Commercialisti umbri contro estensione deposito bilanci ai consulenti del lavoro

Gli Ordini di Perugia e Terni sostengono la posizione nazionale e chiedono una revisione della norma prevista dal Ddl Concorrenza

Guarducci e Stellati

Gli Ordini dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Perugia e Terni esprimono contrarietร  alla norma contenuta nel Ddl Concorrenza che prevede lโ€™estensione ai Consulenti del lavoro della possibilitร  di depositare i bilanci societari presso il Registro delle imprese.

I presidenti degli Ordini umbri, Enrico Guarducci e Stefano Stellati, hanno comunicato il pieno sostegno alla posizione assunta dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (Cndcec), annunciando il supporto alle iniziative finalizzate a chiedere una revisione della disposizione durante lโ€™iter parlamentare.

La norma contestata riguarda la possibilitร  per i Consulenti del lavoro di effettuare il deposito dei bilanci societari e attestare la conformitร  dei documenti agli originali conservati presso la societร .

Il ruolo del professionista nel deposito dei bilanci

Secondo gli Ordini umbri, il deposito del bilancio non rappresenta una semplice attivitร  amministrativa o una trasmissione digitale di documenti.

La funzione comprende infatti unโ€™attivitร  di attestazione e responsabilitร  nellโ€™ambito della pubblicitร  legale dellโ€™impresa.

Attualmente, questa competenza รจ attribuita agli iscritti allโ€™Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili sulla base dellโ€™articolo 31, commi 2-quater e 2-quinquies, della legge numero 340 del 2000.

Guarducci e Stellati sottolineano che il bilancio costituisce uno strumento fondamentale di informazione economico-finanziaria destinato a diversi soggetti, tra cui soci, creditori, istituti bancari, pubbliche amministrazioni e mercato.

Per questo motivo, secondo la posizione espressa dagli Ordini, il deposito non dovrebbe essere considerato unโ€™attivitร  generica assegnabile senza riferimento alle competenze professionali richieste.

Differenze tra competenze professionali

Nel motivare la propria posizione, i rappresentanti degli Ordini dei commercialisti umbri evidenziano la differenza tra i percorsi formativi e gli ambiti professionali delle due categorie.

Secondo Guarducci e Stellati, la professione del commercialista รจ storicamente collegata alle materie economico-aziendali, societarie e contabili, con un percorso che comprende formazione universitaria, tirocinio ed esame di Stato.

I Consulenti del lavoro, invece, hanno un ambito professionale tradizionalmente concentrato su diritto del lavoro, previdenza e amministrazione del personale.

Gli Ordini richiamano inoltre il percorso storico dellโ€™Albo dei Consulenti del lavoro, ricordando che la legge numero 12 del 1979 ha previsto anche situazioni di permanenza nellโ€™Albo per soggetti giร  iscritti secondo specifiche disposizioni.

Il confronto sul Ddl Concorrenza

La modifica normativa proposta rappresenta, secondo gli Ordini umbri, un tema giร  affrontato in passato.

Si tratta del terzo tentativo di intervenire sulla disciplina del deposito dei bilanci. Precedenti iniziative erano state presentate nel luglio 2022 e nel novembre 2023, senza portare a modifiche dellโ€™attuale sistema normativo.

Gli Ordini ricordano inoltre che, nei precedenti passaggi istituzionali, il ministero della Giustizia aveva espresso valutazioni negative rispetto allโ€™estensione della funzione ad altre categorie professionali.

โ€œNon una questione di categoria, ma di competenzeโ€

I presidenti Guarducci e Stellati precisano che la posizione espressa non sarebbe legata alla difesa di un interesse corporativo, ma al principio di chiarezza delle responsabilitร  professionali.

Secondo gli Ordini, ogni funzione dovrebbe essere assegnata sulla base delle competenze certificate dallo Stato attraverso formazione, abilitazione e aggiornamento professionale.

Il punto centrale del confronto riguarda quindi il rapporto tra apertura del mercato e garanzia delle competenze necessarie per svolgere determinate attivitร .

La richiesta rivolta al Parlamento รจ di valutare nuovamente la disposizione prevista dal Ddl Concorrenza, considerando il ruolo del bilancio come documento essenziale per la trasparenza economica delle imprese.

Redazione

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