Puglia, dalla Fiera del Levante proposte per affrontare le crisi di pesca e olio

La Commissione Politiche Agricole riunita a Bari chiede interventi straordinari per sostenere imprese ittiche e olivicole

La Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni si è riunita alla Fiera del Levante di Bari per affrontare le crisi che interessano il settore della pesca e quello olivicolo. Al centro dei lavori, presieduti dall’assessore pugliese all’Agricoltura e sviluppo rurale Francesco Paolicelli, ci sono state le difficoltà della molluschicoltura e mitilicoltura, legate anche all’aumento delle temperature marine, e la situazione del comparto dell’olio di oliva, caratterizzato da elevate giacenze e problemi finanziari per le imprese. Alla riunione ha partecipato anche il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio La Pietra.

A Bari il confronto sulle emergenze agricole e ittiche

Dopo diversi anni, la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni è tornata a riunirsi in Puglia, ospitata dalla Fiera del Levante di Bari.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra assessori regionali e rappresentanti del Governo sulle principali difficoltà che stanno interessando due comparti strategici dell’economia agroalimentare italiana.

Da una parte la crisi della pesca, con particolare riferimento alla molluschicoltura e alla mitilicoltura, dall’altra le difficoltà del settore olivicolo, alle prese con una fase caratterizzata da tensioni economiche e di mercato.

Pesca, richieste misure straordinarie per gli allevamenti

Uno dei temi principali affrontati dalla Commissione ha riguardato la situazione degli operatori della molluschicoltura. Le Regioni hanno condiviso la necessità di chiedere al Governo interventi straordinari per sostenere le imprese colpite dalle morie di vongole e mitili, fenomeno collegato anche alle variazioni delle condizioni ambientali marine.

Tra le richieste avanzate figurano il ricorso al fondo di solidarietà, l’utilizzo delle risorse del FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura) e strumenti specifici di sostegno economico.

È stata inoltre evidenziata l’importanza di rafforzare la ricerca scientifica e il monitoraggio degli ecosistemi marini, individuando nuove modalità di allevamento capaci di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.

Olio, un piano per sostenere le imprese

Durante la riunione è stato dedicato uno spazio specifico anche alla crisi del comparto olivicolo. Le Regioni hanno elaborato un documento con una serie di proposte da sottoporre al Governo, integrando le misure già discusse con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Tra le priorità indicate c’è la necessità di garantire maggiore liquidità alle aziende attraverso strumenti finanziari dedicati.

Le richieste comprendono una moratoria e una ristrutturazione delle esposizioni bancarie relative alla campagna 2025/2026, con possibilità di allungare i finanziamenti e sospendere per 12-18 mesi il rimborso della quota capitale, accompagnando gli interventi con garanzie pubbliche.

Paolicelli: “Servono strumenti straordinari”

L’assessore regionale pugliese all’Agricoltura e sviluppo rurale Francesco Paolicelli ha sottolineato il lavoro condiviso tra le Regioni. “Abbiamo bisogno di strumenti straordinari che diano liquidità alle imprese e accompagnino i settori nelle trasformazioni che stanno affrontando”, ha dichiarato Paolicelli.

Secondo l’assessore, le Regioni hanno raccolto esigenze e proposte provenienti dai territori, ora sottoposte all’attenzione del Governo per una possibile traduzione in interventi concreti.

Le misure indicate dal Governo per l’olivicoltura

Il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra ha evidenziato gli strumenti già previsti dall’esecutivo per sostenere il comparto. Tra le misure citate figurano il Piano olivicolo nazionale e gli interventi previsti da ColtivaItalia, con 300 milioni di euro destinati al settore, oltre a ulteriori risorse per il ricambio generazionale.

La Pietra ha inoltre ricordato i 40 milioni stanziati a sostegno dei frantoiani in vista della campagna olearia e il lavoro in corso su temi come controlli sulla tracciabilità e moratoria dei mutui.

Le richieste all’Europa sul mercato dell’olio

Il confronto ha riguardato anche il livello europeo. Le Regioni hanno presentato un documento con proposte per chiedere l’attivazione dell’ammasso privato dell’olio di oliva, qualora le condizioni di mercato lo rendano possibile.

L’obiettivo è ridurre temporaneamente la pressione dell’offerta e sostenere l’equilibrio del mercato.

Tra le ipotesi avanzate c’è anche il ricorso agli strumenti europei per affrontare situazioni di crisi, attraverso la Riserva di crisi agricola, oltre a possibili interventi sui costi finanziari legati alla conservazione delle giacenze.

Un simbolo della tradizione pugliese

Al termine dei lavori, agli assessori regionali e al sottosegretario La Pietra è stato consegnato un omaggio della tradizione ceramista pugliese. Si tratta di un fischietto in terracotta realizzato da un maestro ceramista di Rutigliano, raffigurante un ulivo. Il simbolo richiama il valore dell’olivicoltura per la Puglia e per l’intero Paese, oltre al legame tra agricoltura, territorio e tradizioni locali.

 

Redazione

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