Le imprese del Veneto affrontano una fase caratterizzata dallโaumento dei costi, con inflazione, energia, trasporti e carburanti che incidono sui margini. A risentirne sono sia le grandi industrie sia le piccole e micro imprese, mentre le difficoltร legate alla crisi di Hormuz si aggiungono alla necessitร di individuare nuovi mercati.
Grandi imprese, margini sotto pressione
Le aziende di maggiori dimensioni, finora riuscite ad assorbire parte delle difficoltร , stanno vedendo ridursi i propri margini.
Tra le principali voci di spesa figurano energia, trasporti e carburanti, mentre lโaumento dei costi rende piรน complessa la competitivitร sui mercati internazionali.
A essere coinvolto รจ anche lโexport veneto, che vale circa 80 miliardi di euro allโanno. Per le imprese maggiormente esposte ai costi energetici viene valutata anche la possibilitร di programmare periodi di fermo della produzione.
Artigiani alle prese con energia e credito
La situazione riguarda anche il tessuto delle piccole imprese. Cna Veneto Ovest monitora circa 6mila attivitร tra Vicenza e Verona e segnala le difficoltร incontrate dagli imprenditori di fronte allโaumento delle spese.
Secondo unโindagine nazionale dellโassociazione, lโ80% degli artigiani non trasferisce sui clienti i maggiori costi legati allโinflazione e allโenergia.
Il rapporto diretto con la clientela porta quindi molte attivitร ad assorbire internamente gli aumenti, con conseguenze sui margini.
Per le piccole imprese energia piรน difficile da negoziare
Le dimensioni ridotte delle attivitร rendono inoltre piรน complessa la possibilitร di negoziare direttamente con i distributori condizioni migliori per la fornitura energetica.
A questo si aggiunge il costo del denaro. Lโaumento dei tassi di interesse, utilizzati per contrastare lโinflazione, rende piรน oneroso il ricorso al credito.
L’accesso ai finanziamenti diventa cosรฌ piรน complesso e puรฒ rallentare gli investimenti, compresi quelli destinati al risparmio energetico.
Lโinflazione riduce il potere dโacquisto
Lโaumento dei prezzi incide infine sulle famiglie. Lโinflazione riduce il potere dโacquisto degli stipendi, in un contesto nel quale le retribuzioni risultano ferme da anni.
In vista della prossima Legge di Bilancio, associazioni come Adusbef chiedono al Governo interventi non limitati ai bonus, ma misure finalizzate a contenere il costo di beni e servizi, con particolare attenzione alle spese di prima necessitร .
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