensione e crescita.
Anche lo sport sarà protagonista grazie alla presentazione della campagna “Muovi il futuro: lo sport in campo per l’ambiente” promossa da Conai, progetto che utilizza il linguaggio sportivo per diffondere i principi dell’economia circolare tra le nuove generazioni.
Spazio, tecnologia e tutela del territorio
Il programma di Eco Sanfra dedica ampio spazio al rapporto tra innovazione tecnologica e protezione del pianeta.
La giornata inaugurale prevede un incontro con Umbria Aerospace Cluster dedicato al ruolo del settore aerospaziale regionale e alle opportunità offerte dalla nuova economia dello spazio.
Tra gli appuntamenti scientifici figura anche la presentazione del laboratorio internazionale CAOS, Centro Applicazioni Onde gravitazionali e Sismologia, nato dalla collaborazione tra Università degli Studi di Perugia e INFN.
Il progetto riguarda le tecnologie per l’Einstein Telescope, futuro osservatorio europeo per lo studio delle onde gravitazionali, con particolare attenzione alle sfide legate all’isolamento sismico, ai sistemi di sospensione avanzati e alla ricerca scientifica.
Suolo e acqua: le emergenze ambientali del presente
Uno dei temi centrali del festival riguarda la gestione delle risorse naturali e la necessità di proteggere gli equilibri ambientali.
Il panel “Abitare la Terra, senza consumarla” analizzerà nuove strategie per rendere le città più sostenibili attraverso rigenerazione urbana e valorizzazione degli spazi esistenti.
Il World Water Assessment Programme dell’UNESCO presenterà inoltre la mostra fotografica “WWAP UNESCO – L’acqua nel mondo”, dedicata alla distribuzione delle risorse idriche, alla loro scarsità e al ruolo dell’acqua nelle principali sfide globali.
Un altro appuntamento sarà dedicato al progetto GAIA, sistema basato su sensori intelligenti e dati in tempo reale per monitorare territorio, aree verdi ed edifici pubblici.
Comunicazione e cultura per cambiare il futuro
Eco Sanfra punta anche sul ruolo della comunicazione nel trasformare la consapevolezza ambientale in comportamenti concreti.
Il panel “Il pianeta che vogliamo: comunicare per cambiare” analizzerà il rapporto tra informazione, linguaggi e sostenibilità, con interventi dedicati alla campagna del Parlamento Europeo “Voglio un pianeta così”.
Tra gli ospiti saranno presenti Angelica De Vito, esperta di migrazioni climatiche, Caroladivù, Lotta, Paolo Iabichino e Lucia Pecorario.
La giornata si concluderà con il confronto tra Emilio Cozzi e Andrea Patassa sul tema della geopolitica dello spazio, analizzando il ruolo crescente dello spazio negli equilibri internazionali.
Spettacoli tra memoria, arte e ambiente
Il programma serale di Eco Sanfra unisce riflessione e cultura attraverso spettacoli dedicati alla memoria e alla consapevolezza.
Giovedì 24 settembre andrà in scena “Madre Patria – Dialoghi con Rudolf // Processo a Nureyev”, scritto e diretto da Mario Acampa, con Elisa Lombardi e le coreografie della Compagnia EgriBiancoDanza.
Lo spettacolo racconta la vicenda di Rudolf Nureyev e la sua fuga dall’Unione Sovietica nel 1961, trasformando la storia del celebre ballerino in un percorso di riflessione sulla libertà, sull’identità e sulle scelte personali.
Un festival per costruire nuove possibilità
Eco Sanfra 2026 si propone come uno spazio di confronto tra ricerca, istituzioni, cittadini e nuove generazioni per immaginare un futuro più sostenibile.
Promosso dall’associazione Eterìa ETS e realizzato con numerosi partner pubblici e privati, il festival coinvolge realtà scientifiche, culturali e istituzionali con l’obiettivo di creare connessioni tra conoscenza e azione.
La manifestazione rappresenta un’occasione per affrontare le sfide ambientali e sociali attraverso un approccio multidisciplinare, mettendo al centro la relazione tra uomo, pianeta e futuro.
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