Tra 15 e 20 anni il Trentino potrebbe dover fare i conti con una carenza di manodopera stimata in oltre 20mila lavoratori e lavoratrici. A indicare questa prospettiva รจ stato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, intervenuto a Tonadico, nel Primiero, durante il confronto con il Coordinamento Imprenditori Primiero dal titolo โIl futuro in cantiereโ. Al centro dell’incontro lavoro, welfare, innovazione e prospettive per le valli alpine.
Lavoro e futuro delle valli
Secondo Spinelli, la riduzione della disponibilitร di lavoratori interesserร l’intero territorio trentino e rappresenterร una delle principali questioni da affrontare nei prossimi anni.
Il confronto nel Primiero ha messo in evidenza la necessitร di intervenire su piรน fronti per sostenere lo sviluppo delle aree decentrate.
Tra le prioritร indicate figurano innovazione, welfare, servizi, abitazioni per i lavoratori, sostenibilitร ed energia.
Imprese chiamate a fare rete
Il Coordinamento Imprenditori Primiero ha sottolineato la necessitร di โfare rete per affrontare il cambiamentoโ.
Le imprese delle aree periferiche devono confrontarsi con dinamiche internazionali, aumento dei costi e necessitร di accelerare l’innovazione. A queste problematiche si aggiungono questioni legate direttamente al territorio, a partire dall’emergenza abitativa.
โAbbiamo dati positivi nonostante la crisi globale e la forte instabilitร e incertezza โ ha detto Spinelli โ ma se vogliamo continuare a crescere dobbiamo investireโ.
Attrattivitร , servizi e abitazioni
Il tema della manodopera si collega quindi alla capacitร dei territori di attrarre e mantenere lavoratori.
Il sindaco di Primiero Daniele Depaoli ha sottolineato la necessitร di rendere piรน attrattive le zone periferiche, considerando il rapporto tra sviluppo economico e condizioni di vita.
Secondo Depaoli, sviluppo, servizi, casa, formazione e qualitร della vita sono strettamente interconnessi.
Le misure della legge provinciale sullโeconomia
Durante l’incontro sono state illustrate anche alcune misure previste dalla legge provinciale sull’economia n. 6 del 2023.
La dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico Laura Pedron ha ricordato che l’avviso 2026, aperto alla presentazione delle domande dal 15 settembre, prevede un incremento della quota di finanziamento per la ricerca.
Tra le spese rendicontabili rientrano inoltre quelle relative all’acquisto e all’installazione di sistemi di sicurezza.
Investimenti, ricerca e internazionalizzazione
La normativa prevede diverse forme di sostegno alle imprese, tra cui contributi per gli investimenti nei processi produttivi delle Pmi.
Sono previsti inoltre Trentino aiuti per i servizi di consulenza e il rafforzamento patrimoniale, oltre al Protocollo Sviluppo, destinato a finanziare progetti innovativi e a sostenere crescita dimensionale e transizione ecologica.
Tra le altre agevolazioni figurano il Bando Energia allo Sviluppo, per il miglioramento dei consumi energetici, gli aiuti per l’internazionalizzazione anche attraverso l’inserimento di manager dedicati e i sostegni a ricerca e sviluppo.
Le misure comprendono inoltre interventi per favorire l’inserimento di ricercatori e tecnici di ricerca nelle imprese.
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