Lavoro, in provincia di Venezia 8.240 entrate: ma il 52% dei profili è introvabile

I dati del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro: difficile reperire il 52% dei profili nella provincia di Venezia e il 47% in quella di Rovigo

A settembre 2026 le imprese della provincia di Venezia prevedono 8.240 entrate, che diventano 23.140 nel trimestre settembre-novembre. Nella provincia di Rovigo le previsioni indicano invece 1.960 ingressi nel mese e 5.640 nel trimestre. È quanto emerge dall’indagine del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. In entrambi i territori resta elevata la difficoltà nel trovare i profili ricercati dalle aziende: il 52% nel Veneziano e il 47% nel Rodigino.

Provincia di Venezia, turismo in primo piano

Nel Veneziano il 18,5% delle imprese prevede assunzioni. Il settore con il maggior numero di entrate è quello dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo, che concentra il 49% del totale. Seguono commercio con il 26%, servizi alle persone con il 13% e altri settori con il 12%.

Complessivamente, il 72,9% degli ingressi riguarda i servizi, il 25% industria e costruzioni e il 2,1% il settore primario. Il 60% è previsto nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

La figura maggiormente richiesta è quella delle professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, con 1.630 entrate a settembre.

Un profilo su due è difficile da trovare

Nella provincia di Venezia il 52,1% dei profili risulta difficile da reperire: nel 32,5% dei casi per mancanza di candidati e nel 13,9% per una preparazione considerata inadeguata.

Il 35% delle entrate interessa gli under 30, mentre gli stranieri rappresentano il 28,7% e le donne il 22,3%. Nel 67,8% dei casi viene richiesta un’esperienza specifica.

Sul fronte contrattuale, il 24% degli ingressi è previsto a tempo indeterminato o in apprendistato, mentre il 76% riguarda rapporti a termine.

Provincia di Rovigo, 1.960 entrate previste

Nella provincia di Rovigo sono previste 1.960 entrate a settembre e 5.640 tra settembre e novembre. Le imprese che prevedono di assumere rappresentano il 17,1% del totale.

Per macro-settore, il 53,7% degli ingressi riguarda i servizi, il 38,1% industria e costruzioni e l’8,1% il primario. Tra i comparti in crescita vengono indicati logistica e trasporti, alimentare-bevande-tabacco e commercio.

Le aziende cercano soprattutto operai: il 40% delle entrate riguarda operai specializzati e conduttori, mentre il 25% interessa professioni non qualificate. Impiegati e professioni commerciali rappresentano il 22% e dirigenti e tecnici il 13%.

Nel Rodigino difficile reperire il 47% dei profili

Nella provincia di Rovigo il 47% dei profili ricercati è di difficile reperimento: nel 30,6% dei casi mancano candidati, mentre nel 10,5% viene segnalata una preparazione inadeguata.

I giovani rappresentano il 33,1% delle entrate, gli stranieri il 27,6% e le donne il 16,6%. Il 60,1% delle posizioni richiede esperienza.

Solo il 18% degli ingressi è previsto con contratti stabili, mentre l’82% riguarda rapporti a termine. Il 64% delle entrate si concentra nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

 

Redazione

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