Le associazioni CLAAI Energia e ANGAC/Conf PMI ITALIA chiedono un incontro urgente al ministero delle Imprese e del Made in Italy per affrontare le criticitร legate al Ddl Concorrenza sulla riforma della rete di distribuzione carburanti.
Le due organizzazioni hanno inviato una nota ufficiale al ministro Adolfo Urso con lโobiettivo di aprire un confronto diretto sulle conseguenze del nuovo percorso normativo e sul ruolo dei gestori degli impianti.
La richiesta arriva in una fase di forte trasformazione per il settore, chiamato ad affrontare la transizione energetica, la riduzione progressiva dei carburanti tradizionali e lโintroduzione di nuovi modelli legati a biocarburanti e mobilitร elettrica.
Secondo le associazioni, la riforma deve tenere conto delle condizioni economiche e operative reali delle imprese che gestiscono le stazioni di servizio.
Il nodo della transizione energetica e della sostenibilitร economica
CLAAI Energia e ANGAC/Conf PMI ITALIA hanno accolto con attenzione lโavvio del percorso di riforma della distribuzione carburanti approvato dal Consiglio dei ministri nellโambito del Ddl Concorrenza.
Le associazioni riconoscono lโimportanza strategica di un intervento destinato a modernizzare il comparto, attraverso una possibile razionalizzazione degli impianti e una maggiore diffusione di fonti alternative.
Tra gli obiettivi indicati figurano infatti il sostegno ai biocarburanti, alla mobilitร elettrica e alla trasformazione delle stazioni di servizio in strutture capaci di offrire nuovi servizi ai consumatori.
Tuttavia, secondo le rappresentanze dei gestori, il cambiamento deve essere accompagnato da misure adeguate per evitare che gli investimenti richiesti diventino insostenibili per le piccole e medie imprese.
Critiche sul ruolo dei gestori e sugli accordi con le compagnie petrolifere
Uno dei principali punti sollevati riguarda il ruolo dei gestori allโinterno della nuova organizzazione del settore.
Le associazioni chiedono maggiore attenzione alla posizione delle imprese che operano quotidianamente negli impianti e che rappresentano un elemento centrale della rete distributiva nazionale.
Tra le questioni da approfondire figurano anche i nuovi accordi economici tra gestori e compagnie petrolifere, con particolare riferimento agli equilibri contrattuali e alla capacitร delle imprese di sostenere i costi della transizione.
CLAAI Energia e ANGAC/Conf PMI ITALIA evidenziano inoltre la necessitร di garantire unโadeguata tutela della rappresentanza della categoria nei processi decisionali che riguarderanno il futuro della distribuzione carburanti.
Nuovi servizi nelle stazioni di servizio
La trasformazione del settore non riguarda soltanto la vendita di carburanti, ma anche il ruolo complessivo delle stazioni di servizio.
Le associazioni sottolineano come gli impianti siano sempre piรน chiamati a diventare punti multifunzionali, capaci di integrare nuovi servizi destinati agli automobilisti e ai cittadini.
Lโevoluzione della rete passa anche dallโampliamento delle attivitร offerte nelle aree di servizio, ma deve essere sostenuta da regole chiare e condizioni economiche compatibili con la realtร delle imprese.
Per questo motivo, secondo le organizzazioni, eventuali nuovi requisiti normativi dovranno essere accompagnati da strumenti in grado di favorire gli investimenti e garantire la continuitร delle attivitร .
Richiesto un incontro al ministro Urso
Alla luce delle criticitร evidenziate, CLAAI Energia e ANGAC/Conf PMI ITALIA hanno formalizzato la richiesta di un incontro urgente con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Lโobiettivo รจ presentare le osservazioni della categoria, analizzare nel dettaglio i contenuti della riforma e contribuire alla definizione di un percorso condiviso.
Le associazioni ribadiscono la volontร di partecipare in modo costruttivo al processo di cambiamento, mettendo a disposizione il punto di vista degli operatori che lavorano direttamente nella rete di distribuzione carburanti.
Il confronto con il governo viene considerato un passaggio fondamentale per costruire una riforma capace di coniugare innovazione, transizione energetica e tutela delle imprese del settore.
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.