A Palazzo Piacentini il restauro racconta l’eredità di Francesco

La mostra di Confrestauro valorizza saperi, tradizioni e artigianato italiano attraverso quattro gesti ispirati alla cultura francescana.

L’Atrio d’Onore di Palazzo Piacentini ospita la mostra “Le eccellenze italiane nel segno di Francesco: Rendere visibile l’invisibile”, iniziativa promossa da Confrestauro con il patrocinio del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

All’inaugurazione ha partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, insieme al Vicepresidente di Confrestauro Andrea Colla. L’esposizione mette al centro il rapporto tra restauro, arte sacra e artigianato di alta qualità, proponendo un percorso dedicato alle competenze e alle tradizioni che caratterizzano il patrimonio italiano.

Il Ministro Urso ha dichiarato: “Questa mostra racconta il legame profondo tra il restauro, l’arte sacra e l’artigianato di eccellenza del nostro Paese, espressione di un patrimonio straordinario di competenze, saperi e tradizioni che appartiene alla nostra identità e che il Mimit è orgoglioso di valorizzare in occasione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi”.

Quattro gesti per raccontare la cultura della cura

Il progetto espositivo prende forma attorno a quattro gesti francescani: riparare, lavorare, custodire e rendere visibile. Attraverso queste azioni, la mostra propone una lettura del restauro e dell’artigianato come espressioni di attenzione verso la materia, la cultura e la responsabilità.

La curatela è affidata a Federica Pascolutti e Tiziana Armillotta, mentre il coordinamento generale e dei contenuti è curato da Tiziana Pellizzon.

Le aziende associate a Confrestauro partecipano all’allestimento con opere e materiali che traducono concretamente i quattro temi individuati.

Progetto Arte Poli mette in dialogo la Croce di San Damiano, realizzata in vetro, con la Croce della Speranza del maestro Albano Poli, in bronzo. Rubelli, invece, propone il confronto tra una canapa proveniente dall’archivio e un raffinato velluto.

La sezione dedicata a Dolci Colori, realtà attiva dal 1910 nella produzione di pigmenti naturali, presenta una composizione ispirata ai quattro elementi. Il percorso si conclude con una fonte battesimale ottenuta da un masso erratico, realizzata da General Marmi e Tortuga Design.

Restauro e formazione al centro del percorso

L’allestimento grafico è stato curato dallo Studio di Architettura AP2T e comprende anche momenti dedicati alla trasmissione delle competenze. Sono infatti previste dimostrazioni delle Scuole di Restauro di Botticino e di Firenze Palazzo Spinelli.

A completare il progetto contribuisce il percorso fotografico di Roberto Salomone, insieme ad altri interventi artistici e artigianali. Tra questi figura un’opera realizzata da Garbo Arredamenti in collaborazione con il calligrafo Mattia Allegro.

La mostra diventa così uno spazio nel quale manufatti, tecniche, materiali e testimonianze professionali concorrono a raccontare il valore della cultura del restauro e dell’artigianato italiano, collegandolo alla ricorrenza dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Informazioni per la visita

“Le eccellenze italiane nel segno di Francesco: Rendere visibile l’invisibile” è visitabile gratuitamente presso l’Atrio d’onore di Palazzo Piacentini.

L’esposizione è aperta tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 20.00 e potrà essere visitata fino al 2 ottobre 2026.

Foto: MIMIT
Redazione

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