Bibione celebra settantโanni di storia turistica e il Veneto guarda al futuro del settore puntando su organizzazione, innovazione e capacitร di adattamento ai cambiamenti. ร quanto emerso durante il convegno โIl modello Bibione. Da 70 anni scelte coraggiose che cambiano il turismo balneareโ, al quale รจ intervenuto il vicepresidente e assessore regionale al Turismo e al Lavoro Lucas Pavanetto. Al centro del confronto il percorso della localitร nata nel 1956 e le strategie necessarie per mantenere competitive le destinazioni turistiche.
Bibione, settantโanni di crescita nel turismo balneare
Il settantesimo anniversario di Bibione rappresenta un momento per ripercorrere la crescita di una delle principali localitร turistiche del Veneto.
Durante il convegno, Pavanetto ha ricordato come la destinazione abbia costruito nel tempo un percorso di qualificazione dellโofferta turistica attraverso investimenti delle imprese e sviluppo dei servizi. โLโofferta negli anni si รจ evoluta, le imprese hanno investito, i servizi sono cresciutiโ, ha dichiarato il vicepresidente regionale. Secondo Pavanetto, il caso Bibione dimostra la capacitร di una destinazione di comprendere i cambiamenti e trasformarli in nuove proposte per i visitatori.
Il turismo deve affrontare nuove sfide
Nel suo intervento, lโassessore regionale ha evidenziato le trasformazioni che stanno interessando il settore turistico. Tra i fenomeni indicati ci sono il cambiamento climatico, lo sviluppo dellโintelligenza artificiale, le tensioni geopolitiche, le nuove abitudini di viaggio, la disponibilitร di abitazioni per i lavoratori stagionali e la necessitร di garantire occupazione qualificata.
Secondo Pavanetto, queste sfide richiedono una risposta coordinata tra tutti i soggetti coinvolti. โFenomeni con una portata tale che possono essere affrontati solo grazie a destinazioni organizzate, nelle quali amministrazioni e operatori condividano gli obiettiviโ, ha spiegato.
La governance come elemento centrale
Uno dei temi principali affrontati durante il convegno รจ stato quello della governance delle destinazioni turistiche. Per Pavanetto, la capacitร di coordinamento rappresenta una condizione necessaria per affrontare il futuro del turismo.
La Regione Veneto ha lavorato agli indirizzi operativi e alle linee guida per le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni, senza definire un modello unico valido per tutti i territori. Lโobiettivo รจ invece fornire un metodo e indicare funzioni che ogni destinazione deve essere in grado di garantire.
Verso le Smart Tourism Destination
Il percorso indicato dalla Regione punta alla costruzione delle Smart Tourism Destination, ovvero destinazioni capaci di utilizzare strumenti digitali e dati per migliorare la programmazione.
Secondo Pavanetto, una destinazione moderna deve saper mettere in relazione servizi diversi e governare i processi attraverso informazioni affidabili.
In Veneto sono giร presenti strumenti come il Destination Management System e lโOsservatorio del Turismo Regionale Federato, sistemi che consentono di raccogliere dati strategici e analizzare i fenomeni turistici.
Sostenibilitร e gestione dei flussi turistici
Nel suo intervento Pavanetto ha affrontato anche il tema della sostenibilitร .
Secondo lโassessore regionale, sostenibilitร non significa limitare il turismo, ma gestirne gli effetti attraverso un equilibrio tra esigenze degli ospiti, imprese, lavoratori, residenti e ambiente.
โNon significa bloccare il turismo ma governarne gli effetti e distribuire i flussi nello spazio e nel tempoโ, ha affermato Pavanetto.
Per raggiungere questo obiettivo servono dati affidabili e luoghi di confronto in cui le informazioni possano essere analizzate e trasformate in decisioni condivise.
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