Scuola, Università e Ricerca: dal Governo nuove misure per il 2026/2027

Dal sostegno agli studenti stranieri al latino, dal PNRR alla ricerca: il decreto interviene su istruzione, formazione superiore e personale.

Il Consiglio dei Ministri n. 190 ha approvato ieri un decreto-legge dedicato a scuola, università e ricerca, con un pacchetto di interventi destinato a sostenere l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, accompagnare la conclusione dei progetti del PNRR di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e introdurre nuove misure per l’integrazione degli studenti stranieri e la formazione superiore.

Il provvedimento è stato approvato su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR), Anna Maria Bernini.

Sostegno agli alunni con disabilità

Una delle disposizioni riguarda l’organizzazione delle attività di sostegno agli studenti con disabilità. Il Piano educativo individualizzato stabilisce le ore di sostegno necessarie alla classe attraverso una programmazione che consente di definire l’organico dei docenti di sostegno prima dell’inizio dell’ano scolastico, con il fine di garantire continuità delle risorse necessarie.

Il piano viene inoltre aggiornato in occasione del passaggio tra i diversi gradi di istruzione, con l’obiettivo di garantire continuità nelle risorse destinate al sostegno.

Nuove regole per l’integrazione degli studenti stranieri

Dal 2027/2028 cambia la composizione delle classi prime per favorire una distribuzione ritenuta equilibrata degli studenti stranieri.

Nella scuola primaria, gli alunni con cittadinanza non italiana che non siano nati in Italia o che non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia non potranno rappresentare più del 30% degli iscritti a ciascuna classe prima.

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il limite del 30% riguarderà gli studenti con cittadinanza non italiana che non abbiano frequentato con esito positivo il sistema scolastico nazionale per almeno tre anni.

Nel caso in cui il numero delle iscrizioni renda impossibile rispettare il limite, gli uffici scolastici territoriali potranno adottare soluzioni organizzative per distribuire gli studenti tra istituti vicini, tenendo conto del principio di prossimità rispetto al domicilio.

Il decreto prevede inoltre risorse per attività extracurricolari finalizzate al rafforzamento delle competenze di base nella lingua italiana.

Coinvolgimento delle famiglie e corsi di italiano

Il provvedimento interviene anche sull’integrazione nel rapporto tra scuola e famiglie straniere. Qualora le difficoltà linguistiche dei genitori impediscano una collaborazione efficace con l’istituzione scolastica, le scuole potranno segnalare la situazione ai servizi sociali.

Questi ultimi potranno prevedere la partecipazione gratuita dei genitori a corsi di lingua italiana gratuiti organizzati presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, con l’obiettivo di raggiungere almeno il livello A2.

In caso di mancata partecipazione, dopo una diffida e fatti salvi i casi di esenzione, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria.

Il decreto stabilisce inoltre il divieto di prendere parte alle attività scolastiche con il volto coperto o attraverso modalità che impediscano il riconoscimento della persona. Sono previste eccezioni per specifiche esigenze sanitarie certificate oppure per motivi connessi alle attività didattiche e formative.

Latino, libri di testo e contrasto al cyberbullismo

Tra le novità figura anche l’introduzione, dal 2027/2028, dell’insegnamento facoltativo del latino a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado. L’insegnamento avrà una durata di 33 ore annuali e sarà orientato all’educazione linguistica.

Vengono inoltre aumentate le risorse destinate alla gratuità, totale o parziale, dei libri di testo. Dal 2027 sarà istituito un fondo da 20 milioni di euro all’anno per contributi destinati direttamente alle famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro.

Il provvedimento rafforza anche le risorse per il contrasto al cyberbullismo. Per i percorsi di educazione al rispetto e di contrasto a ogni forma di violenza di genere, le risorse saranno assegnate direttamente alle scuole e aumentate di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Dirigenti scolastici e nuove opportunità formative

Il decreto prevede un finanziamento per procedere progressivamente all’armonizzazione delle retribuzioni dei dirigenti scolastici con quelle della dirigenza pubblica.

Tra le altre disposizioni figura l’attivazione presso la Scuola europea di Brindisi del programma di diploma del Baccalaureato internazionale, l’International Baccalaureate Diploma Programme.

La Regione Friuli-Venezia Giulia viene inoltre autorizzata a finanziare con risorse proprie un aumento del personale scolastico e dei docenti di madrelingua tedesca.

Il provvedimento stanzia infine risorse per organizzare in Italia la sessantesima edizione delle Olimpiadi internazionali di chimica, prevista nel 2028.

PNRR, istituti tecnici e edilizia scolastica

Sul fronte del PNRR, vengono aumentate le risorse per il personale impegnato nelle attività finali e viene prorogata l’operatività del Gruppo di supporto alle scuole.

Una delle modifiche riguarda anche la denominazione degli istituti tecnici e professionali, che assumeranno rispettivamente quella di licei tecnologici e licei professionali, accompagnata dalla revisione del relativo monte ore.

Per il 2027 viene inoltre rafforzato il fondo destinato ai campus della filiera formativa tecnologico-professionale.

Per gli interventi di edilizia scolastica finanziati dal PNRR e ancora da completare continueranno ad applicarsi, fino alla conclusione dei lavori, le semplificazioni e i poteri commissariali già attribuiti ai sindaci e ai presidenti delle province e delle città metropolitane.

Assunzioni nella Pubblica Amministrazione

Il decreto estende fino al 2028 la possibilità per le pubbliche amministrazioni di assumere a tempo determinato giovani laureati.

La misura riguarda anche, nel comparto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, i diplomati degli ITS Academy privi di laurea. Le assunzioni potranno avvenire entro il limite del 10% delle facoltà assunzionali per i giovani laureati e del 15% per i diplomati ITS.

Per regioni ed enti locali viene confermata, nello stesso periodo, la quota del 20% già prevista.

I diplomati degli ITS seguiranno percorsi formativi specifici e, una volta conseguito il titolo di studio, potranno essere inseriti a tempo indeterminato.

Università e ricerca, nuove risorse per Horizon Europe

Il provvedimento introduce infine disposizioni dedicate alla formazione superiore e alla ricerca.

Il limite dei sei anni dal conseguimento della laurea previsto per il conferimento di incarichi di ricerca non si applicherà ai titolari di progetti finanziati attraverso le Azioni Marie Skłodowska-Curie dedicate alle reti dottorali.

Per il 2026 sono previsti 9,5 milioni di euro destinati alla partecipazione italiana ai partenariati europei di ricerca e innovazione nell’ambito di Horizon Europe, oltre che a progetti coerenti con gli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa.

Infine, i 50 milioni di euro annui destinati alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo delle università statali saranno impiegati integralmente per incrementare le componenti del trattamento economico fondamentale diverse dallo stipendio.

Fonte e Video: Consiglio dei Ministri – Governo Italiano
Redazione

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