Negli ultimi anni il modo di scegliere i materiali per l’edilizia è cambiato in profondità, sempre più aziende produttrici si affacciano direttamente sui cantieri, mentre i privati cercano informazioni online e sui social prima ancora di rivolgersi a un negozio. In un mercato che si muove così, il ruolo della rivendita tradizionale rischia di ridursi a semplice punto vendita, se non riesce a offrire qualcosa che il produttore da solo non può garantire: la capacità di orientare la scelta in base al problema reale del cantiere. È proprio la consulenza, per Isomer, l’elemento che fa la differenza rispetto alla vendita diretta.
Isomer nasce nel 1981, a Corato, in provincia di Bari, come rivendita di materiali per l’edilizia. Oggi l’azienda è guidata da Leonardo Tandoi insieme al fratello Giuseppe, seconda generazione di una realtà che porta con sé quasi 45 anni di esperienza sul territorio, dalle pitture al cartongesso, fino al consolidamento strutturale. “La consulenza fa la differenza soprattutto nel confronto diretto con il cliente: significa avere qualcuno con cui parlare e comprendere fino in fondo il problema reale che deve affrontare”, osserva Leonardo Tandoi.
La consulenza come vero valore aggiunto
Il valore aggiunto nasce dal ruolo di cerniera che l’azienda svolge tra chi produce, chi sviluppa soluzioni specializzate e chi ogni giorno lavora in cantiere. Il team dialoga con i fornitori, partecipa a corsi di aggiornamento organizzati dalle aziende produttrici e confronta costantemente la teoria con l’esperienza diretta di tecnici, imprese e artigiani, raccogliendo competenze diverse e trasformandole in indicazioni concrete per scegliere materiali e processi corretti. “Abbiamo sempre creduto nella formazione diretta in azienda, sia per noi sia per i nostri clienti. Vendere un prodotto e spiegarlo è utile, ma vedere concretamente come lavorano le realtà più strutturate, dall’area tecnica a quella produttiva, è un’esperienza che arricchisce e permette di affrontare il cantiere e il cliente con una preparazione diversa”, racconta Tandoi, che insieme al fratello organizza anche giornate di incontro nel proprio deposito, aperte a tecnici e clienti. Conoscere un catalogo di prodotti, però, non basta a garantire un consiglio utile: per Tandoi il vero valore sta in questo confronto continuo, che permette di conoscere sia le caratteristiche teoriche dei materiali sia le difficoltà che emergono davvero durante i lavori, fino al rispetto di tempi e procedure di posa.
Lo spettrofotometro, strumento chiave per le vernici
Tra i prodotti di punta dell’azienda ci sono le vernici, un ambito in cui la componente tecnica si intreccia strettamente con la consulenza. In showroom è a disposizione uno spettrofotometro di ultima generazione, che affianca il tintometro nella lettura e nello sviluppo dei colori. “Lo spettrofotometro ci permette di leggere con precisione il colore desiderato dal cliente: partendo da un campione, anche di una vecchia pittura da rinnovare, riusciamo a riprodurlo in modo identico. Insieme al tintometro, è uno strumento che ci consente di seguire con precisione l’intero processo di scelta del colore”, spiega Tandoi, descrivendo un servizio richiesto sia dal privato sia dall’impresa, che rende la scelta della vernice giusta un percorso guidato più che un semplice acquisto.
Un’assistenza a 360 gradi, dall’inizio alla fine del cantiere
Questo livello di attenzione accompagna il cliente a 360 gradi, dalla prima consulenza fino al termine dei lavori. “Dall’inizio del cantiere fino alla consegna possono sempre presentarsi delle criticità da risolvere: è proprio in quei momenti che si misura la capacità di un’azienda di intervenire e trovare una soluzione”, precisa Tandoi. “Per noi l’assistenza resta un aspetto prioritario: teniamo molto a far sentire il cliente seguito e accompagnato in ogni fase del lavoro”, aggiunge.
Guardando al futuro, l’azienda sta valutando un progetto di ampliamento che riguarda la ferramenta e la vendita online. “Stiamo lavorando a un progetto di ampliamento dedicato alla ferramenta, con uno spazio organizzato a scaffalature dove il cliente possa muoversi in autonomia, sul modello dei grandi centri specializzati. È un percorso che vogliamo affiancare, in prospettiva, anche a un canale di vendita online: la varietà degli articoli rende il progetto complesso, ma è una direzione che abbiamo già preso in considerazione”, spiega Tandoi.
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