ONU, Barbaro a New York: oceani, clima e transizione al centro

Il Sottosegretario all’Ambiente rappresenta l’Italia all’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite con un’agenda dedicata alle principali sfide ambientali internazionali.

È iniziata oggi a New York la missione del Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Claudio Barbaro, che partecipa in rappresentanza del Governo italiano all’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA – United Nations General Assembly).

La missione, in programma fino a venerdì prossimo, prevede una serie di appuntamenti di alto livello dedicati ad alcuni dei principali dossier dell’agenda internazionale in materia di clima e ambiente. Tra i temi affrontati figurano la tutela degli oceani, la transizione energetica giusta, l’innalzamento del livello del mare e gli strumenti finanziari destinati a fronteggiare perdite e danni legati ai cambiamenti climatici.

Oceani, scienza ed educazione

Il primo appuntamento della giornata è dedicato al rapporto tra scienza, educazione e protezione degli oceani, con particolare attenzione al contributo dell’educazione agli obiettivi dell’Agenda 2030 e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Nel corso dell’incontro, Barbaro riconfermerà il sostegno dell’Italia al programma Ocean Literacy dell’UNESCO, richiamando alcune delle iniziative italiane legate alla diffusione della cultura del mare:

Ribadirò il pieno sostegno dell’Italia al programma di Ocean Literacy dell’UNESCO, ricordando il tour mondiale della Nave Scuola Amerigo Vespucci, il Villaggio Italia e il ruolo di Venezia, che ospita il segretariato operativo del programma.”

Transizione energetica e cooperazione internazionale

Tra gli appuntamenti previsti figura anche l’UN High-Level Meeting on Climate Action and the Just Transition, dedicato all’azione climatica e alla transizione giusta.

In questa sede, il rappresentante italiano presenterà la posizione del Paese su una trasformazione del sistema energetico che, secondo quanto indicato da Barbaro, dovrà combinare obiettivi ambientali, inclusione e sviluppo tecnologico. Al centro del contributo italiano ci saranno anche il Piano Mattei e la partecipazione alla NAP Implementation Alliance, iniziativa alla quale aderiscono Italia, Brasile, Germania e UNDP.

“Parteciperò poi all’UN High-Level Meeting on Climate Action and the Just Transition, portando la visione italiana di una transizione pragmatica, inclusiva e tecnologicamente neutrale, fondata su Piano Mattei e sulla nostra adesione alla NAP Implementation Alliance con Brasile, Germania e UNDP.”

L’innalzamento del livello del mare

Un ulteriore momento della missione sarà dedicato all’innalzamento del livello del mare, tema particolarmente rilevante per gli Stati insulari in via di sviluppo, i cosiddetti SIDS.

Barbaro sottolineerà il sostegno italiano alle iniziative rivolte a questi Paesi, con un impegno che, secondo quanto dichiarato, prosegue da quasi vent’anni e riguarda diversi ambiti: dall’energia sostenibile all’adattamento climatico, dalla sicurezza idrica alla tutela degli oceani.

“Prenderò parte poi alla riunione di alto livello sull’innalzamento del livello del mare, ribadendo l’impegno dell’Italia, da quasi vent’anni al fianco dei SIDS su energia sostenibile, adattamento, sicurezza idrica e protezione degli oceani, con particolare attenzione a patrimonio culturale e diritti umani.”

Fondo per Perdite e Danni

L’agenda newyorkese del Sottosegretario del MASE comprende infine la partecipazione a un evento dedicato al Fondo per Perdite e Danni, lo strumento destinato a sostenere i Paesi maggiormente esposti agli impatti dei cambiamenti climatici.

“Infine, parteciperò all’evento sul Fondo per Perdite e Danni, dove confermerò l’impegno dell’Italia.”

Il messaggio italiano all’Assemblea Generale

I diversi appuntamenti saranno ricondotti a una linea comune, incentrata sulla necessità di coniugare azione climatica, sviluppo, sicurezza energetica e resilienza.

“In tutti questi appuntamenti, l’Italia porterà un messaggio chiaro: la sfida non è scegliere tra azione climatica e sviluppo, ma trasformare la transizione in una leva di crescita sostenibile, sicurezza energetica e resilienza, affinché nessun Paese e nessuna comunità restino indietro”, dichiara da New York il Sottosegretario Barbaro.

Foto: MASE
Redazione

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