Fior di Cacio, la manifestazione dedicata alla tradizione casearia e pastorale della Valnerina, si prepara a un nuovo percorso di crescita. Dopo aver raggiunto la ventiduesima edizione, lโappuntamento di Vallo di Nera punta infatti a rafforzare il proprio ruolo fino ad assumere una dimensione nazionale.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Camera di Commercio dellโUmbria e Slow Food, con lโobiettivo di valorizzare una manifestazione che negli anni ha saputo unire produzioni locali, cultura rurale, turismo e promozione del territorio.
Lโannuncio รจ arrivato da Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dellโUmbria, durante Terra Madre Salone del Gusto 2026 a Torino, evento internazionale organizzato da Slow Food, Cittร di Torino e Regione Piemonte.
La Valnerina protagonista della promozione casearia umbra
La Camera di Commercio dellโUmbria รจ presente alla manifestazione torinese allโinterno dello spazio dedicato alle eccellenze regionali, con unโattenzione particolare al comparto dei formaggi.
La partecipazione a Terra Madre rappresenta unโoccasione per raccontare non solo i prodotti, ma anche il sistema di relazioni che sostiene le produzioni locali: aziende agricole, allevatori, trasformatori e territori.
In questo contesto, Fior di Cacio rappresenta uno dei progetti strategici per valorizzare la filiera lattiero-casearia umbra, grazie al legame storico con il territorio di Vallo di Nera.
Il borgo della Valnerina รจ stato riconosciuto dallโOnaf โ Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi come unica โCittร del Formaggioโ dellโUmbria e ospita da oltre ventโanni una manifestazione dedicata a degustazioni, incontri e cultura pastorale.
Un progetto legato al rilancio delle aree montane
Secondo Federico Sisti, la crescita di Fior di Cacio si inserisce in un piรน ampio percorso di valorizzazione delle zone montane umbre.
Lโobiettivo รจ sostenere territori capaci di offrire opportunitร di vita e lavoro, soprattutto alle nuove generazioni, attraverso attivitร economiche legate alle produzioni locali, allโagricoltura e al turismo.
Il progetto assume un significato particolare per la Valnerina, territorio che ha affrontato le conseguenze del terremoto del 2016 e che continua a lavorare sul rafforzamento del tessuto economico e sociale.
La filiera del latte e dei formaggi rappresenta infatti un elemento centrale dellโeconomia locale, grazie al rapporto diretto tra allevamento, pascoli, trasformazione artigianale e valorizzazione turistica.
Fior di Cacio negli anni senza Cheese di Bra
La prospettiva nazionale della manifestazione era giร stata indicata durante la presentazione dellโedizione 2026.
Lโidea รจ trasformare Fior di Cacio, negli anni in cui non si svolge Cheese di Bra, in un appuntamento capace di inserirsi nel calendario delle principali iniziative dedicate al mondo caseario.
Il percorso avviato a Torino attraverso il confronto con Slow Food punta quindi a rafforzare la presenza della Valnerina nel panorama nazionale delle produzioni di qualitร .
Aperte le iscrizioni a โLโUmbria dei Formaggiโ
Parallelamente al progetto dedicato a Fior di Cacio, la Camera di Commercio dellโUmbria ha aperto le iscrizioni alla quinta edizione della rassegna โLโUmbria dei Formaggiโ.
Lโiniziativa รจ organizzata attraverso Promocamera Umbria, in collaborazione con Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria, con il sostegno della Regione Umbria, il supporto tecnico dellโOnaf e la collaborazione strutturata di Slow Food Umbria.
Nel 2025 la rassegna aveva coinvolto 45 formaggi, premiando 14 aziende. Per lโedizione 2026 la partecipazione รจ gratuita ed รจ rivolta alle imprese agricole, cooperative e artigiane con sede operativa in Umbria.
Sono ammessi formaggi pecorini, caprini e misti realizzati con latte proveniente da allevamenti umbri.
Nuova Menzione Slow Food per i formaggi umbri
Tra le novitร dellโedizione 2026 compare la Menzione Slow Food, destinata al miglior formaggio a latte crudo valutato dalla commissione.
I prodotti saranno sottoposti ad assaggio anonimo e le aziende partecipanti potranno richiedere una profilazione tecnica delle proprie produzioni.
Il regolamento prevede inoltre la raccolta di informazioni utili alla possibile definizione futura di un disciplinare dedicato alla tutela delle produzioni locali.
I formaggi selezionati potranno essere valorizzati negli appuntamenti regionali e nazionali, con Vallo di Nera e Fior di Cacio indicati come punti di riferimento per la promozione della cultura casearia umbra.
Le iscrizioni alla rassegna โLโUmbria dei Formaggiโ resteranno aperte fino al 15 ottobre 2026. Regolamento e documentazione sono disponibili tramite Promocamera Umbria.
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