Il Trentino si conferma un laboratorio nazionale nelle politiche del lavoro e dell’attrazione di personale qualificato dall’estero. A certificarlo è il quarto rapporto annuale della campagna “Ero straniero”, che evidenzia come la Provincia autonoma di Trento sia l’unico ente regionale italiano ad aver attivato e finanziato un programma strutturato di formazione professionale all’estero. L’iniziativa, denominata “Ready to Work”, è stata avviata nel 2025 in Argentina e ha già coinvolto 63 lavoratori, destinati ai settori turistico-alberghiero, dell’autotrasporto e della meccanica.
Il riconoscimento arriva da un’analisi basata sui dati dei ministeri dell’Interno, degli Affari Esteri e del Lavoro, che fotografa l’impegno del Trentino nel rispondere concretamente alla crescente carenza di personale qualificato in comparti strategici dell’economia locale.
Un modello per colmare il fabbisogno di manodopera
Alla base del progetto c’è un sistema di pre-matching tra domanda e offerta di lavoro sviluppato dall’Agenzia del Lavoro in collaborazione con le imprese del territorio. Il percorso prevede la mappatura dei fabbisogni occupazionali delle aziende trentine, la selezione dei candidati all’estero e il loro abbinamento preventivo con le realtà imprenditoriali interessate.
Grazie a questo metodo, tutti i lavoratori che hanno completato la formazione hanno ottenuto un contratto prima dell’arrivo in Italia. Dei 63 partecipanti alla prima edizione, 36 sono stati inseriti nel comparto turistico-alberghiero, 13 nell’autotrasporto di merci e persone e 5 nella meccanica e riparazione di veicoli, mentre altri nove stanno completando il percorso di selezione con aziende trentine.
A luglio la seconda edizione del progetto
Il programma proseguirà nei prossimi mesi con una nuova iniziativa prevista a Bahia Blanca, in Argentina. La seconda edizione coinvolgerà 24 camerieri di sala, che seguiranno un percorso professionale e linguistico fino a ottobre 2026.
L’obiettivo è consentire ai partecipanti di arrivare in Trentino già formati e pronti per essere inseriti nelle strutture ricettive in vista della prossima stagione invernale, replicando un modello che ha già dimostrato risultati concreti.
Spinelli: “Un territorio sempre più attrattivo”
Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli ha accolto con soddisfazione il riconoscimento ottenuto dal progetto.
“L’Autonomia trentina dimostra ancora una volta di saper svolgere un ruolo apripista, offrendo una risposta concreta alla carenza di personale qualificato nei settori strategici del territorio”, ha dichiarato. Secondo Spinelli, il programma rappresenta un esempio di come la collaborazione internazionale e le politiche attive del lavoro possano generare benefici sia per le imprese trentine sia per i lavoratori coinvolti.
Primato anche nel decreto flussi
Il rapporto evidenzia inoltre un altro dato significativo per il Trentino. La provincia registra infatti il più alto tasso di successo nelle procedure del decreto flussi, con il 43% delle pratiche che si trasformano in nulla osta, contratto di lavoro e permesso di soggiorno. Una percentuale superiore a quelle registrate in Friuli Venezia Giulia (35%) e Veneto (26%).
Seguici su
Aggiungi corrieredelleconomia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.