Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) Adolfo Urso, la riforma della rete di distribuzione dei carburanti inserita nel Disegno di legge annuale 2026 per il mercato e la concorrenza. L’intervento rappresenta un passo significativo nel percorso di ammodernamento di un comparto considerato strategico per il sistema economico nazionale.
Commentando il via libera del Governo, il Ministro delle Imprese Urso ha definito il provvedimento “ร una svolta storica, una riforma attesa da anni per un settore strategico del nostro Paese“. Ha inoltre ribadito l’obiettivo dell’esecutivo di sostenere il settore nel cambiamento, affermando: “Manteniamo lโimpegno assunto con la filiera e interveniamo nel momento giusto per accompagnare il comparto nella sua trasformazione”.
La riforma nasce dal confronto con i rappresentanti della filiera e introduce misure volte alla razionalizzazione della rete distributiva. In particolare, viene incentivata la chiusura oppure la riconversione degli impianti piรน datati e con bassi volumi di erogazione, orientandoli verso nuove forme di alimentazione come i biocarburanti e i punti di ricarica per veicoli elettrici.
Tra le novitร previste dal disegno di legge figura anche un nuovo requisito destinato a entrare in vigore dal 2028. Da quella data, chi richiederร l’autorizzazione per l’apertura di un nuovo impianto dovrร garantire la presenza di almeno una soluzione di alimentazione alternativa ai carburanti fossili, favorendo cosรฌ la diffusione delle tecnologie energetiche piรน sostenibili.
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