Andrร al voto martedรฌ 13 ottobre la manovra delineata con il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e lโextradeficit da 29 miliardi per energia e difesa approvato nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri.
Il Governo ha inviato all’Unione Europea una richiesta di flessibilitร che vale oltre 14 miliardi per il 2027 e per il 2028, divisi a metร per le voci di spesa energia e difesa, ciascuno dello 0,3%.
La parziale attivazione della clausola spinge il deficit, che dopo il 2,9% del Pil confermato per questโanno salirร al 3,4% il prossimo, per limarsi al 3,3% lโanno dopo e calare al 2,4% nel 2029.
Il ministro Giorgetti ha spiegato che il Governo stima che il deficit, depurato appunto dello 0,6% relativo a difesa ed energia, sia sotto il 3%. Ed รจ questo il contesto nel quale Roma chiede di aprire una trattativa con Bruxelles sulla flessibilitร . Giorgetti richiama comunque alla “prudenza” nella definizione della manovra, visto anche il contesto particolare. Quindi, saranno limate alcune delle misure inizialmente pensate dal Governo, al fine di contenere comunque la spesa.
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