C’è un fremito in apertura della giornata odierna della Borsa di Milano: rimbalzo in piena regola con un +1,19%, con un calo del petrolio, il brent, che però si pone sempre intorno a 100 euro per barile. Cosa spinge al rialzo? L’incontro al vertice, una volta si chiamava così, tra i presidenti di Cina e Usa: quando gli uomini politici più importanti del mondo si parlano a quattr’occhi ne viene sempre fuori qualcosa di buono. E i mercati lo sanno.
Però la giornata è davvero positiva. Intanto per merito delle banche che si stanno riprendendo, con Bpm +2,41%, Bper +1,69%, Mps +1,47%, Intesa +1,17%, Unicredit +1,41%. Insomma, un bel vedere. A questo si appaia Stm con un rotondo +2,76% e che viene affiancato da Technoprobe +1,63% e poi da Prysmian +2,45%. Stecca Fincantieri che continua ad aumentare il proprio portafoglio ma che in dodici mesi ha perso il 45%: che cosa c’è che non va? Ah, saperlo…
Stellantis fa -0,56% dopo che la Famiglia Peugeot, azionista di rilievo, si è espressa in maniera critica sul titolo pur mantenendo la fiducia nella cura Filosa. Ma la giornata è ancora lunga ed è pure venerdì, che segna una pausa tra le contrattazioni, una pausa che potrebbe portare pure aspetti positivi nello scenario politico mondiale.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo e NON può essere considerato in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio.
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