Il Friuli Venezia Giulia rafforza il proprio ruolo nel settore cinematografico e audiovisivo, puntando sulle produzioni come strumento di promozione culturale, sviluppo economico e valorizzazione del territorio. Nel corso del 2025 sono state 80 le produzioni assistite dalla Film Commission regionale, mentre 21 progetti hanno ottenuto finanziamenti attraverso il Film Fund.
I numeri sono stati illustrati dal vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil durante la Mostra internazionale dโarte cinematografica di Venezia, in occasione dell’incontro dedicato al contributo delle Regioni allo sviluppo del cinema italiano.
Il confronto, organizzato dalla Regione Veneto e dalla Veneto Film Commission, si รจ svolto nello Spazio Regione del Veneto allโHotel Excelsior del Lido e ha coinvolto rappresentanti di diverse amministrazioni regionali e il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone.
Dal Film Fund 2,5 milioni per 21 progetti
Uno dei dati principali riguarda il sostegno economico alle produzioni. Nel 2025 il Film Fund del Friuli Venezia Giulia ha finanziato 21 progetti con risorse complessive per 2,5 milioni di euro.
La spesa diretta prevista sul territorio collegata a questi interventi ha raggiunto 10,2 milioni di euro. Secondo quanto evidenziato da Anzil, significa che le risorse regionali destinate alle produzioni sono in grado di generare una ricaduta economica locale pari a circa quattro volte l’investimento.
Complessivamente, durante l’anno la Film Commission ha assistito 80 produzioni, comprendendo film, serie, cortometraggi, documentari e programmi televisivi.
Il Film Fund regionale rappresenta inoltre un’esperienza consolidata: istituito nel 2003, รจ stato il primo fondo regionale italiano dedicato alla produzione cinematografica.
Da Ridley Scott a Disney, il Fvg diventa set
Tra gli esempi piรน recenti delle ricadute generate dalle produzioni, Anzil ha ricordato le riprese di โThe Dog Starsโ di Ridley Scott a Bordano.
La lavorazione ha prodotto una spesa diretta sul territorio di 3,4 milioni di euro, mostrando concretamente l’impatto che l’arrivo di grandi produzioni puรฒ avere sull’economia locale.
Un’altra iniziativa ha interessato Palmanova, dove Disney Italia ha utilizzato Piazza Grande per la promozione del film dei Marvel Studios โThunderboltsโ.
Il cinema viene quindi considerato dalla Regione non soltanto come espressione culturale, ma anche come uno strumento capace di far conoscere localitร e comunitร , attirare produzioni italiane e internazionali e creare opportunitร professionali.
Festival, formazione e mediateche nel sistema regionale
Il modello del Friuli Venezia Giulia comprende una rete di manifestazioni e strutture che operano nei diversi ambiti del settore. Ne fanno parte appuntamenti come il Far East Film Festival di Udine, il Trieste Film Festival e le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, oltre alla rete delle mediateche e ai programmi dedicati all’alta formazione.
Tra le esperienze richiamate dal vicegovernatore figurano anche le botteghe dedicate a scenografia e costumi, sviluppate attraverso la collaborazione con Cinecittร .
A Udine, inoltre, รจ stato ricordato il progetto per il recupero di uno storico cinema del centro cittadino, realizzato insieme al Centro espressioni cinematografiche.
Cultura e creativitร valgono oltre 2,1 miliardi
Il peso del settore va oltre la produzione audiovisiva. Sulla base dei dati contenuti nel rapporto โIo sono Cultura 2026โ di Fondazione Symbola, nel 2025 le imprese culturali e creative hanno generato in Friuli Venezia Giulia 2,193 miliardi di euro di valore aggiunto.
La cifra corrisponde al 5,2% dell’economia regionale. Gli occupati del comparto sono oltre 32 mila, pari al 5,7% del totale regionale.
All’interno del Core Cultura, l’audiovisivo e la musica rappresentano l’8,3% del valore aggiunto.
Pordenone guarda a Eureka e al 2027
La strategia regionale comprende anche Eureka, la Fiera della cultura e della creativitร , in programma il 5 e 6 novembre alla Fiera di Pordenone.
L’appuntamento si inserisce nel percorso che porterร Pordenone a essere Capitale italiana della Cultura nel 2027, dopo l’esperienza di Gorizia come Capitale europea della Cultura nel 2025.
Per Anzil, il confronto avviato a Venezia tra le diverse Regioni puรฒ contribuire a rendere piรน competitivo l’intero sistema nazionale. La collaborazione tra territori, Film Commission e istituzioni viene indicata come uno degli strumenti per aumentare l’attrattivitร dell’Italia nei confronti delle produzioni e generare nuove opportunitร economiche e professionali.
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