Scuola, Valditara: compiti sul diario e verifiche più equilibrate

Per l’anno scolastico 2026/2027 il Ministero richiama le scuole a una gestione più ordinata dei compiti e delle prove, tutelando autonomia degli studenti e tempi delle famiglie.

Più attenzione alla programmazione dei compiti e delle verifiche, meno comunicazioni scolastiche fuori dall’orario delle lezioni e un maggiore coinvolgimento degli studenti nella gestione autonoma degli impegni. Sono le indicazioni contenute nella nota diffusa dal Ministro dell’Istruzione e del Merito (MIM) Giuseppe Valditara in vista dell’anno scolastico 2026/2027.

Il provvedimento interviene sulle modalità di assegnazione dei compiti a casa, sulla pianificazione delle verifiche e sull’utilizzo del registro elettronico, con l’obiettivo di favorire un’organizzazione del lavoro scolastico più equilibrata.

“I compiti a casa sono uno strumento importante per consolidare quanto appreso in classe, favorire la riflessione personale e sviluppare l’autonomia degli studenti”, dichiara Valditara. Il Ministro dell’Istruzione sottolinea tuttavia la necessità che le attività vengano assegnate con equilibrio e attraverso una corretta organizzazione dei tempi, evitando carichi eccessivi e comunicazioni tardive:

“Proprio per questo devono essere assegnati con equilibrio e con una corretta organizzazione dei tempi, evitando carichi eccessivi o comunicazioni all’ultimo momento che rischiano di comprometterne la funzione educativa. Vogliamo una scuola che insegni ai ragazzi a studiare con metodo, responsabilità e serenità, rispettando al tempo stesso i loro tempi e quelli delle famiglie.”

L’obiettivo indicato e sottolineato dal Ministro del MIM è costruire una scuola capace di accompagnare gli studenti verso un metodo di studio fondato su responsabilità, autonomia e serenità, tenendo conto anche dei tempi delle famiglie.

Compiti assegnati entro la fine delle lezioni

Una delle indicazioni riguarda direttamente le modalità con cui vengono comunicati i compiti. Le scuole dovranno assegnarli entro il termine dell’orario delle lezioni, utilizzando il diario cartaceo.

La nota invita invece a evitare l’inserimento di nuovi compiti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata oppure durante il fine settimana, così da non costringere studenti e genitori a controllare continuamente eventuali aggiornamenti.

Il diario cartaceo viene così valorizzato anche come strumento educativo: attraverso il suo utilizzo, gli studenti possono sviluppare progressivamente una maggiore capacità di organizzare in autonomia i propri impegni scolastici.

Ai dirigenti scolastici viene affidato il compito di vigilare sul rispetto delle indicazioni e di favorire l’utilizzo coordinato del diario cartaceo insieme al registro elettronico.

Stop alla concentrazione delle verifiche

La nota dedica attenzione anche alla programmazione delle prove di verifica. Nel rispetto dell’autonomia didattica degli insegnanti, viene richiamata la necessità di una pianificazione collegiale che consenta di evitare la concentrazione di più verifiche nella stessa giornata.

L’obiettivo è garantire una distribuzione equilibrata del carico di lavoro durante la settimana, evitando sovrapposizioni che possano incidere sull’organizzazione dello studio degli studenti.

I dirigenti scolastici sono inoltre invitati a promuovere nei Collegi dei Docenti una riflessione sull’organizzazione complessiva di compiti e verifiche, secondo criteri di ragionevolezza, equità e proporzionalità.

Più attenzione alla disconnessione digitale

Tra gli aspetti richiamati dal Ministero figura anche la necessità di favorire la disconnessione degli studenti dai dispositivi digitali.

Le scuole potranno intervenire sul Patto educativo di corresponsabilità e sul Regolamento di istituto, introducendo disposizioni specifiche sull’organizzazione dei compiti e delle verifiche.

La finalità è accompagnare le nuove indicazioni con un maggiore dialogo tra scuola e famiglie, rafforzando la collaborazione nell’organizzazione degli impegni scolastici e nella gestione dei tempi dedicati allo studio.

La nota per il 2026/2027 punta dunque a un’organizzazione più programmata delle attività, nella quale compiti e verifiche siano strumenti funzionali all’apprendimento e allo sviluppo dell’autonomia, senza trasformarsi in un carico non adeguatamente distribuito.

Il Testo integrale della Nota del Ministro dell’Istruzione e del Merito (MIM), Valditara.

Immagine e fonte: MIM
Redazione

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