StarTech Trieste, la Regione chiede l’amministrazione straordinaria per il rilancio

Al tavolo del Mimit istituzioni, sindacati e azienda discutono il futuro dello stabilimento elettronico con oltre 300 lavoratori

La Regione Friuli Venezia Giulia considera l’avvio dell’amministrazione straordinaria da parte di StarTech come il percorso necessario per tutelare lo stabilimento di Trieste e l’occupazione. La posizione è stata espressa durante l’incontro convocato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dedicato alla situazione industriale e occupazionale dell’azienda specializzata nella produzione di componenti elettronici. Al confronto hanno partecipato istituzioni, organizzazioni sindacali, rappresentanti dei lavoratori e Confindustria Alto Adriatico.

Il futuro dello stabilimento al centro del tavolo ministeriale

La vertenza StarTech di Trieste è stata affrontata durante la riunione organizzata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di analizzare la situazione industriale dell’azienda e le prospettive per il sito produttivo.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha ribadito la propria posizione attraverso gli assessori regionali al Lavoro Alessia Rosolen e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.

Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti regionali, l’amministrazione straordinaria rappresenta la strada individuata per favorire un processo di reindustrializzazione capace di salvaguardare il sito e i posti di lavoro.

Regione, sindacati e imprese uniti sulla tutela occupazionale

La posizione espressa dalla Regione è stata condivisa anche dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e delle categorie dei metalmeccanici, dalle Rsu aziendali, da Confindustria Alto Adriatico e dal Ministero.

Durante il confronto con la proprietà è stata evidenziata la necessità di mantenere un percorso basato su chiarezza, trasparenza e tutela dei lavoratori.

“L’avvio da parte dell’azienda del percorso di amministrazione straordinaria è l’unica strada per perseguire una reindustrializzazione che tuteli il sito di Trieste e l’occupazione”, hanno dichiarato congiuntamente Rosolen e Bini.

Gli assessori hanno inoltre sottolineato che eventuali iniziative aziendali considerate potenzialmente dannose per la continuità dello stabilimento non sarebbero condivise dalle istituzioni.

StarTech impiega oltre 300 lavoratori a Trieste

StarTech opera nel settore della produzione di componenti elettronici e nello stabilimento triestino impiega oltre 300 addetti.

L’azienda sta attraversando una fase di difficoltà industriale che ha portato all’attivazione di strumenti di sostegno occupazionale.

Attualmente è stato autorizzato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per il periodo di contratto di solidarietà, con decorrenza dall’8 agosto fino al 31 ottobre.

La misura consente di accompagnare la fase di crisi mantenendo un collegamento occupazionale con il personale coinvolto.

Obiettivo: una soluzione industriale per il territorio

Nel corso dell’incontro al Mimit è stata confermata la volontà comune di istituzioni e parti sociali di proseguire il confronto sul futuro dell’azienda.

Il percorso indicato punta alla ricerca di una soluzione industriale in grado di preservare competenze, occupazione e presenza produttiva a Trieste.

La Regione ha ribadito il proprio impegno nel seguire l’evoluzione della vertenza insieme al Governo, ai sindacati e agli altri soggetti coinvolti.

 

Redazione

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