La sicurezza alimentare globale e la situazione in Ucraina e a Gaza sono stati tra i temi affrontati dalla Sottosegretaria agli Affari Esteri Maria Tripodi nel corso della missione italiana a New York in occasione dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, guidata dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Maria Tripodi ha partecipato a un incontro di alto livello dedicato alle conseguenze della situazione nel Mar Nero sulla sicurezza alimentare internazionale, con particolare attenzione agli effetti delle interruzioni delle esportazioni agricole ucraine:
“Il cibo non deve mai essere utilizzato come arma di guerra. Occorre proteggere la navigazione civile e le infrastrutture essenziali e rispettare il diritto internazionale”, ha affermato la Sottosegretaria del MAECI.
Nel suo intervento, la Tripodi ha ricordato l’impegno italiano a sostegno del settore agricolo ucraino, citando in particolare gli interventi realizzati nella regione di Odessa. Ha inoltre richiamato il sostegno dell’Italia alle iniziative della FAO finalizzate a contenere le conseguenze delle interruzioni nelle esportazioni di cereali provenienti dall’Ucraina.
Roma sostiene inoltre gli sforzi internazionali per arrivare a una moratoria sugli attacchi contro i porti e la navigazione civile nel Mar Nero.
L’obiettivo indicato è garantire la sicurezza delle rotte marittime e mantenere la continuità dei flussi di prodotti agricoli, considerati elementi rilevanti per la sicurezza alimentare soprattutto nei Paesi di Africa, Medio Oriente e Asia che dipendono maggiormente dalle importazioni.
Il confronto sulla soluzione a due Stati
Nel corso della missione newyorkese, la Sottosegretaria del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Maria Tripodi, ha preso parte anche a un secondo appuntamento internazionale dedicato al rilancio dell’attuazione della soluzione a due Stati. L’evento è stato organizzato congiuntamente da Francia, Regno Unito e Canada e ha avuto l’obiettivo di individuare priorità operative per i sei mesi successivi per ciò che concerne Israele e la Palestina.
Tra i temi affrontati figurano in particolare la situazione umanitaria e la ripresa nella Striscia di Gaza.
Nel quadro degli interventi a sostegno della popolazione e della ricostruzione, l’Italia ha annunciato lo scorso luglio un contributo di 10 milioni di euro al Trust Fund delle Nazioni Unite. Le risorse sono destinate a iniziative riguardanti, tra gli altri ambiti, soluzioni abitative temporanee, sicurezza alimentare ed economia marittima.
L’Italia figura inoltre tra i principali contributori della Team Gaza Initiative (TGI) promossa dalla Commissione europea. L’iniziativa punta a migliorare il coordinamento e la coerenza dell’azione internazionale finalizzata alla ripresa della Striscia di Gaza, attraverso un insieme di progetti per un valore complessivo indicato in 895 milioni di euro.
La missione italiana all’Assemblea generale dell’ONU si sviluppa quindi lungo due direttrici: da un lato, la tutela delle rotte commerciali e della sicurezza alimentare legata alle esportazioni agricole ucraine; dall’altro, il sostegno agli sforzi internazionali per affrontare la situazione umanitaria a Gaza e favorire il percorso verso la soluzione a due Stati.
Foto: MAECI
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