Si è concluso in 90 giorni il procedimento relativo alla valutazione e all’approvazione del progetto per il nuovo stadio dell’AS Roma a Pietralata. Il percorso ha coinvolto diverse amministrazioni, enti, realtà territoriali e portatori di interesse.
La conclusione dell’iter è stata raggiunta attraverso il lavoro del Commissario straordinario di Governo Massimo Sessa e il coordinamento istituzionale tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e il Ministero per lo Sport e i Giovani.
Un nuovo impianto per la Capitale
Il progetto prevede la realizzazione di uno stadio destinato non soltanto alle partite di calcio, ma concepito come una struttura aperta alla città durante tutto l’anno.
Secondo quanto riportato dal MIT, l’impianto dovrebbe diventare uno spazio a disposizione di tifosi, famiglie e cittadini, inserito nel tessuto urbano della Capitale.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre confermato, fin dall’inizio del procedimento, la disponibilità a intervenire sulle infrastrutture pubbliche collegate al progetto, con particolare attenzione al rafforzamento del trasporto pubblico e dei collegamenti dell’area di Pietralata.
Salvini: un’opera con ricadute su sviluppo e servizi
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha seguito il procedimento sin dalle sue fasi iniziali ed esprime soddisfazione per la conclusione dell’iter nei tempi indicati.
Nella valutazione del Ministro, il nuovo stadio rappresenta un progetto che va oltre la funzione sportiva e può assumere un ruolo strategico per la Capitale, con possibili ricadute sullo sviluppo, sui servizi e sui collegamenti.
Salvini considera inoltre la conclusione del procedimento in 90 giorni un esempio del risultato che può essere raggiunto attraverso il coordinamento tra amministrazioni e istituzioni, consentendo di affrontare le complessità procedurali e di definire tempi per un’opera attesa da anni.
Il progetto in vista di UEFA EURO 2032
Il nuovo impianto assume un rilievo anche in relazione a UEFA EURO 2032. Secondo quanto evidenziato dal MIT, la disponibilità a Roma di uno stadio conforme ai principali standard europei potrebbe contribuire alla capacità dell’Italia di ospitare grandi eventi sportivi internazionali.
Il progetto viene quindi inserito in un quadro più ampio che riguarda non solo la realizzazione dell’impianto, ma anche il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti necessari a sostenere una struttura destinata a essere utilizzata durante tutto l’anno.
Immagine: MIT
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